domenica 13 aprile 2014

Pasta e fagioli finger food


In fondo ho cominciato a cucinare per conoscere quali sono i miei limiti. 
Ho cominciato a cucinare che non avevo neanche idea dei sapori che stessi mettendo insieme. 
Ho cominciato a cucinare per gli altri, non per me. 
Ho cominciato a cucinare perché i profumi mi bastassero e non avessi bisogno di altro. 
Ho cominciato a cucinare perché era con le mani in pasta che potevo portare i pensieri altrove. 
Manipolavo il cibo, perché i pensieri, loro, manipolavano me. 
Ho cominciato a capire il cibo dopo, molto dopo. 
Ho cominciato a capire il cibo quando ho cominciato a capire quei pensieri e a gestirli.
Ho cucinato per me, allora, e per gli altri. 
Ho cucinato conoscendo i sapori di tante cose di cui mi ero privata. 
Cucino per scoprire i limiti, i miei. Lo faccio ancora, ma questa volta li supero. 
Cucino per mettermi alla prova. 
Non partecipo spesso ai contest. 
Ho un limite, forte: vivo fuori tempo. 
Non mi rendo conto del tempo che passa e arrivo alla fine che è ormai troppo tardi. 
Ho voluto superare anche questo limite. 


Non preparo spesso finger food e sul tema (ma su molti altri in realtà) direi di essere una principiante. Ma ci ho voluto provare lo stesso. 
L'idea di partenza era diversa, prevedeva piccoli hamburger di fagioli, ma ho cambiato idea in corso d'opera, un po' per volontà del mio Alfonsino, un po' per volontà mia. 
Dagli hamburger alla pasta e fagioli.. finger food. Il consiglio è di partire a cuocere la pasta la sera prima e, se utilizzate fagioli secci, di ammollarli la sera prima e cuocerli il giorno dopo. Nel mio caso, i fagioli erano già cotti, poiché abbiamo l'abitudine di cuocere grandi quantità di quelli secchi, porzionarli e congelarli e poi tirarli fuori all'occorrenza :)  Il formato di pasta che ho scelto è la pasta mista, che a casa mia utilizziamo spesso nelle minestre, soprattutto quella di patate e, appunto, quella di fagioli.  

INGREDIENTI per 7 pezzi
Per la pasta
100g pasta mista 
1 uovo e 1 tuorlo
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
2 cucchiai di parmigiano
sale e pepe
olio extravergine d'oliva per lo stampo

Per il sugo di fagioli
120g fagioli già cotti (io di solito cuocio una gran quantità di quelli secchi, li porziono e li congelo) 
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
1 piccolo gambo di sedano
1 spicchio di aglio
rosmarino
olio extravergine d'oliva

PREPARAZIONE
La sera prima, mettere a bagno i legumi e cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Scolare al dente e lasciare raffreddare. 
La mattina dopo, scolare i legumi. In una padella far rosolare l'aglio in un filo di olio extravergine d'oliva, con il gambo di sedano tagliato a pezzettini e il rosmarino. Quando sarà imbiondito, eliminarlo e aggiungere i fagioli e il concentrato di pomodoro, sciolto in circa 30g di acqua calda. Regolare di sale e far cuocere per circa 10 minuti. 
Intanto, in una ciotola, sbattere il tuorlo con l'uovo intero, il concentrato di pomodoro, il parmigiano, sale e pepe. Unire la pasta e mescolare bene. Oliare bene (!) degli stampini per muffin e dividere la pasta negli stampini (a me ne sono venuti fuori 7, ma avevo degli stampini piccoli). Infornare a 200°C per 10 minuti. 
Una volta pronti, togliere le vostre basi di pasta dagli stampini, molto delicatamente, altrimenti rischiate che si rompano. Adagiare su ogni base un po' del sugo ai fagioli. Decorare con uno stelo di erba cipollina e servire. 


Con questa ricetta partecipo al contest di Monique e Paola, in collaborazione con Peroni snc


e al contest di Cinzia ed Elena



giovedì 10 aprile 2014

Lemon crinkle cookies


In primavera penso al bianco, alla possibilità di colorare la mia vita come più mi piace.
In primavera penso al bianco, alla possibilità di togliere via il grigiore dell'inverno.
In primavera penso al bianco, alla possibilità che schiarisca i pensieri e li levi dal torpore in cui sono stati.
In primavera penso al bianco e ai profumi che lo accompagnano.
Le margheritine che cominciano a fare capolino nei prati.
Il sole le scalda.
E il profumo dei limoni, che con il loro giallo puntellano il cielo.
Il giallo è primavera.
Una luce che si spande in tutta casa, illuminando ogni cosa. I pensieri e i sorrisi.


La primavera è dolcezza, quella dell'aria, quella dei profumi che la riempiono.

