lunedì 29 marzo 2010

Scialatielli al limone con colatura d'alici di Cetara (presidio Slow Food)




La colatura d'alici di Cetara: mi ci sono imbattuta un giorno per caso e l'ho conosciuta (o meglio l'ho assaggiata) per la prima volta a Milano. Ma come: da Napoli, fino a Milano per assaggiare per la prima volta la colatura d'alici (quando poi Cetara è a circa un'ora da casa mia)?? Beh si, direi che
sono capace di fare questo e altro. E devo dire che è stata una scoperta (di sapore) davvero eccezionale! E quando mi ci sono imbattuta in un negozietto di prodotti enogastronomici non ho potuto fare a meno che comprarla. Nel mio immaginario da grossa ignorante in fatto di colature, immaginavo una pastotta, tipo un patè di alici. E invece no; è un liquido olioso (giustamente) rosso, che si ottiene dalla conservazione delle alici in botti alternate a strati i sale. Il liquido che ne affiora è la base per la colatura d'alici. Dopo essere stato esposto per qualche giorno al sole, per farlo concentrare, viene rimesso insieme alle alici per farne prendere il sapore e poi filtrato nuovamente. Appena ne apri la boccetta tira fuori un profumo irresistibile, un odore di mare che ti verrebbe la voglia di tuffarti dentro.
Sullo stesso scaffale della colatura un altro pacchetto, pieno di fili gialli, ha richiamato la mia attenzione: era un pacco di scialatielli al limone. Di un bel colore giallo, sprigionano tutto il loro odore di Mediterraneo appena lo apri. Il sapore del limone è particolarmente forte (in bocca lascia un piacevole sensazione di fresco).
Quindi, trovandomeli in casa entrambi, come usarli se non preparando questo piattino semplice, velocissimo, ma davvero buono.

INGREDIENTI
250g scialatielli al limone
olio extravergine d'oliva
aglio, peperoncino
2 cucchiai di colatura di alici di Cetara (presidio Slow Food)

PREPARAZIONE
Lessare la pasta in abbondante acqua non salata (la colatura è già abbastanza salata di suo). Intanto in una ciotola preparare il condimento unendo la colatura, l'aglio, il peperoncino, l'olio e un pò di acqua di cottura della pasta. Quando la pasta è cotta, versarla nella ciotola del condimento e servire in tavola.


Il primo premio :)

Oggi Nanny, del blog "Sapore di vaniglia" mi ha gentilmente omaggiato di questo premio.. Mi scendono i goccioloni!!
Grazie, grazie, grazie, Nanny.
Io lo vorrei donare, a mia volta, a:


Ambra del blog "Il gatto ghiotto"
Federica del blog "Note di cioccolato"
Ely del blog "Nella cucina di Ely"
Bed&breakfast del blog "My life love food"
Nightfairy del blog "La collina delle fate"


