sabato 16 ottobre 2010

Pan brioche


Mi è piaciuto leggere le vostre priorità, nel precedente post. Ci ho passato una nottata a pensarci. Voi direte: "e tu invece di dormire ti poni queste domande pseudoesistenziali? Ma dormi, va!" Ebbene sì, io la notte spesso e volentieri mi metto a "filosofeggiare" sul senso della mia vita e sulle direzioni che vorrei prendesse. Spesso e volentieri, però e purtroppo, sono tutte domande a cui fatico a dare una risposta. Questo è un periodo un pò meditabondo. Sarà l'influenza del caro Pirandello col suo Gengè o Vitangelo Moscarda o in qualsivoglia altro modo possa essere chiamato (resta pur sempre un centomila, no?), ma sono in fase "etichette mie fatevi in là, che io di essere la dietista che sa pensare agli altri e anche a se stessa proprio non riesco a farla". Insomma, sto rivalutando tante cose, dalle scelte universitarie, alle scelte di vita, dalle esperienze passate a quelle presenti, dal mio passato alle possibilità che potrebbe avere il mio futuro. Sto cercando di dare una risposta alla domanda: "Cosa vuoi?" e le uniche cose che mi vengono in mente sono quelle che non voglio. Sento dentro un qualcosa da dover sbloccare e incanalare in qualcosa di costruttivo, piuttosto che distruttivo, come di solito faccio.
Ecco perchè la cucina è uno dei miei rifugi preferiti. E' lì che riesco ad incanalare una parte di quello che sento, o anche a tener fuori dalla testa i pensieri negativi. E più di tutto mi piace mettere in forno qualcosa di lievitato. Associo il forno a un'amorevole madre, che cl calore del suo abbraccio, col suo sostegno, permette al proprio piccolo di crescere (o lievitare nel caso dell'impasto), a crearsi quella "scorza" forte per fargli affrontare il mondo, ma che racchiude tutta la morbidezza del proprio cuore di fanciullo...
Oddio, ma sarò diventata matta a filosofeggiare anche su un forno?!
Beh, veniamo alla mia creatura, un soffice panbrioche. La ricetta me la diedero ai corsi di cucina fatti l'anno scorso all'agriturismo "La rocchetta". Nel leggere l'esecuzione devo dire che ero un pò scettica: mettere il sale dopo la prima lievitazione ci sta, ma lo zucchero??? Poi mi sono detta: "uno chef può mai dirmi qualche scemenza?? No, quindi si fa come dice lui!". E ho fatto benissimo. L'impasto è lievitato meravigliosamente.Vi ho messo la foto del doppio utilizzo che ne potete fare: sia versione dolce, con una bella marmellatina su, cia versione salata, in questo caso il classicissimo burro e alici salate ;)

INGREDIENTI
1 kg farina
500g latte
200g burro
20g sale
60g zucchero
3 uova
50g lievito

PREPARAZIONE
Fare una fontana con la farina e mettervi al centro burro tagliato a pezzettini, uova e il latte in cui avrete fatto sciogliere il lievito. Impastare per 10 minuti e far lievitare l'impasto per cicrca 40 minuti (io mi sono regolata in base al volume: quando l'ho visto raddoppiare ho ripreso l'impasto per rilavorarlo). Dopo la prima lievitazione, unire il sale e lo zucchero (il motivo per cui sale e zucchero si aggiungono dopo è dovuto al fatto che in questo modo i lieviti possono agire indisturbati dall'azione del sale) e impastare ancora per 10 minuti. Far riposare 10 minuti e mettere l'impasto a lievitare in uno stampo da plum cake per altri 30 minuti.
Infornare a 180° per 25 minuti.