La ricetta di questi lemon crinkle cookies li ho presi dal blog Anemone's corner. Ho apportato qualche modifica, minima.

INGREDIENTI per circa 20 biscotti
145g farina di frumento 00
75g farina di mandorle
60g burro ammorbidito
100g zucchero di canna cassonade
1 uovo a temperatura ambiente
1 cucchiaio di latte
scorza di un limone
succo di mezzo limone piccolo
2 cucchiaini di lievito in polvere

zucchero a velo
zucchero semolato

PREPARAZIONE
Setacciare insieme le due farine e formare una fontana. Al centro disporvi l'uovo, il latte, il burro tagliato a cubetti, lo zucchero, la scorza e il succo di limone e il lievito. Mescolare il tutto con la punta delle dita, poi aggiungere piano, piano la farina (l'impasto è molto morbido, ma resistete alla tentazione di aggiungere altra farina). Una volta formato l'impasto, fare una palla e mettere in frigo per tutta la notte ricoperto di pellicola da cucina.
Il giorno dopo formare delle palline piccole, passarle nello zucchero semolato e poi nello zucchero a velo e disporli ben distanziati su una teglia. Infornare a 170°C per circa 10 minuti (devono rimanere morbidi all'interno). Una volta cotti, sfornare e far raffreddare.


lunedì 7 aprile 2014

Mousse al cioccolato di Lorraine Pascale


Non sono mai stata una donna facile.
Furono le mie parole sotto quell'arco affacciato sul mare.
Altre mille parole, quel giorno.
Nato per caso, quel giorno.
Allora, dove andiamo?
E poi noi.
L'aria calda di un'estate non ancora iniziata.
Non sono mai stata una donna facile.
I tuoi occhi tristi.
Il mio parlare troppo.
O troppo poco.
Un mp3 e due vite. Le incrociammo
Due dolori. Gli abbiamo dato sollievo
Non ho avuto un'adolescenza facile.
Non sono mai stata una donna facile.
Le mie paure.
Le tue paure.
Un guscio, tu.
Non sono mai stata una donna facile.
Piango, spesso, io.
Il morale ballonzola, il mio.
E tu.
Un guscio, tu.
Una casa. Tu.
Non sono mai stata una donna facile.
Nonostante questo, tu.
Al mio fianco.


I dolci morbidi e al cioccolato sono i tuoi preferiti. Al latte, il cioccolato, che il fondente proprio no, non ti va giù. E io mi adatto e riadatto le ricette. Ci litigo, mille volte, col cioccolato. Spesso lo brucio. Stavolta no. C'eri tu, lì. Era per te. La tua pazienza è diventata mia.
La ricetta è tratta da uno dei nuovi libri acquistati, precisamente da "Fast, fresh and easy food" di Lorraine Pascale. Questa foodwriter l'ho conosciuta grazie allo Starbooks e in un redone ne ho provato un gustosissimo salmone. E' stato amore a prima vista. Ricette semplici, ben spiegate e molto invitanti. In pochi minuti ti consentono di organizzare un bel pranzetto o una cenetta coi focchi. La ricetta originale prevedeva l'aggiunta di lamponi come decorazione. Io non ne avevo in casa ed ho sostituito, quindi con le nocciole.

INGREDIENTI per 4 coppette grandi o 6 medie
200g panna fresca
150g cioccolato fondente (al 70%)
50g cioccolato al latte (per me 200g cioccolato al latte e niente fondente)
3 uova medie
3 cucchiai di zucchero semolato

PREPARAZIONE
Spezzettare il cioccolato in una ciotola. Scaldare la panna e farle raggiungere un lieve bollore. Togliere dalla fiamma e versare sul cioccolato. Lasciare sciogliere il cioccolato senza mescolare. Io ho fatto in questo modo, ma essendosi raffreddata subito la panna-che evidentemente non avevo scaldato abbastanza-ho proceduto a far sciogliere il cioccolato nella panna a bagnomaria. Lasciar raffreddare. A parte separare i tuorli dagi albumi e montare questi ultimi a neve ferma, aggiungendo poco alla volta lo zucchero semolato. Unire i tuorli al cioccolato sciolto raffreddato, mescolare e infine unire gli albumi. Mescolare delicatamente dal basso verso l'alto, per non far smontare gli albumi. Versare in coppette con il sac a poche, decorare con le nocciole e mettere in frigorifero per 30 minuti, o in freezer per 15 minuti.


