giovedì 16 aprile 2015

Doughnuts al forno


Finalmente ascoltarsi.
Dopo aver perso il contatto con me stessa. Sentirsi. Dopo anni. Sentire che c'è qualcosa che hai dentro. Un fiume in piena. Passioni sopite per troppo tempo. Voglia di fare. Voglia di imparare. Quella curiosità che hai da sempre, che torna, prepotente, a farti osservare le cose con un altro occhio. Quello della bambina. La stessa bambina di quelle vecchie foto che ogni tanto mi piace rivedere. Vedere la stessa luce che avevo in quegli occhi.
Farsi mille domande, Farle mille domande. E aspettare che le risposte arrivino, una ad una, che si formino seguendo l'onda dei ricci, sempre un po' arruffati, nei quali sono intrappolate.
Tornare a galla. Sentirsi come Alice, in un viaggio al contrario nel paese delle meraviglie. Sapere che quel paese è lì fuori, non in fondo a un tunnel.
Venire allo scoperto. E rispolverare quello che ero. E rimetterlo in gioco.
Avere mille progetti e volerli realizzare, libera, finalmente, dalle costrizioni che ti sei imposta.. o ti sei fatta imporre.


Sentire un fermento nell'anima. Vuole viaggiare lontano, lei. Non vuole fermarsi. Ormai ha preso il volo. Venire giù è difficile.
Cresce, prende forma, si attorciglia in un abbraccio, si veste di lilla e di rosa. E si puntella di codette colorate.

INGREDIENTI per circa 12 doughnuts (ricetta tratta e leggermente modificata da American Bakery di Laurel Evans)
450 g farina manitoba
240 ml latte tiepido
10 g lievito di birra fresco
60 g burro a temperatura ambiente
3 tuorli
2 cucchiai di zucchero
1/2 bacca di vaniglia

Nella ciotola della planetaria, con la frusta, sciogliere il lievito nel latte tiepido e unire lo zucchero. Cambiare il gancio e inserire quello a uncino. Unire la farina e impastare finché non si sarà creato un panetto liscio e omogeneo. Unire i semi della bacca di vaniglia. Appena saranno distribuiti omogeneamente, unire, un cucchiaio alla volta, i tuorli leggermente sbattuti, facendo assorbire tutta la quantità, prima di aggiungere quella successiva. Terminato con i tuorli, aggiungere, poco alla volta, il burro, aspettando sempre che si assorba tutta la quantità prima di aggiungere quella successiva. Portare a incordatura. Togliere dalla ciotola dell'impastatrice, formare una palla, metterla in una ciotola capiente e farla lievitare fino al raddoppio (io ho aspettato due ore).
Terminata la lievitazione, riprendere il panetto, stenderlo in una sfoglia di 30 cm di diametro e 1.5 cm di spessore. Ritagliare con un coppapasta di 8 cm dei cerchi e fare il buco al centro con un coppapasta di 3 cm. Disporre su una teglia ricoperta di carta da forno e far lievitare ancora per 40 minuti (dovranno nuovamente raddoppiare). Intanto scaldare il forno a 200°C. Appena saranno lievitati, abbassare la temperatura a 175° C e infornare per 25-30 minuti (dovranno dorarsi in superficie).
Sfornare e far raffreddare.

Per la glassa colorata
180 g zucchero a velo
20 g burro
2-3 cucchiai di acqua calda
coloranti in gel

codette di zucchero

Fondere il burro in un pentolino a fiamma bassa. Appena sarà fuso, versare nella ciotola della planetaria e mescolare con lo zucchero a velo aggiungendo acqua calda quanto basta per ottenere una glassa densa e cremosa. Unire i coloranti che preferite (io ho diviso la glassa in due ciotole, in una ho aggiunto il rosso e nell'altra il viola).
Rivestire con la glassa le ciambelline e spargervi su le codette di zucchero. Far asciugare e servire.




lunedì 13 aprile 2015

Rigatoni integrali con pesto di rucola, limone e mandorle e frutti di mare per #cominciolunedì