Torta di mele morbidosa

Avete presente quelle giornate in cui non ti riesce praticamente niente e in cui mettersi a preparare qualcosa di buono da mangiare vuol dire essere un'autolesionista?? Ecco, ieri era una giornata di quelle. Si parte con la torta dsi mele. La preparo con una cura quasi maniacale. Tagliuzzo le mele a fettine, le metto nell'impasto.. E vai con la carta da forno a coprire tutto lo stampo in cui ci verserò l'impasto. Mentre la mettevo pensavo che forse metterci il burro sarebbe stato più comodo, magari anche più veloce (e nel mentre mi assale il dubbio che possa essere l'unica incapace a cui la carta da forno fa venire le paranoie). Inforno la torta, la tiro via e al momento di staccarci la carta da forno, inizio a vedere un movimento di mele e impasto che mi convince poco: la carta da forno si stava portando via la mia tortina (quell'ingorda!). Vabbè, lasciamo perdere, la porto a destinazione (a casa dei genitori del mio ragazzo) e la leverò lì (magari raffreddandosi sarà più facile toglierla, magari). E infatti così è stato: con un pò di pazienza la carta da forno (sempre lei, l'ingorda!) è riuscita a staccarsi. Faccio un pò di foto alle fettine e vado avanti finchè non scatto quella che tra tutte mi soddisfa di più. Ma non è questa che ho postato, bensì un'altra che la mia macchinetta ftografica ha elegantemente deciso di non voler salvare e di cancellarne tutti i dati immagine!! E ora?? Come faccio?? Io non ne ho mica più di torta? E' finita tutta!!
Sgomento.. Rabbia.. Furia.. Ho deciso: la rifaccio!! (Erano le 22:00). Impasto, tagliuzzo le fettine di mela, amalgamo tutto per bene.. e si passa allo stampo. Stavolta per evitarmi la carta da forno, imburro uno stampo a cerniera (così, visto che è morbidosa sarà più facile sformarla) e ci verso il composto dentro. Inforno e.. NOOOOOOO!! L'impasto sta uscendo tutto da sotto il bordo dello stampo!! Nooo.. il mio forno tutto impiastricciato di quest'impasto maledetto!! Maledetta macchinetta e maledetta sfiga che mi perseguiti. Cerco in tutti i modi una soluzione (no, io la torta dal forno non la tiro fuori!) alzando la temperatura del forno (così sto continuo sgocciolìo di impasto smetterà), la riabbasso (oddio si brucerà la torta) la rialzo (e il tic tic dell'impasto persiste).. Passano così poco meno di 40 minuti.. La tiro fuori dal forno, con la paura della sconfitta.. E due in una giornata non sono facilmente sopportabili.. I nervi a fior di pelle, agguerriti e pronti per aiutarmi a cacciare un urlo da unno.. E invece, sorpresa!! La tortina è venuta bene. Bella morbidosa e melosa come quella del mattino. Scato la foto e quella che mi piace di più la carico subito sul computer.. Nota dolente: mi tocca di star tutta la mattinata a pulirmi il forno..:(

INGREDIENTI (ricetta tratta da "Irresistibili torte di mele" Sale&pepe)
1kg di mele (golden o renette)
200g farina
180g zucchero
1/2 bustina di lievito per dolci
200g latte
vanillina (o scorza di limone o rum)
un pizzico di sale
3 uova

PREPARAZIONE
Mescolare le uova con lo zucchero e il sale. Aggiungere la farina setacciata con il lievito e la vanillina. Bagnare il tutto con il latte. Sbucciare le mele, tagliarle a fettine sottili e unirle all'impasto. Ricoprire uno stampo con carta da forno e versarvi il composto all'interno, cercando di livellarne la superficie. Infornare a 180°C per circa 40 minuti. E' buona sia servita calda, sia servita fredda.

giovedì 25 marzo 2010

Pallotte cac' e ove

Sulla scia di voler provare la cucina di tutta Italia che una volta ha preso me e il mio ragazzo, abbiamo selezionato una serie di ricettine laziali. Dopo aver spulciato in un pò di ricettari regionali, per non dover riproporre la solita amatriciana o carbonara e per evitare di dover incorrere in un agnellino o in un abbacchio abbiamo trovato queste polpettine. "che bello" pensiamo "saranno buonissime", una riproduzione degli spaghetti cacio e pepe, ma fatta col pane.. Una MERAVIGLIA! Poi, per inviti a pranzo vari e vari impegni, il ostro excursus culinario attraverso la nostra penisola è sfumato e il pallino per questa ricettina è rimasto. Dopo essere stata invitata da Nanny a partcipare a questa raccolta ecco che la rispulcio. Ma, sorpresa, leggendo meglio l'osteria che la propone, leggo che è di Chieti (non di Rieti, come avevo letto la prima volta che la trovai), quindi, altro che Lazio: questa è abruzzese!!
Il ricettario da cui l'ho presa è "Ricette di osterie d'Italia" della Slow Food Editore, una raccolta di alcune ricette tipiche delle varie regioni d'Italia preparate dalle osterie presenti nella guida "Osterie d'Italia". Sono molto, molto buone e potrebbero essere servite anche con una salsina di pomodoro e basilico, ma io la prima volta ho voluto provarle al naturale. Non spaventatevi della frittura in olio extravergine d'oliva: l'olio non appesantisce il sapore, anzi.