NOTE

  • la ricetta è pensata per del cioccolato fondente, più amaro rispetto a quello al latte, per cui direi di evitare di aggiungere lo zucchero agli albumi. 
  • per il resto la ricetta è perfetta

giovedì 3 aprile 2014

Torta volo di farfalle per la laurea della mia sorellina


Si cresce quasi senza accorgersene. Il tempo vola senza avere neanche il tempo di chiedersi il come.
Eri piccina, quasi sei anni in meno ai miei.
Eri un disastro. Mi rompevi i giochi, ti intrufolavi in tutto quello che facevo.
Sei cresciuta, siamo cresciute.
Mi hai odiata, per il troppo amore e per la mia fragilità. Mi hai amata, per la forza che ti ho dimostrato, per la forza che mi hai messo.
Siamo state lontane. Niente chiacchiere notturne, risate raccontandoci di mamma. Telefonate e social network. Ci sentivamo così. Ogni tanto qualche viaggio, a casa mia, dove ti piaceva tanto stare.
Le passeggiate sulla neve. Tu che ci ballavi e io spaventata che potessimo cadere. I pupazzi di neve. Le stalattiti sul mio balcone.
Poi sono tornata.
Intanto siamo cresciute.
Siamo diventate complici. La distanza ha rafforzato il nostro amore.
Oggi siamo l'una accanto all'altra. Nei momenti peggiori. Nei momenti più belli.
Siamo cresciute intanto. E tu in un battibaleno sei diventata dottoressa. Artista.
Quella che col suo modo di vedere le cose rende tutto più interessante.
Hai spiegato le ali per spiccare il volo. Un volo multicolore. Un volo che ti porterà a raccogliere i sogni che hai seminato in tutto questo tempo.
Siamo cresciute, sei cresciuta. E quelle ali sono pronte per portarti verso orizzonti ancora inesplorati.
E quando tu sarai lì in volo a ridisegnare il mondo e a ridipingerlo con i tuoi occhi io sarò vicino a te, col cuore, a darti forza.
Ti voglio bene, sorellina mia!


 La torta è composta da una base di torta 7 vasetti allo yogurt con una farcitura di mascarpone, nutella, noccioline e wafer.


lunedì 31 marzo 2014

Bakewell Tart alla rosa e ribes nero


Profumo di primavera.
Profumo di fiori.
Voglia di sole.
Voglia di colori.
Voglia di rosa.
Voglia di viola.
Voglia di colori pastello.
Una primavera che si apre con una novità, che apre le porte a quel nuovo di cui avevo bisogno, a quella stabilità che cercavo e che almeno per 8 mesi mi terrà compagnia.
Una primavera che ha visto una firma, su un contratto, che mi vede tornare in campo tra dati da analizzare, opinioni da formulare, articoli e quanto altro possa la ricerca offrire.
Una primavera che spero ponga le basi della vita a due che sto sognando e progettando da tempo.
E' iniziata. Da più di una settimana ormai, ma ci metto tempo ad abituarmi ai sogni.


Ho sempre adorato le conchiglie. Il rumore del mare quando le accosti alle orecchie. Adoro il fatto che racchiudano un mondo. Adoro il fatto che siano casa.
E' per questo che adoro le crostate. Il loro profumo. La morbidezza che racchiudono. Un guscio di frolla e la morbidezza della marmellata. Il mio dolce del cuore. Quello che sin da piccola profumava casa mia. Quello che presto, mi auguro, possa profumare la casa che sarà mia e del mio Amore e che spero questa primavera mi regali presto.


Dalla crostata al bakewell il passo è breve ed io ho voluto farlo profumando il mio cammino di rose e unendo colorandolo di ribes nero

INGREDIENTI
Per la pasta sucrée (ricetta da Frolla&Sfoglia di Michel Roux)
250g farina 00
100g burro morbido
100g zucchero a velo
un pizzico di sale
2 uova a temperatura ambiente

Per il ripieno
150g zucchero semolato
150g burro morbido
150g farina di mandorle
3 uova medie
1 cucchiaino di aroma di rose
1 cucchiaio di farina 00
250g marmellata di ribes nero FiordiFrutta Rigoni d'Asiago

PREPARAZIONE
Per la pasta sucrée. Formare una fontana con la farina setacciata. Unire al centro le uova, lo zucchero a velo, il burro tagliato a dadini e il sale. Mescolare dapprima con la punta delle dita e poi un po' di polso, finché non diventa liscio. Formare una palla e far riposare, avvolto in pellicola trasparente, in frigorifero per 1-2 ore.

Per il ripieno. Sciogliere il burro in un pentolino a fiamma bassa. In una ciotola setacciare insieme le farine e lo zucchero. Unire l'aroma di rosa, le uova e infine il burro. Mescolare.

Per completare. Riscaldare il forno a 180°C. Stendere la pasta sucrée in una teglia di 28cm di diametro imburrata. Bucarne il fondo e le pareti e stendere sulla base la marmellata di ribes. Versare sul fondo il ripieno alle mandorle e alla rosa. Cuocere per circa mezzora. A cottura ultimata, sfornare, far raffreddare e servire con una spolverata di zucchero a velo.



Con questa ricetta partecipo al contest di Imma I dolci del cuore





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