"Aprile dolce dormire" si dice, ma non è sempre così. Il periodo primaverile è caratterizzato da temperature in aumento, cambiamenti del tempo e aumento delle ore di luce, tutti fattori che incidono sul nostro organismo e in particolare sugli ormoni. Tra gli ormoni influenzati dai cambiamenti primaverili, c'è la melatonina, ormone fondamentale nella regolazione del ciclo sonno-veglia. La melatonina è prodotta nella ghiandola pineale (o epifisi) e va ad agire a livello ipotalamico. La sua produzione avviene principalmente nelle ore in cui non c'è luce. Si comprende quindi, il perché l'aumento delle ore di luce produce dei cambiamenti in questo ormone, con conseguenti disturbi passeggeri del sonno.
L'alimentazione può essere d'aiuto in questi casi. Dato che la melatonina può essere prodotta, all'occorrenza, anche dalla serotonina, l'ormone del buonumore prodotto a partire dal triptofano, si possono migliorare le ore di sonno proprio aumentando le fonti di triptofano introdotto con l'alimentazione.
Il triptofano è uno dei 20 amminoacidi essenziali, che devono, cioè, essere introdotti con la dieta. Fonti di triptofano sono il pesce, i cereali, i latticini, le uova, il cioccolato, le alghe, i legumi. Prevederli nella nostra alimentazione è quindi un buon modo per assicurarsi un riposo notturno migliore.


Questa settimana, quindi, vi propongo un primo piatto veloce e ricco di triptofano.

INGREDIENTI  per 4 persone
320 g rigatoni integrali
600 g frutti di mare misti (vongole, lupini, tartufi di mare)
1 spicchio di aglio
1 peperoncino piccolo
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva

Per il pesto di rucola, limone e mandorle
1 mazzetto di rucola
1 limone, succo e scorza
50 g mandorle già spellate
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva

PREPARAZIONE 
In una padella ampia, soffriggere l'aglio nell'olio extravergine d'oliva e aggiungere il peperoncino a pezzettini piccini. Appena sarà imbiondito, togliere l'aglio e aggiungere i frutti di mare. Lasciare cuocere, coperti, finché non si saranno aperti. Spegnere e tenere da parte.
Intanto, preparare il pesto. Nel bicchiere del frullatore (o, se siete virtuosi, in un mortaio), frullare insieme le foglie di rucola, pulite e sciacquate, il succo e la scorza di limone, le mandorle e unire a filo l'olio extravergine d'oliva. Fate andare per circa 3 minuti (o più se preferite un pesto più fine. A me piace sentire lo scrocchiarello delle mandorle). Non aggiungete sale, perché prenderà sapore con la mantecatura con l'acqua dei frutti di mare.
Lessare la pasta al dente in abbondante acqua salata. Scolarla e versarla nuovamente nella pentola di cottura. Aggiungere il pesto, qualche cucchiaio dell'acqua filtrata dei frutti di mare e, infine, i frutti di mare. Far saltare il tutto per un minuto, mantecando bene e servire.


giovedì 9 aprile 2015

Insalata di spinaci e arance, con bacche rosse, miele e aceto balsamico


"Sono le nove di sera, un po' dopo anzi, perché il treno è in ritardo. Ha rallentato molto prima di arrivare in stazione, e questo mi piace sempre. Aspetto che di giorno o di notte il treno attraversi lentamente un centro abitato e si riesca così a guardare dentro le case della gente, e vedere un gesto, una serie di cene, un frammento di azione, un televisore acceso, una persona che si veste, che corre verso il telefono. Che piange, che ride - se sono fortunato. Posso vedere città intere che vivono come vivo io, ma senza di me, senza sapere della mia esistenza, senza avere il minimo sospetto che ora i miei occhi stanno guardando, valutando, ricostruendo le vite che scorrono. Scoprire che il mondo va avanti e posso non essere contemplato. Ma solo scorrere, in un treno. Che è la consapevolezza perfetta cui giunge il viaggiatore, il momento in cui comincia per davvero a viaggiare."
F. Piccolo - Momenti di trascurabile infelicità

Vite che scorrono, passi che si inseguono, come i miei. 
Osservare dal finestrino di un treno in corsa. Scegliere quelli più lenti, per goderne dei momenti che ti regala, immersa nel verde delle colline e delle speranze che nascondono. 


Treni che viaggiano veloci a inseguono strade e percorsi. Non sai dove ti porteranno, ma hai voglia di lasciarti guidare, farti prendere per mano e lasciarti condurre. Leggera. Con la testa tra le nuvole e il naso all'insù. 

