giovedì 5 marzo 2015

Viennese tartlets e buon compleanno Fairies' kitchen


Cinque anni da quel click. Cinque anni in cui sono cambiate tante cose.
Cinque anni, passati qui.
Cinque anni, in cui questo piccolo angolo. ha visto nascere amori. Li ha visti finire, trascinarsi. Ne ha visto il punto, definitivo.
Cinque anni vissuti tra la costante minaccia di chiusura e l'affetto che provavo per ogni singola parola scritta.
Cinque anni vissuti un po' qui, un po' là. Con una valigia sempre pronta in una mano e la cartina di qualche città nell'altra.
Cinque anni che mi hanno vista divisa tra diversi mondi.
Cinque anni e una costante: la voglia di cucinare, di condividere, di raccontarsi.
Perché le parole sanno avvicinare, sanno essere amanti e consigliere ideali.
Sanno unire persone, luoghi, attraverso un filo, unico, fatto di emozioni.
Perché ogni parola che leggo, ognuna delle vostre parole, diventa, per me, motivo per continuare, per fare sempre meglio, per crescere.
Grazie, per questi cinque anni, meravigliosi, incantati e magici.
Grazie per le vostre parole, di cui non mi stanco mai.
Grazie di tutto.

E buon blog-compleanno a questo mio piccolo spazio.


Io sono una mamma ingrata e me lo sono ripetuto migliaia di volte questa mattina, quando mi sono ricordata del compleanno del mio blog. Ho cambiato i programmi e questo post che avreste dovuto vedere domani, lo anticipo ad oggi, dedicandolo a me e a tutte le donne, mogli, mamme, single, che meravigliosamente si dividono tra mille impegni, sogni e favole. Con l'augurio, per me e per voi, che ogni vostro sogno diventi, presto, una bellissima realtà.


Per festeggiare, ho deciso di offrirvi delle tartellette che mi sono piaciute subito. Semplici e veloci da fare. Le trovo elegantissime, adatte ad ogni occasione, dal tè a un fine pasto. La ricetta è di Delia Smith e io ve la riporto con qualche piccola modifica :)

INGREDIENTI per 10-12 tartellette (ricetta tratta da Delia's cakes)
175 g burro spalmabile (o comunque ammorbidito)
60 g zucchero a velo
1 bacca di vaniglia
150 g farina di frumento 00
1 bustina di lievito per dolci
40 g di amido di mais
4 cucchiai di confettura ai frutti di bosco Fiordifrutta Rigoni di Asiago
zucchero a velo per decorare

PREPARAZIONE 
Riscaldare il forno a 180°C.
Nella planetaria, mescolare con la frusta il burro con lo zucchero a velo e i semini della bacca di vaniglia. Mescolare finché otterrete un impasto cremoso. Sostituire la frusta con il gancio a foglia e unire la farina di frumento, l'amido di mais e il lievito per dolci.
Versare nei pirottini un cucchiaio del composto e appiattirlo, creando, col dorso del cucchiaio, un buco al centro. Infornare per circa 20 minuti, finché non saranno dorati. Appena cotti, farli raffreddare circa 15 minuti e poi riempire i buchi con la confettura.
Far raffreddare completamente e serviteli spolverati di zucchero a velo.


E adesso vi aspetto per festeggiare. Metto su l'acqua per prepararvi il mio tè preferito :)

lunedì 2 marzo 2015

Polpette di cous cous con harissa coriandolo e lima e salsa allo yogurt


Esistono luoghi, in una città, che si fanno spazio nel tuo cuore.
Luoghi in riva al mare, dove sedersi sugli scogli, con la brezza marina che si intreccia tra i capelli.
Luoghi che lasciano gli occhi liberi di immaginare al di là che cosa c'è.
Luoghi che affondano le loro radici nel profondo della terra, tirando fuori vita dal sottosuolo.
Luoghi che hanno una musica, che suona ad ogni angolo di strada, confondendosi col vento.
Luoghi i cui volti sono sempre diversi, a seconda della luce, al tramonto o all'alba o arsi dal sole.
Luoghi che li senti respirare, vivere, anche in piena notte.
Luoghi che hanno un'anima, viva, scalpitante, che ha voglia di narrare, narrarsi.
Luoghi ricchi di leggende, di storie.


