La colatura d'alici di Cetara: mi ci sono imbattuta un giorno per caso e l'ho conosciuta (o meglio l'ho assaggiata) per la prima volta a Milano. Ma come: da Napoli, fino a Milano per assaggiare per la prima volta la colatura d'alici (quando poi Cetara è a circa un'ora da casa mia)?? Beh si, direi che
sono capace di fare questo e altro. E devo dire che è stata una scoperta (di sapore) davvero eccezionale! E quando mi ci sono imbattuta in un negozietto di prodotti enogastronomici non ho potuto fare a meno che comprarla. Nel mio immaginario da grossa ignorante in fatto di colature, immaginavo una pastotta, tipo un patè di alici. E invece no; è un liquido olioso (giustamente) rosso, che si ottiene dalla conservazione delle alici in botti alternate a strati i sale. Il liquido che ne affiora è la base per la colatura d'alici. Dopo essere stato esposto per qualche giorno al sole, per farlo concentrare, viene rimesso insieme alle alici per farne prendere il sapore e poi filtrato nuovamente. Appena ne apri la boccetta tira fuori un profumo irresistibile, un odore di mare che ti verrebbe la voglia di tuffarti dentro.
Sullo stesso scaffale della colatura un altro pacchetto, pieno di fili gialli, ha richiamato la mia attenzione: era un pacco di scialatielli al limone. Di un bel colore giallo, sprigionano tutto il loro odore di Mediterraneo appena lo apri. Il sapore del limone è particolarmente forte (in bocca lascia un piacevole sensazione di fresco).
Quindi, trovandomeli in casa entrambi, come usarli se non preparando questo piattino semplice, velocissimo, ma davvero buono.
INGREDIENTI
250g scialatielli al limone
olio extravergine d'oliva
aglio, peperoncino
2 cucchiai di colatura di alici di Cetara (presidio Slow Food)
PREPARAZIONE
Lessare la pasta in abbondante acqua non salata (la colatura è già abbastanza salata di suo). Intanto in una ciotola preparare il condimento unendo la colatura, l'aglio, il peperoncino, l'olio e un pò di acqua di cottura della pasta. Quando la pasta è cotta, versarla nella ciotola del condimento e servire in tavola.
Con questa ricetta partecipo ala raccolta "Un'acciuga al giorno" del blog "Poveri ma belli e buoni"
Con questa ricetta partecipo ala raccolta "Un'acciuga al giorno" del blog "Poveri ma belli e buoni"

Sono sapori che purtroppo non conosco direttamente ma solo di fama...sei stata bravissima....mannaggia la pasta al limone mi ispira tantissimo!!!Un bacione cara Paola e notte notte!
RispondiEliminaMi associo ad Ambra: conosco la colatura di alici solo di nome ma con la descrizione che ne hai fatto mi sa tanto che deve essere di una bontà unica. E abbinata alla pasta al limone...primo piatto minimalista ma trionfo di gusto! la colatura l'hai trovata in qualche negozio specializzato? Un abbraccio cara, complimenti
RispondiEliminami è piaciuto molto questo post. Ne avevo sentito parlare, ma leggerne in maniera approfondita, mi ha fatto venire voglia di assaggiarla.
RispondiEliminaio adoro la pasta al limone!
Uso tanto le acciughe sotto sale e in casa le adoriamo, ne tengo sempre una terrina sotto pesto perchè ci servono di rifinitura alla cena, quando non cucino tanto. I sapori che hai usato sono ottimi e di nostro gusto, quindi sicuramente sarà uno dei nostri prossimi piatti. Buona giornata beny
RispondiElimina@Ambra: la pasta al limone, specialmente gli scialatielli, era la prima volta che li assaggiavo. Il negoziante mi ha detto che lui li ha provati anche in versione "carnivora" con del prosciutto crudo dorato in padella. Ieri mentre la mangiavo mi sono venute in mente altre mille varianti. E' stata davero una piacevole scoperta
RispondiElimina@Federica: sia la colatura che la pasta al limone li ho travati in un negozietto che vende tutti prodotti enogastronomici di varie regioni d'Italia: ogni volta che ci vado ci spendo un patrimonio (per la gioia del mio ragazzo :)
@Alem: se ti capita di provarla credo proprio che ne resterai molto soddisfatta. Ha un sapore e un profumo unico.
@Deny: Anche a me piacciono molto le acciughe, in qualsiasi modo le prepari. E quelle sotto sale, su una fetta di pane con un pò di burro, mmm..
Bella ed innovativa ricetta! complimenti!
RispondiEliminaciao... che bella questa ricetta semplice-semplice ma verace!!!!
RispondiEliminaio son della provincia di salerno... ho letto che vivi poco lontano da Cetara... posso chiederti dove? è così bello conoscere blogger-vicine di casa!!!!!
@Sebastiano: grazie
RispondiElimina@Enza: Io sono di Arzano della provincia di Napoli. Il concetto di vicinanza che ho è abbastanza inficiato dal fatto che ora, però vivo nella provincia di Ferrara e quindi non sono più così "vicina" come prima, sob :(
sono sempre stata curiosa di provare la colatura di alici, anche se non nego che mi fa un po' effetto, ma se è una specialità ci sarà il suo bel perchè, no??
RispondiElimina@Dauly: se devo essere sincera anche io ero un pò spaventata la prima volta che l'ho presa al ristorante: mi aspettavo mi arrivasse in tavola qualcosa tipo una serie di alici schiacciate e spappolate, e invece altro non era che quest'olio. se ti capita di trovarla in giro provala, che è buonissima (e fa molta poca impressione :)
RispondiEliminaCiao Paola.. ma che piattino goloso!!!! un bacio
RispondiEliminaGrazie Fabiana :)
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