sabato 26 luglio 2014

L'indeciso ovvero involtini dolcesalati di alici e mozzarella


Finalmente riesco a pubblicarlo. E conoscendo i miei tempi direi che sono anche in anticipo. Avevo tempo fino al 31 luglio per farvi vedere cosa ho preparato in occasione della Galleria del Sapore Cirio a Napoli e ci riesco a farvi vedere il piatto con ben 5 giorni di anticipo. Brava me e mi farei l'applauso, se solo sapessi che in casa non chiamerebbero il centro di igiene mentale. Già che ho corso il rischio molte volte, non vorrei dare una conferma ulteriore.
Ma insomma, sì, in anticipo rispetto ai miei, tempi vi presento il piatto che ho preparato per la serata di cui sopra e di cui vi parlerò nel dettaglio tra qualche giorno, giusto per non rendere il post troppo lungo.
Un trionfo di semplicità, questi involtini, che hanno come protagoniste le alici (pesce azzurro di cui i nostri mari sono pieni e che trionfano nella cucina campana), accompagnate da un'altra regina delle tavole, la mozzarella di bufala. A completare il quadro aromatico il rosmarino, l'uvetta e i pinoli, che hanno creato un contrasto dolce al salato tanto caro alla cucina tradizionale della nostra regione, e la Polpa Più Cirio.


Indeciso perché avrebbe dovuto essere tante altre cose, questo piatto, prima di diventare involtini di alici. Le alici dovevano essere un primo piatto di spaghetti con peperoni, pinoli e uvetta. Poi sono diventate un tortino, simile a quello calabrese assaggiato a Diamante, poi dovevano essere una parmigiana, alternate a melanzane.. Fino ad approdare alla decisione finale di farne degli involtini.


INGREDIENTI per 4 persone 
200g alici aperte a libro
50g mozzarella di bufala
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di uvetta
400g pomodori Polpa Più Cirio
rosmarino fresco
olio extravergine d'oliva
1 spicchio di aglio
sale (pochissimo)

PREPARAZIONE
Tagliare a dadini la mozzarella. Tostare i pinoli. Mettere in ammollo l'uvetta in una ciotolina piena di acqua. In una padella, riscaldare l'olio extravergine d'oliva e rosolarvi all'interno lo spicchio d'aglio. Quando sarà dorato, eliminarlo e aggiungere la Polpa Più Cirio e pochissimo sale. Far cuocere per una decina di minuti e spegnere. Intanto cominciare a formare gli involtini. Al centro di ogni alice aperta a libro, disporre un paio di cubetti di mozzarella, qualche pinolo, l'uvetta e un paio di aghetti di rosmarino. Avvolgere e disporre in una teglia ricoperta di carta da forno, con la chiusura verso il basso. Cuocere in forno caldo per circa 5 minuti.
A questo punto avrete due possibilità di presentazione: come antipasto o come finger food, molto estivo.
Nel primo caso, in un piatto lungo disponete un paio di cucchiai del sughetto di pomodoro preparato formano una riga al centro del piatto. Adagiare su 4/5 involtini di alici e decorare con una manciatina di pinoli tagliati grossolanamente e dei ciuffetti di rosmarino. Per la versione finger food, invece, munitevi di un guscio di capesante, mettete all'interno un cucchiaio del sughetto di pomodoro, adagiatevi su l'involtino e decorate con pinoli tritati grossolanamente e il ciuffetto di rosmarino.

Che scegliate l'una o l'altra presentazione, farete un figurone :)


versione finger food


versione antipasto


martedì 22 luglio 2014

Oreo (quasi)fudge


Ovunque tu sia.. Buon Compleanno!


Era da tanto che non preparavo qualcosa al cioccolato. E, come mi aspettavo, arriva subito il reclamo del mio Amore. Scalpita per avere la sua tortina al cioccolato, rigorosamente al latte, ancora meglio se qualcosa di morbido, che si scioglie in bocca. E io, ovviamente, ci perdo la testa a cercargli il dolce perfetto, per coccolarlo, a mio modo.

Questi Oreo Fudge li avevo in mente da tempo, poi complici una confezione di panna aperta e un tubetto di latte condensato, mi sono decisa. Fudge sia!