Esistono luoghi in una città, una città come Napoli, che sono piccoli, ma racchiudono un mondo. E uno di questi è Qualcosa di tè, il primo tea shop partenopeo, che si trova nel cuore della città.
Un piccolo gioiello, in una città dai mille profumi, che contribuisce a darne di suoi, di profumi.
Cumino che si mescola alla curcuma, per incrociare i chiodi di garofano e fare l'occhiolino all'anice stellato.
Harissa e berberè che parano di Africa e di terre arse.
Chili che parla la lingua dei sudamericani.
Cinque spezie e curry che portano con sé i motivi di una musica orientale che si perde tra i vicoli di una strada.
E il profumo, caldo, fumante, di una tazza di tè.


Un luogo che ti accoglie con il sorriso dei proprietari e la loro disponibilità a darti il meglio e a consigliarti per il meglio.
Un luogo da scoprire.. e se non ci riuscite di persona potrete farlo attraverso il loro sito, la loro pagina facebook, twitter o instagram.
Ci troverete una gran selezione di tè (bianco, nero, rosso, verde), infusi e, naturalmente, spezie.

Per loro e per la loro harissa, ho preparato delle polpettine di cous cous, profumatissime e velocissie, da accompagnare con una salsina di yogurt greco.

INGREDIENTI
Per le polpettine
200 g cous cous integrale
500 ml di acqua
1 cucchiaino di harissa
1 mazzettino di coriandolo fresco
1 mazzettino di menta
la scorza grattugiata di un lime
sale
pangrattato q. b.
olio extravergine d'oliva

Tostare il cous cous in un pentolino per qualche minuto e spegnere la fiamma. A parte portare a bollore l'acqua in un pentolino, salare e spegnere la fiamma. Unire l'acqua al cous cous e lasciare riposare per circa 5 minuti. Aggiungere l'harissa e far raffreddare.
Intanto in una ciotola, sminuzzare le erbe aromatiche e, quando il cous cous si sarà raffreddato, unirlo e mescolare con un cucchiaio.
Formare delle palline e passarle nel pangrattato, a cui avrete unito la scorza di lime. Disporre le polpettine in una teglia unta di olio extravergine d'oliva. Infornare a 180° C per circa 20 minuti, mescolando spesso. Sfornare e tenere in caldo da parte

Per la salsa di yogurt, lime e coriandolo
100 g yogurt greco
scorza e succo di mezzo lime
un mazzetto piccolo di coriandolo

Spezzettare il coriandolo, unirlo allo yogurt con la scorza e il succo di lime e mescolare.

Servite le polpettine accompagnate dalla salsina allo yogurt.


mercoledì 25 febbraio 2015

Baci da Mille e una Notte


Ne ho conosciuti di amori.
L'amore che nasce tra sorelle, tra fratelli, che cresce nella complicità di una serata passata a ridere.
L'amore che diventa l'allegria delle amicizie, la spensieratezza dell'estate.
L'amore per la propria città, con quel mare che sa renderla così speciale.
L'amore di una mamma, che sorregge i propri figli, passo dopo passo.
L'amore di due anime che si incontrano, per caso, e continuano tenendosi per mano.
L'amore di due persone anziane, che si stringono la mano, ancora, dopo una vita vissuta fianco a fianco.
L'amore che si mette ai fornelli, per mescolare profumi, sogni e progetti. 



Amori che nascono per caso, crescono con passione e ti insegnano, ti lasciano tracce, che restano lì, indelebili, nel cuore.


Ci ho pensato molto a cosa volessi dai miei baci, la proposta dell'MTC45
Volevo qualcosa di profumato, che mi parlasse di mondi lontani, di posti ancora da scoprire. 
Ho intravisto in dispensa il mio sacchettino di petali di rose, presi durante il mio weekend a Roma, e le bacche di cardamomo.. L'ispirazione è arrivata subito :) 


BACI ALLE MANDORLE E ACQUA DI ROSE
Ingredienti per 20 baci
100 g mandorle pelate + qualcuna da lasciare intera per la cupoletta del bacio
50 g zucchero semolato
1 albume 
2 cucchiaini di acqua di rose
2 cucchiaini di petali di rose

200 g cioccolato bianco per la copertura

PREPARAZIONE
Riscaldare il forno a 180°C. 
Tritare nel mixer le mandorle con lo zucchero. Unire l'albume, l'acqua e i petali di rose e impastare. Ricavare delle palline, adagiare su una mandorla tagliata a metà e cuocere in forno per circa 10 minuti (devono restare morbidi).
Sfornare la pasta di mandorle e lasciare raffreddare. 
Intanto sciogliere il cioccolato bianco. Se volete seguire la tecnica del temperaggio su lastra di marmo, vi consiglio di leggere le spiegazioni dettagliate di Annarita, altrimenti potete seguire le indicazioni per un temperaggio più "casalingo", che è la tecnica che ho seguito io. 
Tuffare le paste di mandorla nel cioccolato, due alla volta, ricoprendole tutte. Tiratele su con una forchetta (meglio se di plastica coi due rebbi centrali spezzati), sgocciolate bene e adagiate su un foglio di carta da forno o di silicone e fate asciugare. 


