mercoledì 27 ottobre 2010

Crostata meringata all'arancia

Era il 2003, precisamente settembre del 2003: io avevo 17 anni, ero in giro con le mie amiche del liceo, le stesse che ho ancora oggi. Spesso giravamo per Mergellina, per le bancarelle, alla ricerca di qualche oggettino carino, un paio di orecchini, un anellino, o anche solo per passeggiare e passare la serata insieme, a chiacchierare di tutto e di più. Avevo 17 anni e il mio sguardo era attirato, come oggi, dal mare, che la sera rifletteva tutte le luci dei lampioni e delle case dei napoletani fortunati che avevano la possibilità di gordersi la vista del golfo dal balcone di casa. Avevo 17 anni e adoravo gli oggetti etnici, tutto quel legno scuro, con colori caldi, le statuette, le sciarpine e le borsine colorate. Avevo 17 anni e mi perdevo in quei colori. Avevo 17 anni e fui attratta da un piccolo anellino di cocco, su una bancarella. Avevo 17 anni e ancora non avevo capito quanta compagnia mi avesse fatto quel piccolo anellino di cocco. Avevo 17 anni da poco, il mio regalo da parte delle mie amiche fu una magliettina, colorata, come piaceva a me, e un paco di crostatine con un biglietto: "E' bello 'o magnà!". Avevo 17 anni da poco e quel biglietto lo conservo ancora, in un angolo del mio cuore. Avevo 17 anni e le parole delle mie amiche, le parole di mia madre, quelle di mio padre, mi ferivano e le lasciavo perdere nel vento, in attesa che il tempo le rendesse più vuote. Avevo 17 anni e ancora non sapevo che di lì a poco, col mio anellino di cocco, avrei intrapreso il percorso più difficile della mia vita. Avevo 17 anni e non sapevo minimamente quanto quel percorso potesse durare, quanto dolore potesse portarmi, quanto vuoto potesse crearmi dentro, e intorno. Avevo 17 anni ed ero consapevole di una sola cosa: io non ero malata! Avevo 17 anni e non sapevo che era solo una cieca ostinazione la mia, quella di non vedere la mia magrezza eccessiva, di non reputare anormale che potessi restare dei giorni senza toccare altro che una tazza fumante di camomilla o di tè. Ho convissuto nel silenzio delle briciole di pane racimolate e sparpagliate su una tovaglia, sempre troppo piena per la mia voglia di accostarmici.
Quel mio anellino era lì, tra le mie mani, girato e rigirato nei momenti di nervosismo, quando cercavo di far capire ai miei che ero troppo piena di attenzioni da perte loro per avere ancora un briciolo di spazio per un pezzetto di pane. Ho iniziato la terapia. Di alti e bassi ce n'erano. Ma lui era sempre lì, tra le mie mani.

Ho 24 anni. L'anoressia è un ricordo lontano, ormai. Restano, purtroppo, i residui di un comportamento alimentare non proprio esatto. Ho 24 anni e di quel periodo mi porto dietro l'avvicinamento alla cucina, alla preparazione di dolci, come modo di esprimere il mio amore verso gli altri.

INGREDIENTI
Per la frolla:
300g farina
50g cacao amaro
1 uovo
2 cucchiai di latte
150g zucchero
100g burro
cannella

Per la crema all'arancia:
5 tuorli
500ml latte
30g farina
175g zucchero
succo di un'arancia

Per la meringa
5 albumi
400g zucchero

Preparazione.
Preparare la crema pasticcera: far bollire il latte in un pentolino, meno un bicchiere, con lo zucchero. Da parte sbattere i tuorli con la farina, il bicchiere di latte messo da parte e il succo d'arancia. Mettere in un pentolino e aggiungere il latte bollente. Mescolare su fiamma media, finchè la crema non diventa densa.

Preparare la frolla, facendo una fontana con la farina e il cacao. Disporvi al centro l'uovo con il burro, lo zucchero, la cannella (sulla quantità regolatevi secondo il vostro gusto) e il latte. Formare un impasto elastico e stenderlo in una teglia. Far cuocere la base.

Intanto preparare la meringa mescolando albumi e zucchero.

Quando il guscio di frolla è quasi cotto, mettere la crema e la meringa e cuocere ancora per una decina di minuti o finchè la meringa non sarà dorata. Ho 24 anni e il mio anello di cocco è ancora lì, rigirato tra le mie mani quando sono particolarmente nervosa.

Con questa crostata partecipo al contest "Un gioiello nel piatto" di Fabiana.