INGREDIENTI (ricetta dell'Hostaria del pavone)
400g pane raffermo
2 spicchi d'aglio e un ciuffetto di prezzemolo (io non ce li ho messi, perchè non li amo particolarmente)
4-6 uova (a seconda della grandezza)
200g parmigiano
200g pecorino
latte
olio extravergine e pepe (non ci va sale, perchè l'impasto è già saporito di suo)

PREPARAZIONE
Ammorbidire il pane nel latte. Strizzarlo e aggiungere le uova, i formaggi gattuggiati, l'aglio e il prezzemolo tritati finemente e il pepe. Amalgamare tutto e lasciare riposare qualche ora (o, meglio ancora, un'intera notte). Formare delle pallotte ovali e friggerle in olio extravergine d'oliva.
Servitele calde.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Nanny

domenica 21 marzo 2010

Lasagna con broccoli e salsiccia piccante

Può darsi che la mania della sfoglia mi stia contagiando o sarà che qui in Emilia la sfoglia è una tradizione, ma ultimamente mi sto appassionando a questi veli che racchiudono come scrugni le bontà più varie. Certo tirarla a mano è tutta un'atra cosa, ma vuoi mettere con la macchina tirapasta quanto tempo ci risparmi e che bella figura ci puoi fare lo stesso (non me ne vogliano le sfogline: chiedo solo un pò di clemenza date le mie origini napoletane.. In famiglia siamo aituate a impastare la pizza). E poi la lasagna, in qualunque modo la si prepari è sempre buona, ha quell'aria di festa che difficilmente si può riprodurre con altri piatti, almeno secondo il mio modestissimo parere. Mia madre, cioè colei che mi ha iniziato all'arte culinaria (la curiosità e la passione hanno fatto il resto), mi ha insegnato un piccolo trucchetto per bypassare la precottura della lasagna in acqua bollente salata, e cioè di tirarla sottilissima (se la si mette controluce ci devi vedere attraverso) e così posso disporla in teglia direttamente. Ovviamente la besciamella o qualsiasi altro sugo si usi per condirla deve essere un pò più "brodoso" del solito, perchè così consentirà alla sfoglia di cuocersi direttamente in forno.

INGREDIENTI
Per la sfoglia
3 uova
300g farina
Per il ripieno
salsa besciamella un pò lenta
4 salsicce
broccoli (io li cuocio a vapore per fargli mantenere tutto il loro sapore, così evito di aggiungere dell'altro sale)
1 scalogno piccolo
3 fior di latte da 125g ognuno
olio, sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE
Preparare la sfoglia e tirarla. Intanto far soffriggere lo scalogno con le salsicce sgranate e l'olio. Quando saranno rosolate aggiungere un pò di vino bianco e lasciar sfumare. Aggiungere i broccoli spezzettati e cuocere per ancora 5/10 minuti.Imburrare una teglia e mettere uno strato di besciamella, uno di sfoglia, il condimento di broccoli e salsiccia, la besciamella e il fiordilatte a cubetti e chiudere con la sfoglia. Continuare fino ad esaurimento degli ingredienti (a me sono venuti più o meno 4 strati; la pasta che è rimasta l'ho tagliata a pezzettini per farne dei maltagliati) e condire la superficie dell'ultimo strato con il fiordilatte, la besciamella e una grattuggiata di parmigiano. Infornare a 200°C per circa 30 minuti (o comunque finchè la superficie n on si sarà dorata).


venerdì 19 marzo 2010

Zeppole di San Giuseppe

Eh si sa.. Le buone abitudine sono dure a morire.. e quella di mangiare la zeppola il 19 marzo, più che un'abitudine, si potrebbe dire che è un vero e proprio stile di vita. Passare un 19 marzo senza addentare una morbida zeppola non si può. Ed ora, più che mai, farlo mi fa sentire un pò meno sola. Le dedico a quel golosone di mio padre, che se fosse stato qui da me di sicuro ne avrebbe fatte fuori 5 o 6, tutte di fila :)
Ora mi toccherà mangiarle da sola e ad ogni morso mi sembrarà di sentirgli dire: "Mamma mia.. Questo non aiuta a buttare giù la pancia vero?".. E in fondo lui è così, pieno di contraddizioni: vorrebbe metter giù la pancia, ma ama la buona tavola e soprattutto i dolci. e Poi vuol sapere da me come fare a dimagrire (si potrà?!).
Ed io gli voglio bene proprio perchè è così, perchè mi ha sostenuto e ancora lo fa in tutte le mie scelte, perchè quando mi è intorno mi fa impazzire, ma quando è lontano sa farsi mancare, perchè è semplicemente mio padre.
Ma rriviamo alle zeppole. A Napoli solitamente se ne trovano due versioni: una al forno e l'altra, la vera zeppola di San Giuseppe napoletana, fritta, che non prevede la farcitura con la crema pasticciera, ma solo una copertura di zucchero semolato. A casa mia si sono sempre fatte queste al forno, vuoi perchè più leggere, vuoi perchè la crema pasticciera con l'amarena sono una golosità a cui difficilmente si può resistere. Eds eccole quà che le propongo quissù.