Ed ecco la seconda proposta


BACI ALLE MANDORLE, ARANCE E CARDAMOMO
Ingredienti per 20 baci
100 g mandorle
50 g zucchero semolato
1 albume
20 g arancia candita + un paio di cucchiaini da tenere per la cupoletta
1 capsula di cardamomo

200 g cioccolato fondente

PREPARAZIONE
Riscaldare il forno a 180°C. 
Tritare nel mixer le mandorle con lo zucchero, l'arancia candita e il cardamomo. Unire l'albume e mescolare. Formare delle palline, adagiare su un po' di canditi e infornare per circa 10 minuti.
Sfornare la pasta di mandorle e lasciare raffreddare. 
Intanto sciogliere il cioccolato bianco. Se volete seguire la tecnica del temperaggio su lastra di marmo, vi consiglio di leggere le spiegazioni dettagliate di Annarita, altrimenti potete seguire le indicazioni per un temperaggio più "casalingo", che è la tecnica che ho seguito io. 
Tuffare le paste di mandorla nel cioccolato, due alla volta, ricoprendole tutte. Tiratele su con una forchetta (meglio se di plastica coi due rebbi centrali spezzati), sgocciolate bene e adagiate su un foglio di carta da forno o di silicone e fate asciugare. 


Con questa ricetta partecipo all'MTC 45



 Con il cioccolato avanzato ho tirato fuori questi


Cuoricini di cioccolato bianco e mirtilli disidratati e mendiants di cioccolato fondente con mandorle e uvetta.

lunedì 23 febbraio 2015

#cominciolunedì, una tazza di latte e un winter smoothie


Con la pubblicazione del The China Study in Italia, stiamo assistendo ad una vera e propria battaglia nei confronti del consumo di latte vaccino, intrapresa da siti che adducono scuse più o meno fantasiose. Tale fenomeno ha dato il via ad una vera e propria fobia nei confronti del latte, demonizzandolo e sostituendolo con latti di provenienza vegetale.
Ma conosciamo meglio questo alimento che, contrariamente a quanto si dice, ha numerosi effetti benefici sulla nostra salute (1).

Il latte è costituito per circa l'87% da acqua, una quota variabile tra il 5 e il 51% di lipidi, tra il 21 e il 40% di proteine e tra il 28 e il 55% di carboidrati, a seconda che si parli di latte scremato, parzialmente scremato o intero. Le proteine contenute nel latte sono rappresentate principalmente, circa l'80% da caseine, e da lattosieroproteine, che hanno effetti antipertensivi (2), andando ad agire nel sistema renina-angiotensina-aldosterone, attraverso l'inibizione dell'enzima ACE inibitore.
Un ulteriore meccanismo antipertensivo è spiegato attraverso la riduzione della Vit. D circolante, che provoca una riduzione della restrizione dei vasi a livello muscolare (3-4).
Lo studio CARDIA (5) ha dimostrato che un consumo di circa 5 porzioni/al giorno di latte e derivati, riduce del 72% il rischio di sviluppare Sindrome Metabolica, una condizione caratterizzata da ipercolesterolemia, iperglicemia, ipertrigliceridemia, ipertensione, obesità e HDL colesterolo basso e fattore di rischio cardiovascolare. Inoltre, un elevato consumo di latte e derivati sembrerebbe avere un'associazione inversa con l'insulino-resistenza, condizione causa dello sviluppo di diabete mellito di tipo II.
Dal punto di vista del profilo lipidico, il consumo di derivati del latte sembrerebbe ridurre del 21, 13 e 8% il rischio di ictus, mortalità per tutte le cause e patologia ischemica, rispettivamente (6). Il contenuto di acido laurico, palmitico e miristico, infine, agiscono favorevolmente sul profilo lipidico, riducendo il colesterolo LDL (7-8).
Infine, per quanto riguarda il peso corporeo, il consumo di latte e derivati sembrerebbe ridurre il peso corporeo nei bambini (9) e negli adulti, riducendo l'accumulo adiposo.
Quindi è ragionevole aumentare il consumo di latte e derivati, soprattutto se freschi, quali latticini e yogurt, a circa 3-4 porzioni al giorno.