Vi avviso, sono velocissimi da fare e creano dipendenza.. Astenetevi se siete chocoaddicted a dieta per la prova costume.. e ripensateci a settembre ;)

INGREDIENTI per una teglia di 24x18cm
400g cioccolato al latte
170g latte condensato
190g panna fresca
50g burro
1 confezione di Oreo

PREPARAZIONE
In una pentola, sciogliere a fuoco basso il cioccolato con il burro, il latte e la panna, mescolando continuamente. Quando sarà completamente sciolto, spezzettarvi all'interno gli oreo. Stendere in une teglia ricoperta di carta da forno e lasciare raffreddare in frigo finché saranno sodi al tatto. Tagliarli a cubetti e servire.


domenica 20 luglio 2014

Deliziose napoletane


In precisissimo ritardo. Tanto per cambiare. E' più forte di me: mi riduco sempre agli ultimi secondi per fare qualsiasi cosa. E sull'orlo delle scadenze mi vengono sempre idee balorde, tipo questa di fare le deliziose e proporle per il contest delle bloggalline che scade stanotte. Ci ho pensato a lungo, non posso mica dire il contrario, ma ogni volta mi dicevo: "Nooo, questa non mi piace per nulla!" "No, vabbè, ma tanto di tempo ne ho!".. Ecc.. Fino poi arrivare alla fine che sto senza aver fatto nulla e pure completamente ignara di quelli che erano i requisiti richiesti nel contest.
Me li rileggo. Ci penso. Mi illumino!
Le deliziose! Dolce partenopeo, il preferito dei miei genitori, quello per cui si fa la lotta all'ultimo morso.
Da tempo non andiamo più in pasticceria a prenderli, i dolci, e quindi da tempo i miei non mangiano deliziose. Capirete quindi come si sia illuminato il volto di mia madre quando le ho detto con aria solenne (e tanto di dito puntato verso l'alto): "Farò le deliziose!"


E dopo una mattinata di impasta, inforna, sforna, monta, frulla, ecc.. eccole qui, buone più di quelle della pasticceria :)

INGREDIENTI per circa 45 deliziose piccole.
Per la frolla (ispirata a una ricetta di Salvatore De Riso)
500g farina 00
200g zucchero
200g burro
3 uova intere
scorza di 1/2 limone

Formare una fontana con la farina e al centro mescolare le uova con il burro, la scorza di limone e lo zucchero. Unire mano a mano la farina, impastare e lasciare riposare in frigorifero. Passato questo tempo, tirare la frolla a circa 2-3mm e formare dei cerchi con un coppapasta di circa 5cm di diametro. Infornare a 200°C per circa 15-20 minuti. Sfornare e far raffreddare.

Per la crema pasticcera (ricetta di Maurizio Santin)
1/2l di latte intero
5 tuorli
130g zucchero
40g farina 00

Mettere a bollire in una padella il latte. A parte montare i tuorli con lo zucchero, finché non saranno chiari. Unire la farina e mescolare ancora per qualche secondo. Unire il composto di tuorli al latte e mescolare, finché la crema non diventa soda. Lasciare da parte a far raffreddare.

Per la pasta di nocciole (ricetta di Salvatore De Riso)
100g zucchero
100g nocciole
50g acqua

In un pentolino, unire zucchero e acqua e porre su fuoco, portandolo a 140°C. A questo punto unire le nocciole. Intorno alle nocciole vedrete lo zucchero cristallizzarsi. Quando avrà raggiunto un colore dorato spegnere sotto la fiamma e versare il tutto su un foglio di carta da forno. Far raffreddare. Una volta freddo, frullare finché non diventa cremoso.

Per finire
300g burro
300g crema pasticcera
75g zucchero a velo
60g pasta di nocciole

granella di nocciole
zucchero a velo

Montare insieme il burro con la crema pasticcera, la pasta di nocciole e lo zucchero a velo. Con un sac a poche, mettere la crema su un biscotto e ricoprire con un altro biscotto (tipo un sandwich). Passare il bordo delle deliziose nella granella di nocciole, in modo da avere i bordi completamente ricoperti, e spolverizzare con lo zucchero a velo.




Con questa ricetta partecipo al contest: "La Cucina Italiana nel Mondo verso l'Expo 2015", organizzato da Le Bloggalline, in collaborazione con INformaCibo.


giovedì 17 luglio 2014

Insalata da Tiffany: perché #questoepiubello


Le cose più belle cominciano quasi sempre per gioco. E' così che ho cominciato buona parte delle cose che faccio: il teatro, dove giocare è un obbligo, questo spazio, il mio blog, in cui gioco da quattro anni. E proprio pochi mesi dopo l'apertura del mio blog parte un gioco, un gioco che dapprima non capisco (mi ci vuole sempre un po' per capire i meccanismi dei giochi) e quindi osservo in sordina. Ma mano, mano che prosegue mi appassiona sempre più. E continuo ad osservarlo, dicendomi che prima o poi avrei avuto il coraggio di farlo, il coraggio di lanciarmi e giocare, mettermi in prova e imparare. Perché fondamentalmente quel gioco era questo, imparare! Imparare nuove ricette, imparare il contesto in cui sono nate, imparare tanti trucchi e segreti per riuscire nella preparazione di qualsiasi cosa sia legata a quella ricetta, ma soprattutto imparare a mettersi in gioco, a proporsi.. a trovare i propri limiti e superarli ogni volta. Un gioco serio, insomma, l'MTChallenge, che da quando partecipo mi ha consentito di crescere dal punto di vista culinario, imparando cose che prima erano a me sconosciute. Dalla tehieddra, al soufflé, passando per colazioni americane e babà, l'mtc mi ha offerto tante occasioni. E nel mentre imparavo ho visto con piacere questo gioco crescere ed entrare, finalmente (!), nelle librerie di tutti e non solo nei blog (o caselle postali) di chi conosce questa bellissima realtà.