Manco a farlo apposta oggi è anche la giornata mondiale del pane, quindi quale motivo migliore per provarlo? ;)


World Bread Day 2010 (submission date October 16)

17 gocce di cioccolato:

  1. Non mi sembra strano aggiungere lo zucchero dopo la prima livitazione (l'ho fatto diverse volte) ma mi sembra strano aggiungere il burro alla prima! Il risultato però non lascia dubbi e non si finisce mai di imparare. E' fantastico il tuo pan brioche. Un bacione, buona domenica

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  2. Ciao Paola,il tuo pan brioche è riuscito benissimo.
    Concordo con Federica che è strano unire il burro alla prima,perchè solitamente si unisce alla fine.Ma visto il risultato,perchè no?!!! Proverò anch'io.
    Baci,baci da Raffa

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  3. Il pan brioche è buonissimo e per niente facile da fare complimenti

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  4. Paola questo tuo pan brioche è davvero delizioso! Ti è venuto benissimo, se dovessi sceglierne una fetta prenderei senz'ombra di dubbio la prima, essendo amante delle "versioni salate" e poi quell'acciuga (è un'acciuga vero?!) è così invitante, quasi sorride ^:* ... solo per me!
    Per i tuoi dubbi e le tue domande, per quanto mi riguarda, sei in buona compagnia, guarda che ore sono..
    Invece (ti rispondo da biologa anche se visto che sei dietista lo saprai anche meglio di me!) nei lievitati ciò che non andrebbe MAI messo subito è il sale, poichè arresta la lievitazione ovvero la crescita dei lieviti, che si nutrono principalmente di zuccheri, non solo di quelli naturalmente presenti nelle farine, ma eventualmente anche dello zucchero in più che aggiungi tu all'impasto. Dunque, a mio modesto parere, andrebbe aggiunto subito pe favorire la lievitazione! Non so, io adoro sperimentare, è il mio lavoro, per cui non faccio testo, ma magari la prossima volta puoi provare, anche se il risultato sembra eccellente già così! Un abbraccio e buona domenica!

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  5. Peccato, Paolotta, per me c'è troppo burro, altrimenti lo mangerei tutto.Con gli occhi lo faccio!!!!!!Buona giornata deny

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  6. non posso rimanere indifferente di fronte a questa meraviglia!peccato che la colazione l'ho già fatta, altrimenti te ne avrei rubato volentieri qualche fettina:)

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  7. Ciao Paola, mi spiace che ci siamo incontrate in una particolare circostanza, ma volevo appunto ringraziarti per le dolcissime parole che mi hai lasciato, grazie.
    Complimenti per il tuo pane, ciaoo

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  8. ciao paoletta.. cucinare ti servirà a canalizzare i tuoi pensieri... ma evidentemente è molto più di questo...guarda che magia sei riuscita a fare!!!

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  9. assolutamente pan brioche adorabile!come ti capisco la cucina aiuta a districare i pensieri e soprattutto impastare stimola la concentrazione almeno per me!

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  10. @Federica e Raffaella: ecco, buono a sapersi. Non ero proprio a conoscenza del fatto che per il panbrioche si mettesse il burro alla seconda lievitazione :)

    @Zucchero e farina: grazie :)

    @stefania: grazie :)

    @Anastasia: infatti la cosa che mi ha lasciata perplessa non era tanto l'aggiungere il sale alla fine, quanto lo zucchero. Io avrei aggiunto lo zucchero già alla prima lievitazione, ma poi mi sono bloccata per paura di far uscir fuori una ciofeca :) In ogni caso, quella che vedi lì è proprio un'acciuga :D

    @deny: beh, non vorrei fare il diavolo tentatore, ma una fettina - ina.. ;)

    @Cris: uh beh, c'è sempre la possibilità di farci l'aperitivo :)

    @Chez denci: :)

    @Fabiana: forse sì, ci sono proprio delle cose da dover rivalutare e credo che la cucina e il mondo di padelle e fotografie sia in parte uno dei motivi per cui metto tutto in discussione

    @lucy: anche per me è lo stesso. e non ti dico quando sono nervosa che impasti che mi escono :D

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  11. Complimenti cara Paola, il pan brioche è fantastico sia dentro che fuori!!! e quella fettina con la marmellata è invitantissima!!! un bacio e complimenti cara...buon Lunedì :)

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  12. Tuo panne sembra molto appetitoso,brava!....buona giornata Romana

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  13. Complimenti, è una vera bontà e molto invitante!!! Un abbraccio e felice giornata

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  14. hai fatto bene, brava! Grazie per la tua partecipazione al World Bread Day.

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  15. gracias por tu comentario en mi blog.
    Deliciosa aportación al WBD.
    bs!

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