INGREDIENTI per 1 persona
150 g foglie di spinacini fresche
1 arancia
1 cucchiaino di bacche rosse essiccate (mirtilli e lamponi)
1 cucchiaino di pinoli

Per la vinaigrette al miele e balsamico
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino di aceto balsamico di Modena
sale e pepe bianco

PREPARAZIONE 
Preparare la vinaigrette, emulsionando il miele con l'olio e l'aceto balsamico. Mescolare bene e regolare di sale e pepe. 
Sciacquare le foglie di spinacini e metterli in una ciotola. Pelare a vivo l'arancia, dividerla a spicchi e unirla agli spinacini. Tostare i pinoli in un padellino e unirli agli spinacini con le bacche rosse. Condire con la vinaigrette preparata in precedenza, mescolare e servire.  


Mentre andrà online questo post i miei passi incroceranno la mia passione e il mio lavoro. 
I prossimi due venerdì sarò a Roma, alla Coop di Colli Aniene, per un incontro di cucina e salute. Se vi va, potete trovarmi lì. 

lunedì 6 aprile 2015

Granola al cacao, cioccolato e frutta secca


Sedersi. E ascoltare.
Ascoltare il rumore del vento tra i rami degli alberi. Parole di una primavera che fa fatica a mettere in alto, nel cielo, quel sole che ha voglia di scaldarci i pensieri e la pelle.
Ascoltare le onde del mare e il tuffo di una canna da pesca che vi si immerge. Aspetta. cerca un guizzo di vita da portare via.
Chiudere gli occhi e ascoltare.
Ascoltare il rumore di un aereo che passa il cielo. Deve raggiungerne un altro. Trasporta aspettative e domande. Sogni e speranze. Trasporta lacrime e sguardi sognanti. Forse due innamorati stanno per incontrarsi. Una madre potrà riabbracciare il proprio figlio partito per cercare fortuna, quando qui ormai non ha più nulla.
Quasi sentire quelle nuvole tagliate in due. Fanno spazio a raggi di sole e sprazzi di cielo, azzurro, intenso, sereno. Ti ci immergeresti in quel cielo. E senti quasi di poterlo fare.
Ascoltare il suono del silenzio, il rumore che ti crea dentro. Lo puoi toccare, accarezzare. Ti ci rifugi dentro.


Ascoltare, perché è più facile che parlare, scegliere parole e dargli la dignità che hanno prima di venir fuori. Dargli le immagini che vorremmo e spesso non sanno mostrare.
Raccogliere parole. Chiuderle in un barattolo. E snocciolarle, nella quiete del mattino, con una tazzina di caffè e gli occhi sognanti.

INGREDIENTI per circa 500g (idea tratta e modificata dal libro Fatto in casa)
100 g cioccolato fondente
120 g frutta secca mista (noci, nocciole, mandorle)
300 g fiocchi di avena
60 g riso soffiato
150 g miele ai fiori di mandarino Rigoni di Asiago
1 cucchiaio di olio di semi di mais
30 g cacao in polvere

PREPARAZIONE
Scaldare il forno a 160° C. Spezzettare il cioccolato fondente e metterlo da parte. In una pentola, sciogliere il miele, l'olio e il cacao, finché il composto non sarà liquido. Spegnere il fuoco e unire i fiocchi di avena, il riso soffiato e la frutta secca. Mescolare il tutto. Rivestire una teglia rettangolare di carta da forno, versarvi il composto di cereali e miele e infornare per circa 30-40 minuti (si dovrà dorare e compattare), mescolando spesso. Appena sarà pronto, tirare fuori dal forno e far raffreddare.
Unire il cioccolato e conservare chiuso in un barattolo.


giovedì 2 aprile 2015

Pollo al curry verde e latte di cocco con mantou


Parole fatte per giocarci. Ripeterle nella mente fino a che non perdano il loro significato. E inventargliene di nuovi.
E così una matita diventa un ballo spagnolo. Se ti concentri senti il suono delle nacchere e una gonna rossa che volteggia nell'aria, mentre i piedi ne scandiscono il ritmo.
E passeggiando per le vie di un paese a te sconosciuto, incontrare i magari, incrociare i loro occhi curiosi e le loro storie, costruirle nella nostra mente.
Sentire balzare nell'aria un amore.. Ha la forma di una palla e se la passano dei bambini che giocano sull'erba. Sentirne le risate e la complicità. Adesso colpisce un ragazzo, tiene le mani della ragazza che ama.
E una stella ti scava dentro come una goccia fa con le rocce, creando spiragli di luce, che lasciano posto a speranze nuove e sogni da realizzare.
E la musica è un serpente che ti entra dentro fino a rapire l'anima e ad avvolgerla nelle sue spire.


