Ogni festività, si sa, ha il proprio piatto tipico. A Napoli è la zuppa di cozze a farla da padrone il giovedì santo, quando per 3 giorni (almeno fino all'ora di pranzo del sabato santo) non bisogna mangiare carne (almeno non quella di terra). Religiosamente parlando, ad essere sincera, non so le origini di tali tradizioni o veti. Di una cosa sono sicura però: non è Pasqua se il giovedì santo non mangio la zuppa di cozze. E' una delle poche pietanze che mi piacciono di quelle che si preparano a Pasqua (uova di cioccolato a parte, ma quelle non me le preparo mica da sola!) e non si può mangiare se non condita con un bel giro di un olio piccantissimo, 'o rrusso! Quest'olio, rossissimo (e proprio da qui che ne deriva il nome), è un ottenuto dalla macerazione dei peperoncini piccanti in olio d'oliva, tenuti lì per qualche giorno e poi filtrati. Di solito li prepara mia zia, che è pescivendola (no, la mia passione per i piatti di pesce non deriva da lì, anche se hanno contribuito ad alimentarla, visto che da piccola passavo le domeniche mattina in pescheria dai mia zia a osservare le anguille muoversi nelle loro vascone e le vongole spruzzarsi tra loro) e li vende in boccettini. Ovviamente è piccantissimo, quindi se non piace molto il sapore forte non bisogna esagerare.
INGREDIENTI
un polpo
un saccoccino di cozze
un saccoccino di vongole
freselle o crostini di pane
'o rrusso (per chi non ne avesse va bene anche dell'olio piccante. Non è la stessa cosa, ma può rendere l'idea)
PREPARAZIONE
Portare a bollore in una pentola dell'acqua. Quando inizia a bollire, salarla un pò e calarvi il polpo dentro (va calato e rialzato per tre volte, per fargli arricciare i tentacoli e farli venire come in foto) e lasciare cuocere finchè non sarà morbido quando lo pungerete con una forchetta. Nel frattempo far aprire, in due padelle separate, le cozze e le vongole. Quando il polpo è cotto, toglierlo dall'acqua di cottura (che metterete da parte), tagliarlo a pezzetti e farlo raffreddare un pò. Preparare nei piatti uno strato di freselle, bagnarle con l'acqua di cottura del polpo (che se volete e, soprattutto, se vi piace potete berla in una tazza condita con un pò di pepe. A mio padre piace tanto!) e distribuirvi su il polpo, le cozze e le vongole. Condire con un giro di rrusso e servire.
La foto di Mr. Polpo l'ho messa perchè mi piace tantissimo il modo in cui si arricciano i tentacoli quando li metti a bagno nell'acqua bollente.
Con le cozze non vado troppo d'accordo ma con volgole e polpo mi rifaccio alla grande! E per me una bella dose di o'rrusso, non epr altro sono Grisù! Un bacione e buona Pasqua
RispondiEliminaGreat minds think alike! love your post!
RispondiEliminaohhhh veramente gustosa adoro le cozze!!!!! baci cara e buona Pasqua!
RispondiEliminascusami se te lo chiedo ma cos'è o rrusso?? :)
RispondiEliminami sono segnata la ricetta, e la voglio rifare subitissimo!
Paolotta, mi inviti a nozze! Io la faccio oggi, per noi la vigilia nera" non si dovrebbe proprio mangiare", è oggi. Grazie per l'idea e Buona giornata deny
RispondiElimina@Federica: haha, allora quand'è così possiamo anche abbondare col piccante :)
RispondiElimina@natural selection: I've seen your post about the octopus :) try it and make me know :)
@Ely: grazie Ely. Buona Pasqua anche a te
@Alem: 'o rrusso è un olio che si ottiene facendo macerare tantissimi peperoncini tutti insieme. Si filtrano e si ottiene questo olio rosso che si chiama proprio 'o rrusso. C'è anche qualcuno che lo chiama 'o fforte, proprio per il suo sapore molto piccante. Se non lo trovi in giro, perchè nn credo sia facile trovarlo fuori dalla Campania, puoi provare a sostituirlo con dell'olio piccante.
@Deny: beh dai, tanto è leggera ;)
Buona giornata anche a te