lunedì 25 maggio 2015

Tabbouleh


Ti insegno a vederlo come lo vedo io, il mondo.
Ti sorprenderesti a guardarlo come avvolto da una nuvola bianca.
Ti lasceresti guidare dalle note di una canzone e ti sembrerebbe di vederne le parole scritte tra i rami degli alberi, mentre il cielo perde il suo azzurro intenso per fare spazio al blu.
Troveresti delle finestre da cui lasciarti incantare e fiori sui balconi ad indicarti la strada.
Ti perderesti, lo faresti spesso. Perché la bellezza è troppo grande per guardarla con soli due occhi.
E lo faresti spesso, perché adoreresti perderti, per poi ritrovarti.
Daresti forma ai tuoi sogni, osservando le nuvole che si susseguono.
Avresti con te una matita e un block notes, per imprimervi parole. Ché quando arrivano sono difficili da fermare.
Chiuderesti gli occhi di fronte al mare. Lo respireresti e lo porteresti dentro di te ad ogni passo.
Alzeresti gli occhi al cielo e sorrideresti a scoprire solo due stelle.


E sorrideresti, molto. Perché ne troveresti tanti in giro, di sorrisi. Perché sapresti che è di quelli che ti nutri.
Sorrideresti a sorprenderti sbadata, fuori dal mondo. Ma in uno tutto tuo.
Sorrideresti a chi ti dice, mentre guardi incantata un palazzo: "Ti piace? Lo comprerai, un giorno".
Sorrideresti a chi ti dice di leggerti la passione negli occhi.
Sorrideresti a chi ha bisogno di una notte intera per parlare.
Sorrideresti.
E spesso non ne sapresti neanche il perché.

TABBOULEH (ricetta tratta e leggermente modificata da Jerusalem di Yotam Ottolenghi)
INGREDIENTI per 4 persone
30 g bulgur
2 pomodori maturi
100 g prezzemolo fresco (ne andrebbero 160 g)
30 g menta fresca
40 ml di olio extravergine d'oliva (nella ricetta ne richiede 80 ml, ma io ho dimezzato)
1 scalogno tritato (me ne sono dimenticata, ma ci va!)
3 cucchiai di succo di limone
2 cucchiaini di pimento
1 cucchiaino di baharat
sale e pepe nero

PREPARAZIONE
In una pentolina, portare a bollore il volume doppio di acqua rispetto al volume del bulgur. Appena l'acqua bolle, salare, versare il bulgur e far cuocere per circa 5 minuti (il bulgur assorbirà l'acqua e aumenterà di volume). Intanto tagliare a dadini il pomodoro, raccogliendo il succo e i semi in una ciotola. Sminuzzare il prezzemolo e la menta e unirli alla ciotola dei pomodori. Versare il bulgur, condire con baharat, pimento, il succo di limone e l'olio. Regolare di sale e pepe, mescolare e servire.


venerdì 22 maggio 2015

Tartare di salmone e lenticchie beluga con zenzero e lime


E' partito tutto da un vasetto di lavanda, granelli di zucchero e scorza di limone. Da fiocchetti lilla e un sacchettino di biscotti. da un messaggio inviato una sera e un'occasione presa al volo. Un treno prenotato dalla sera alla mattina che ha trasformato delle parole digitate su uno schermo in parole scambiate intorno a una tavola.
E' cominciato tutto durante un viaggio di lavoro. Una sera. In un bistrot. "Beh, perché non pensi di venire qui a Roma?". Parole che si sono fermate nel cervello e hanno rapito il cuore.
E' cominciato tutto da un messaggio, un'idea nata per caso. "Se lo fai, fammi sapere. Lo facciamo insieme".
E' cominciato tutto gironzolando per le strade di Roma, guidata da quelle finestre che non mi stanco mai di guardare. Attirata da quei balconi sempre fioriti e illuminati dal sole. "Mi piace tanto questo posto. Sembra di essere immersi nella natura". Mescolando parole e spezie profumate, trovando in quell'angolino di mondo sorrisi e idee.
E' cominciato tutto da settimane che mi vedono sempre più spesso a Roma, in quel b&b che ormai è casa. Scambiarsi chiacchiere e pensieri fino alle 4 del mattino, seduti su quel divano rosso e con quella bicicletta che "piazzata lì sta proprio male", "sì, ma io ci metterei dei fiori dentro".


E' cominciata seguendo quei segni che ho sempre cercato nel cielo, nelle stelle, tra i rami degli alberi che disegnano un cielo al tramonto.
E' cominciata seguendo la scia lasciata da chicchi di lenticchie nere che "sono particolari e molto carine", trovate al mercatino dell'Auditorium.
E' cominciata mescolandola alla dolcezza rosa del salmone e il verde frizzante del lime.