Era il dicembre 2013 che nasceva L'ora del patè, primo libro tratto dalle sfide che mensilmente si susseguono all'mtc, che a suon di #bastabiscotti ha invaso facebook nei giorni natalizi, mandano in tilt chi già era pronto con una carovana di biscotti da regalare.
Pochi mesi dopo si ricomincia: tutto parte da una mail di Alessandra, che mi arruola o, meglio, arruola una mia ricetta per il prossimo libro dell'mtchallenge. L'arruolata è un'insalata, semplicissima, che è un must della mia tavola estiva e che mi piace moltissimo e che evidentemente è piaciuta moltissimo anche a lei e all'editore.
Ovviamente la faccia è quella dell'incredulità: posso mai essere io, tra le tante, ad essere scelta per il prossimo libro? Ma se non sono nemmeno capace di fare una julienne che meriti questo nome. E invece, proseguono i mesi e le altre comunicazioni di Alessandra mi rendono il tutto più vero (anche se ancora non ci credo), finché.. finché non arriva questa copertina (rosa e viola *.*) e l'indice a dirmi che è tutto vero, finalmente e definitivamente!
E se prima si parlava di #bastabiscotti, stavolta il tormentone è #questoepiubello, che ha invaso i social network in questi ultimi giorni. Questo è più bello perché è stato uno dei primi commenti durante la preparazione del libro. Questo è più bello perché ricco di tante informazioni utili per preparare insalate da sogno.


 Insalate da Tiffany, edito dalla Sagep Editori, ha infatti come tema, manco a dirlo, proprio le insalate ed è suddiviso in due parti: le insalate che hanno segnato il periodo della Bella Epoque (tra cui la Caesar Salad, da cui la sfida partì a suo tempo) e una parte dedicata alle insalate più semplici, ma non meno gustose. Inoltre c'è una parte dedicata ai condimenti (emulsioni, oli e aceti aromatizzati fai da te, sali compresi). Le foto sono di Paolo Picciotto, mentre le illustrazioni sono di Mai Esteve.
Per la realizzazione di questo libro bisogna inoltre ringraziare Alessandra Gennaro, che pazientemente si è imbarcata nella riscrittura di tutte le ricette, rendendole quanto più omogenee possibili, Fabrizio Fazzari, direttore editoriale, e Barbara Ottonelli, che ha curato l'impaginazione.
Insalate da Tiffany lo troverete in libreria al prezzo di 18,00€, i migliori mai spesi, dato che l'incasso sarà devoluto in beneficenza.

Acquistando una copia di Insalata da Tiffany, contribuirai alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri (link: http://www.piazzadeimestieri.it/), un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta- dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della  realtà, derivato proprio dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all’arte, alla musica e al gusto.



Che aspettate ancora, quindi?
Ecco un po' di link dove potrete trovarlo:
Sagep Editori
IBS
Amazon
e, ovviamente, in libreria :D

giovedì 10 luglio 2014

Insalata di montagna con mirtilli, fontina e noci


Io lo so che tu lo sai. Ma avrei voluto dirtelo. Avrei voluto raccontartelo e sentirti gioire. Ma sto imparando. Sto imparando a capire, non ad accettare, che tu ascolti, ovunque tu sia. Ascolti e gioisci. Non ti parlo con le parole. Ti parlo col cuore.. E tu quello hai sempre saputo ascoltarlo.


D'estate adoro preparare insalate miste, dove si incontrano e si sposano sapori contrastanti. Con la frutta sono le mie preferite.
Raramente trovo mirtilli dalle mie parti. E qualche giorno fa li ho trovati. Non me li sono fatti scappare. Li ho presi subito, immaginando già il loro sapore affiancato a della fontina e a noci.. Il tocco del miele al tartufo e mi sono trasferita in montagna.

INGREDIENTI 
1 fetta di 150g fontina
125g mirtilli
50g noci
insalata misticanza
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino di miele al tartufo
sale

PREPARAZIONE
Tagliare a listarelle la fontina. Sciacquare e asciugare i mirtilli. Spezzettare le noci. In una ciotola unire l'insalata misticanza ai mirtilli, le noci e la fontina. A parte preparare il condimento, mescolando tra loro il miele al tartufo, l'olio extravergine d'oliva e il sale. Condire l'insalata con l'emulsione al miele preparata e servire.


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