16 gocce di cioccolato:

  1. Un gioiello che nasce con fatica, da chi lo ha scolpito e levigato nel legno duro del cocco...come con fatica e coraggio sei riuscita a scolpirti e limarti anche tu per liberarti dal guscio di questa terribile malattia!Un abbraccio grandissimo con e per la felicità e la serenità ritrovata...Grazie per queste parole importantissime e per averle condivise con noi!!!

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  2. Grazie...grazie per aver condiviso con noi.... sei una grande persona...ti rendi conto di quanta strada hai percorso???....sei qui con noi a parlare di una gran brutta malattia...subdola e cattiva....e sei qui...a preparare una splendida crostata..come splendida sei tu!!! Grazie..un abbraccio grande anche da parte mia

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  3. Posso capire ogni frase, ogni riga, ogni parola di quello che di hai detto, lo posso capire fino in fondo perchè ci sono passata e non ne sono mai uscita del tutto, un piede fuori l'altro dentro e continuo la mia battaglia da più di metà della mia vita. Sei stata grande tesoro, e ti ammiro dal profondo del cuore perchè hai avuto quella forza di volontà che a me ancora manca. Grazie per averci reso partecipi della tua storia. Ti auguro tutto il bene del mondo, con tanto affetto. Un abbraccio forte

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  4. Per merito della tua grande forza interiore, ne sei uscita vittoriosa!!! Complimenti di vero cuore, sei una persona stupenda!
    La crostata è sublime! Bravissima come sempre, un abbraccio forte

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  5. ti ringrazio anch’io non solo per averci aperto il cuore ma per averci dimostrato coraggio e voglia di combattere contro qualcosa di forte e difficile... ringrazio anche quell’anellino.. piccolo e duro nello stesso tempo che ti è stato vicino come un salvagente.. grande Paoletta.. e te lo dico con il cuore in mano..

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  6. Paola amore,sei speciale...Fragile,ma quanta forza hai veramente dentro,la stai scoprendo piano piano...Forse il percorso sarà lungo,ma credimi trovare il coraggio per raccontarlo,rivela la tua voglia di rivelare al mondo che tu hai trovato finalmente la strada giusta!!Percorrila tutta,non ti fermare tesoro,esprimi il tuo amore in mille modi...Un abbraccione ancora più speciale stellina luminosa..la tua tortina è uno spettacolo..comm a te!!!

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  7. Questo e il gioiello piu prezioso che io ho mai visto e quello che da forza.Un abbracio Paola!

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  8. Questo post è davvero la tua forza, scrivere ha una valenza terapeutica, scrivere è superare, condividere con tutti vuol dire essere consapevoli e forti, vuol dire che sei molto lontana dai tuoi 17 anni, sei matura, tanto da riuscire ad aprire il tuo cuore con tutti noi...davvero un bell'esercizio...grazie infinite dottoressa

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  9. Grazie di avere condiviso questo aspetto della tua vita con noi, sei grande per averlo superato e grande per raccontarlo qui...e dedicati sempre alla cucina...non permetterà più che l'ombra di allora possa offuscarti di nuovo...Un grande bacio

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  10. Sei ammirevole, per averci aperto il tuo cuore anche se detto da me suona un po' strano.. ma per la tua grandissima forza di volontà e ce ne vuole davvero tanta per uscire dall'anoressia, così come dalla bulimia o da altre schiavitù, anche se il primo passo è ammettere di stare male; il secondo è farsi aiutare perché non sempre funziona il ce la faccio da me non appena ne avrò voglia...ma tu ce l'hai fatta! Complimenti davvero tanti e sinceri. Debora

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  11. che bello! grazie per averlo condiviso con noi.... e deliziosa questa crostata

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  12. Grazie ragazze, grazie mille per le vostre parole. Mi auguro davvero di riuscire a mettermi tutto alle spalle definitivamente e mi auguro che anche chi di voi abbia un problema simile a quello che è stato anche un mio problema possa avere il coraggio e la forza di trarsene fuori. Non sarà facile ma ne varrà la pena

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  13. Paola che dolcezza questo tuo post! Lo diciamo e lo leggiamo in tanti blog, in tanti libri, che il cibo e l'affetto sono davvero strettamente collegati l'uno con l'altro... ma viverlo sulla propria pelle dev'esser tutt'altra cosa! Posso solo minimamente immaginare che percorso arduo dev'essere stato venirne fuori! Una cosa sola voglio dirti: COMPLIMENTI, DI VERO CUORE PER IL TUO CORAGGIO E PER LA DETERMINAZIONE... Un abbraccio e grazie di aver aperto il tuo cuore!

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  14. ho scoperto oggi il tuo blog e mi sono subito unita ai tuoi sostenitori...questo post è molto bello, pieno di coraggio e di forza...ti ammiro,anche per aver voluto condividere questa tua esperienza, che sono sicura sarà di aiuto...grazie, ciao

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