E io vi lascio, quindi, un'idea, fresca e di stagione, per rendere golosa la vostra colazione o merenda e quella dei vostri bambini. Perché si sa, che la buona educazione alimentare parte dall'infanzia :)

La prima volta che ho bevuto uno smoothie è stato lo scorso giugno a Londra. Mi sono un po' informata sulla sua preparazione, che differisce rispetto al nostro frullato, per l'assenza di latte, sostituito, invece, con succo di arancia o mela. Io ho voluto renderlo comunque italiano, aggiungendo al succo, o meglio alla polpa di mela, e al kiwi, anche del latte parzialmente scremato :)

WINTER SMOOTHIE ALLA MELA, KIWI E LATTE CON CANNELLA

1 mela rossa tipo Fuji
1 kiwi
100 ml latte parzialmente scremato
25g cucchiaio di yogurt greco magro
1/2 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di zucchero di canna

PREPARAZIONE
Lavare e sbucciare la frutta. Frullare tutti gli ingredienti nel frullatore e servire.
A me lo smoothie piace più denso, quasi da prendere col cucchiaino. Se voi lo preferite più liquido aggiungete dell'altro latte.


Bibliografia
  1. Dugan CE, Fernandez ML. Effects of dairy on metabolic syndrome parameters: a review.
  2. Miller G, Jarvis J, McBean L, editors. Handbook of Dairy Foods and Nutrition. Boca Raton, FL: CRC Press LLC; 2000
  3. Zemel MB. Calcium modulation of hypertension and obesity: mechanisms and implications. J Am Coll Nutr. 2001;20(5):428S–435S. [PubMed]
  4. Kris-Etherton PM, Grieger JA, Hilpert KF, West SG. Milk products, dietary patterns and blood pressure management. J Am Coll Nutr. 2009;28(Suppl 1):103S–119S. 
  5. Pereira MA, Jacobs DR Jr., Van Horn L, Slattery ML, Kartashov AI, Ludwig DS. Dairy consumption, obesity, and the insulin resistance syndrome in young adults: The CARDIA Study.JAMA. 2002;287(16):2081–2089.
  6. Elwood PC, Pickering JE, Givens DI, Gallacher JE. The consumption of milk and dairy foods and the incidence of vascular disease and diabetes: an overview of the evidence. Lipids.2010;45(10):925–939.
  7. Hunter JE, Zhang J, Kris-Etherton PM. Cardiovascular disease risk of dietary stearic acid compared with trans, other saturated, and unsaturated fatty acids: a systematic review. Am J Clin Nutr.2010;91(1):46–63.
  8. Mensink RP, Zock PL, Kester AD, Katan MB. Effects of dietary fatty acids and carbohydrates on the ratio of serum total to HDL cholesterol and on serum lipids and apolipoproteins: a meta-analysis of 60 controlled trials. Am J Clin Nutr. 2003;77(5):1146–1155. 
  9. Barba G, Troiano E, Russo P, Venezia A, Siani A. Inverse association between body mass and frequency of milk consumption in children. Br J Nutr. 2005 Jan;93(1):15-9. 






venerdì 20 febbraio 2015

Costine di maiale alle cinque spezie


Per quanto possano essere rari in altre sfere della nostra vita, in cucina e soprattutto per una foodblogger, i colpi di fulmine esistono.
Esistono quando sei in giro per commissioni e ti ritrovi ad entrare inevitabilmente in un negozio di oggettistica e ti innamori dell'ennesima ciotolina.
Esistono quando in un negozio di spezie, ti ritrovi a comprarne una senza neanche sapere cosa sia e soprattutto come usarla.
Esistono quando entri in libreria e inevitabilmente passi alla sezione Cucina.. e proprio lì trovi il libro che cercavi.. o ti trova lui.
Esistono quando nascono idee, che sono belle idee, un bel modo per conoscere e capire cosa vale la pena di prendere e cosa no.