TARTARE DI SALMONE E LENTICCHIE BELUGA CON ZENZERO E LIME
INGREDIENTI per 2 persone
300 g filetti di salmone
50 g lenticchie beluga secche
1 lime, succo e scorza grattugiata
1 cm di zenzero fresco pelato
1 cucchiaino di pepe di Szechuan pestato
sale
olio extravergine d'oliva

PREPARAZIONE
Privare della pelle e delle lische i filetti di salmone e tagliarlo a cubetti non più grandi di 1 cm. Metterlo in una ciotola. Grattugiare lo zenzero. Marinare il salmone a cubetti nel succo di lime per circa 30 minuti.
Intanto sciacquate le lenticchie sotto acqua corrente. Versare in una pentola e ricoprire con acqua. Portare a bollore e far cuocere per circa 20 minuti. Scolarle e passarle sotto acqua fredda per fermarne la cottura. Unirle alla ciotola del salmone marinato. Condire con il pepe di Szechuan, lo zenzero grattugiato, il sale e la scorza di lime. Versare in ciotoline e servire.




lunedì 18 maggio 2015

Torta salata con feta, pomodorini confit e basilico


Fattelo raccontare, cosa intendo io per amore.
Fatti raccontare di tutte quelle volte che mi emoziono a vedere due mani che si stringono.
Fatti raccontare che quell'emozione cresce quando quelle mani raccontano anni di vita vissuti insieme, senza mai stancarsi l'uno dell'altra.
Fatti raccontare di quante volte lo abbia cercato, in uno sguardo, in un abbraccio, in quelle piccole attenzioni che vorresti ma che non arrivano mai.
Fatti raccontare di quante volte mi abbia deluso, ma non mi abbia mai stancato.
Fatti raccontare di quanto mi piaccia cercarlo in quei piccoli gesti e segni che trovo lungo il mio cammino.
Fatti raccontare di quante volte lo abbia trovato nello sguardo di una madre che abbraccia il proprio figlio appena nato.
Fatti raccontare di quante volte l'ho visto in quei lunghi abbracci scambiati al binario di un treno che va sempre un po' troppo lontano per due cuori abituati a camminare insieme.
Fatti raccontare di quanto possa perdermi in questi amori. Perché sono capace di amare e, forse, è l'unica cosa che so fare meglio.


Innamorarmi ogni giorno, di un attimo, un istante. Di uno sguardo, di un sorriso.
Innamorarmi dei colori delle foglie d'autunno e dei prati in primavera.
Innamorarmi del sole d'estate e della neve che copre strade e pensieri.
Innamorarmi di parole e racconti. Di viaggi e emozioni.
Innamorarmi di una canzone, che ascolto ad occhi chiusi fino a sentirmela scorrere nelle vene.
Innamorarmi di una fotografia, scattata chissà da chi, chissà dove.
Innamorarmi di un profumo, di un sapore.


Fattelo raccontare di quante volte lo abbia racchiuso e protetto in me, come se fosse in un guscio di pasta, che al momento giusto saprà diffondersi e restare nel cuore.


TORTA SALATA CON FETA, POMODORINI CONFIT E BASILICO
INGREDIENTI
Per i pomodorini confit
340 g pomodorini ciliegino
4-5 rametti di timo fresco
1 cucchiaio di zucchero di canna
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva

Riscaldare il forno a 180° C. Sciacquare i pomodorini e dividerli a metà. Adagiarli su una teglia rivestita di carta da forno, con il lato tagliato verso l'alto. Cospargerli con zucchero di canna, olio extravergine d'oliva e foglioline di timo fresco. Infornare per circa 30 minuti. Tenere da parte.

Per la pasta pizza al farro
220 g farina di farro integrale bio
2 g lievito di birra essiccato
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 uovo
80 ml acqua tiepida

Mescolare insieme la farina di farro con il lievito essiccato. Formare una fontana e, nel mezzo, mescolare l'uovo con l'acqua, il sale e l'olio. Mescolare il tutto, unendo mano a mano la farina e impastare fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Stendere l'impasto a uno spessore di 2-3 mm. Adagiarlo in una teglia oliata di circa 22 cm di diametro (con l'impasto avanzato ci ho fatto il cordoncino per decorare, ma voi potete anche stenderlo a uno spessore più alto). Mettere da parte.

Per il ripieno
100 g yogurt greco
100 g feta
2 uova
50 g farina di frumento 00
1 cucchiaino di sale fino
1/2 cucchiaino di pepe nero
2 cucchiaini di basilico tritato

Schiacciare con una forchetta la feta. In una ciotola, mescolare le uova con lo yogurt greco, la feta sbriciolata, la farina setacciata, il sale, il pepe e il basilico. Versarlo sulla base pizza e stenderlo uniformemente.

Per la farcia
pomodorini confit
40 g feta
basilico
olio extravergine d'oliva

Sbriciolare la feta con la forchetta. Adagiare i pomodorini a raggio, con il taglio rivolto verso l'alto, sul ripieno. Cospargere con la feta sbriciolata e un filo di olio. Infornare a 170° C per 30-40 minuti (la superficie dovrà essere dorata). Sfornare, far raffreddare e guarnire con basilico.