 Ricostruire un mondo, partendo solo dalle parole e dalle mille cose che possono diventare se gli facciamo perdere il loro significato iniziale.
Mettere a repentaglio alcune certezze, per liberarsi delle costrizioni che a volte ci diamo.
Come essere convinti di non voler mai più mettere piede in un ristorante cinese e poi scoprire, dopo anni, che c'è un pollo al curry verde che ti piace da impazzire. Scoprire che accompagnato dalle risate di un'amicizia che nasce e cresce ogni giorno di più, diventa qualcosa di irresistibile.

POLLO AL CURRY VERDE E LATTE DI COCCO
INGREDIENTI per 6 persone (per la ricetta ho seguito i consigli di chi mi ha accompagnato nell'assaggio e diventerà amica di una nuova avventura :)
800 g petto di pollo intero senza pelle
1 cipolla piccola
2 cucchiai di curry verde
275 ml latte di cocco
scorza di 2 lime
coriandolo fresco
2 cucchiai di salsa di soia
Olio extravergine d'oliva
Sale

PREPARAZIONE
Tagliate il petto di pollo a cubetti di massimo 1 cm di lato. In una padella ampia, soffriggere a fiamma bassa la cipolla nell'olio extravergine d'oliva. Quando sarà dorata, unire il pollo a tocchetti e farlo rosolare da tutti i lati. Quando sarà rosolato unire il latte di cocco, il curry verde e la scorza dei due lime. Far cuocere per circa 20 minuti, facendo addensare la salsa al curry. Quando sarà densa, unire la salsa di soia, regolare di sale e lasciare cuocere ancora per qualche minuto. Servire caldo con il coriandolo fresco tritato.


Per accompagnare il pollo al curry non potevo non proporre i mantou, i panini cinesi cotti al vapore. La ricetta che ho seguito è presa dal blog di Martina, ed ho sostituito il lievito liofilizzato con lievito di birra.

INGREDIENTI per 7 panini da 50 g l'uno
200 g farina di frumento 0
120 g acqua
10 g lievito di birra
1 cucchiaio di olio di arachidi
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero

PREPARAZIONE
Nella ciotola della planetaria, sciogliere il lievito nell'acqua leggermente intiepidita insieme al cucchiaino di zucchero. Unire la farina e il sale e mescolare col gancio a uncino, finché non otterrete un panetto liscio e omogeneo che si staccherà facilmente dalle pareti. Unire infine il cucchiaio di olio di arachidi. Far assorbire tutto, continuando a impastare (l'impasto è molto molle, ma resistete alla tentazione di aggiungere la farina. Mano mano che impasterete prenderà consistenza).
Mettere l'impasto in una ciotola oliata e far lievitare fino al raddoppio (impiegherà circa 1 ora).
Rovesciare l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato, sgonfiarlo con le mani e dare la forma di un filoncino. ricavarne delle palline di circa 50 g (ne verranno fuori più o meno 7). Mettere le palline su dei fogliettini di carta forno e disponeteli nella vaporiera. Lasciare lievitare ancora fino al raddoppio. Adagiare la vaporiera su un pentola con l'acqua e far cuocere circa 30-40 minuti, coperti (fate la prova tatto. Devono diventare abbastanza sodi).


Colgo l'occasione per augurarvi Buona Pasqua e se avete bisogno di qualche idea, sbirciate a questi link

Antipasti e finger food
Paccheri all'impiedi
Tartellette agli asparagi caprino e timo limonato
Blinis di carota con scamorza rucola e prosciutto crudo

Primi piatti
Tagliatelle con asparagi e prosciutto
Scialatielli all'olio con ragù di salsiccia cipolle e finocchietto
Gnocchi di ricotta con zucchine e macis

Secondi piatti
Costine di maiale alle 5 spezie
Petto di anatra con asparagi, aceto balsamico e miele

Torte salate
Tarte di asparagi, patate viola e caprino
Quiche ai fiori di zucca ripieni di ricotta di bufala e limone

Dolci
Ensaimada Mallorquina
Mona de Pascua
Viennese tartlets

E qualche ricetta dalla tradizione napoletana..

..salate..
Zuppa di cozze del Giovedì Santo
Pizza di tagliolini
Pizza di erbe di Avellino
Casatiello

..e dolci
Pastiera napoletana
Soffiato di pastiera (S. De Riso)
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...