In questo post ci sono ben 3 colpi di fulmine. Il primo è per il gruppo dello Starbooks, un gruppo che si propone di analizzare i nuovi libri del panorama enogastrnomico e valutarne quali di questi abbiano ricette che riescono e quali invece no.
Il secondo colpo di fulmine è per un libro da loro analizzato, La mia cucina easy (Home cooking made easy) di Lorraine Pascale, di cui avevo già realizzato, con successo, questi muffin e questo salmone (a proposito, provatelo che è buonissimo).
Infine, l'ultimo colpo di fulmine, è per le costine che vi presento oggi. Lo sapete già che non sono una grande amante di carne, per cui appena riesco a trovare qualcosa che la renda diversa dalla solita fettina, mi fiondo a provarla. Queste costine così aromatiche e facili da realizzare sono entrate di diritto nella pole position delle mie preparazioni di carne preferite :)


"E' un piatto gustosissimo e superfacile, questo finger food appiccicoso e un po' caotico. Per me queste costine sono squisite!"
Non poteva descriverlo meglio questo piatto, la Pascale. Delle costine davvero facilissime da realizzare e velocissime da preparare. Poi si infornano e fanno tutto da sole ;)
Tra gli ingredienti c'è bisogno della miscela cinque spezie, molto utilizzata nella cucina cinese. Io in casa non l'avevo, ma avevo gli ingredienti base per realizzarla e l'ho fatta da me :) Altra piccola nota: eravamo in due in casa e quindi ho dimezzato le dosi, riducendo di poco i tempi di cottura, ma questo non ha inficiato in alcun modo la riuscita del piatto, che è risultato perfetto e gustoso. Vi riporto la ricetta secondo le mie dosi.

INGREDIENTI per 2 persone
500 g costine (puntine) di maiale
1/4 di cipollotto, spuntato e tritato
sale e pepe nero macinati al momento

Per il condimento di spezie
1 bacca di anice stellato
1 cucchiaino di semi di finocchio
qualche grano di pepe di Sichuan intero
1 cucchiaio di miscela cinque spezie
sale

Per la glassa al miele
1 cucchiaio di olio d'oliva
1 cucchiaio di miele (per me miele di Tiglio Rigoni di Asiago)
1 spicchio di aglio tritato
75 ml di salsa di soia
la scorza grattugiata di mezzo lime
1 cucchiaio e mezzo di semi sesamo (facoltativi e siccome non li avevo non li ho messi)
1 peperoncino rosso, privato dei semi e affettato finemente

PREPARAZIONE
Scaldate il forno a 200° C. Foderate con l'alluminio una teglia capiente (si sporcherà parecchio!... e ha ragione!).
Schiacciate l'anice stellato, i semi di finocchio e il pepe di Sichuan con mortaio e pestello, versate le spezie schiacciate in una ciotola, unite la miscela cinque spezie e un po' di sale e mescolate bene il composto.
Mettete le costine nella ciotola e ricopritele con il composto di cinque spezie. A me piace strofinare le spezie sulla carne con le mani e distribuire le costine in un unico strato nella teglia. Cuocerle in forno per 45 minuti (che io ho abbassato a 35).
Nel frattempo, mescolate in un pentolino tutti gli ingredienti per la glassa al miele e fate cuocere a fiamma moderata per circa 15 minuti, finché non si sarà leggermente addensato (aggiunta mia). Passati i 45 minuti, sfornate le costine e spennellatele con abbondante glassa, cospargete con i cipollotti e condite bene con sale e pepe (io non ho aggiunto altro sale perché la glassa è già troppo salata di suo!). tenete da parte il resto della glassa al miele per dopo.
infornate nuovamente le puntine per 15 minuti.
Una volta cotte, sfornate le costine e trasferitele in un piatto capiente. Scaldate la glassa rimasta e servitela come dip per le costine insieme a una bella insalata verde. A me piace mettere tutto al centro della tavola in modo che ognuno si serva liberamente.


NOTE

  • preparare queste costine è davvero facilissimo, come già vi ho detto più volte, e rispecchia a pieno quello che è l'intento del libro della Pascale, cioè presentare una serie di preparazioni di facile realizzazione, ma gustose.
  • L'accorgimento del foglio di alluminio secondo me è stato fondamentale. In cottura la glassa tende a rapprendersi sulla base della teglia, incrostandola. Con il foglio di alluminio vi risparmiate di doverla strofinare con per scrostarla. 
  • Si è persa solo nell'indicazione di cosa farne con gli ingredienti per la glassa nel pentolino, ma con un po' di ragionamento si arriva facilmente a intuire che bisogna cuocerla per farla addensare un po'.
Detto ciò, per me la ricetta delle costine alle cinque spezie di Lorraine Pascale è 
PROMOSSA


Con questa ricetta partecipo allo Starbooks redone di Febbraio


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...