Con questa ricetta partecipo al Re-Cake 2.0 di Maggio








venerdì 15 maggio 2015

Gnocchetti di robiola con pesce spada, zucchine e fiori di zucca


Una piccola insegna in legno bianco e un po' consumato. "Le bistrot de les fées". La porta è di vetro e legno bianco, con piccole tendine e fiorellini rosa. Piccoli tavolini, distanti, ma abbastanza vicini da farti sentire al sicuro. Non hanno numero, ma fiori. Vasetti con lavanda e rosmarino, piccoli boccioli di rosa e mirto, margheritine e salvia. Piatti, di quelli grandi, panna, ecrù. Le pareti sono color glicine. E' il colore preferito della proprietaria. Si aggira tra i tavoli con ballerine e una gonna vintage a righe rosa e bianca. I capelli sono raccolti e il sorriso accoglie chiunque voglia entrare e trovare lì rifugio. Nell'aria musica sognante, un po' francese, ma si lascia ispirare e tanto. Il menù lo si legge su una grossa lavagna, scritto con gessetti bianchi e tanti decori. Pochi piatti, tutti preparati col cuore.
Specialità del giorno, gnocchetti di robiola, freschi e profumati di primavera e di mare.


Basta scegliere il tuo tavolino. Arriveranno in un battibaleno. E se vorrai potrai fermarti a raccontarti e ascoltare. Che le parole vengono fuori, da sé, quando ci sono due occhi che le osservano e un sorriso che le accoglie.

INGREDIENTI per 4 persone
Per gli gnocchetti
200 g robiola
150 g farina di frumento 00
60 g parmigiano grattugiato
5-6 foglie di basilico

In una ciotola, mescolare la robiola con la farina, il parmigiano e le foglie di basilico spezzettate grossolanamente. Formare un impasto omogeneo e ricavare dei salsicciotti da dividere in pezzetti piccoli come una nocciolina. Formare gli gnocchi e tenere da parte.

Per il condimento
1 fetta di pesce spada
1/2 cipolla
1 bicchierino di vino bianco
3 zucchine
un mazzetto di fiori di zucca
6-7 pomodorini
sale
pepe
basilico
olio extravergine d'oliva

PREPARAZIONE
Tagliare a brunoise la cipolla e le zucchine. Tagliare a cubetti il pesce spada. Preparare una concassé di pomodori: portare a bollore una pentolina di acqua, immergervi i pomodorini per 20 secondi al massimo e scolare subito. Spellare, tagliare a brunoise e tenere da parte. Sciacquare i fiori di zicca sotto acqua corrente e tagliare a julienne.
In una pentola, far imbiondire la cipolla in un filo di olio extravergine d'oliva. Unire i cubetti di pesce spada, far rosolare, aggiungere il vino bianco e lasciare sfumare. A questo punto unire le zucchine e lasciare cuocere a fiamma moderata, finché non saranno leggermente ammorbidite. Unire la concassé e far saltare per qualche minuto. Regolare di sale e pepe. Intanto lessare gli gnocchi in abbondante acqua salata. Quando saliranno a galla, scolarli e versarli nella pentola del condimento, Unire i fiori di zucca e il basilico spezzettato. Servire.


lunedì 11 maggio 2015

Panna cotta alle fragole e pepe lungo


Raccontarsi. Seduti a un tavolo.
Di ritorno con una valigia in una mano.
Incontrare mondi e nuove storie. Ascoltarle. Scoprirle. Simili alla tua, di storia.
Intrecciare le parole alla vita. E la senti vagare, mutare, in pochi attimi. Costruirsi una strada, un passo alla volta.
Sentieri che si tracciano ogni volta che ti sposti un po' più in avanti. Sentire che puoi trovarli come linee sui palmi delle tue mani. Puoi afferrarli e tenerli stretti.
Manipolarli e renderli più simili a te.
E si mescolano seduti a un tavolino di un b&b, dove torni come fossi a casa. Dove sai che ad aspettarti c'è quella camera con le pareti verdi.
E sai che è da lì che partirà tutto.


INGREDIENTI per 6 panna cotte
250 ml panna fresca
150 g fragole
5-6 bacche di pepe lungo
3 g di gelatina in fogli
60 g zucchero semolato

PREPARAZIONE
In un pentolino. versare la panna con le bacche di pepe lungo e lasciare in infusione per 20 minuti. Mettere in ammollo, in acqua fredda, i fogli di gelatina. Lavare le fragole e frullarle. Porre il pentolino con la panna e le bacche di pepe sul fuoco e riscaldare a fiamma bassa senza far bollire. Appena sarà caldo, eliminare le bacche di pepe, spegnere il fuoco e unire le fragole frullate e la gelatina ben strizzata. Mescolare per far sciogliere bene la gelatina. Versare in 6 coppette monoporzione e riporre in frigorifero a raffreddare per almeno 3 ore.


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