INGREDIENTI
Per la pasta bignè:
140g farina
110g burro
5 uova
125ml latte intero e 125ml acqua
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
Per la crema pasticciera:
500ml latte
3 tuorli d'uovo
8 cucchiai di zucchero
5 cucchiai di farina
2 bustine di vanillina
amarene sciroppate

PREPARAZIONE
Preparare la pasta bignè:mettere in un pentolino a bollire l'acqua, il latte, lo zucchero e la farina. Quando bolle, aggiungere il burro e far sciogliere completamente. Aggiungere la farina e mescolare velocemente a fuoco basso. Far raffreddare un pò il composto e aggiungere a mano, a mano le uova, una alla volta. In una tasca da pasticciere inserire il composto e formare delle spirali. Cuocere a 180°C, finchè non saranno dorati.
Intanto preparare la crema pasticciera. Mettere a bollire il latte con la metà dello zucchero, la vanillina e la farina. Mescolare continuamente per evitare che la farina faccia fondo e si attacchi tutta. Da parte mescolare il restante zucchero con i tuorli d'uovo e unirli al latte bollente. Continuare a mescolare, finchè la crema non si rapprende (dovrà risultare abbastanza densa).
Quando i bignè sono cotti, tirarli dal forno e farli raffreddare. Decorare con la crema pasticciera, posta al centro, e un'amarena sciroppata.

mercoledì 17 marzo 2010

Tortino di sardine con purè agrumato


Ecco, a questo punto direte voi: ma mangi solo pesce? Effettivamente ora che posto quest'ulteriore ricettina di pesc mi rendo conto che sono abbastanza monotematica. Ma che posso farci se quando passo davanti al bancone di una pescheria mi sento attratta come se fossi una foglia che cerca la luce del sole. Adoro il pesce, il che non è un male, visto quanto bene fa alla salute (e qui il mio animo di dietista segna un punto a suo favore). Mi sono ritrovata stamattina con gli occhi praticamente fissati su un bancone di pesce quasi vuoto, dove mi facevano l'occhiolino dei branzinetti dall'occhietto brillante e delle sarde che avevano un colore del dorso di un azzurro tanto intenso da ricordare quello del mare. Non ho resistito: ho preso branzini e sardine. E dalle sardine ho tirato fuori questi tortini che possono essere serviti come antipasti (io data la quantità di sardine che ho acquistato me ne sono usciti 4 e li abbiamo mangiati come secondo piatto). E' stato un piccolo, banale oserei dire, esperimento. Un purè agli agrumi arricchito di olive nere a pezzetti, che donavano quel contrasto salato a un purè abbastanza dolce, e il sapore deciso delle sardine hanno concluso meravigliosamente l'abbinamento.

INGREDIENTI per 4 tortini

500g sardine fresche
5 patate medie
olive nere
succo di un'arancia
e di un limone
sale

PREPARAZIONE
Sbucciare le patate e cuocerle a vapore. Nel frattempo pulire le sardine, eliminando le interiora, la testa e le lische. Oliare degli stampini monoporzione e ricoprire con le sardine. Quando le patate saranno cotte, schiacciarle ancora calde e porle sul fuoco con il succo d'arancia e di limone, un pò di sale e far asciugare, finchè otterrete un purè (molto profumato). Spegnere il fuoco e unire le olive nere tagliate a pezzetti. Riempire gli stampini ricoperti di sardine con il purè, richiudere il tutto e cuocere 10 minuti in forno a 200°. Sformare e servire caldi.

domenica 14 marzo 2010

Tortelli alle mele con sugo di pistacchi


Questo piatto l'ho mangiato per la prima volta in un ristorante di Reggio Emila. Mi sono piaciuti subito e ci sono stata un bel pò su, mentre li assaporavo, a cercare di capire come rifarli. Ci ho rinnciato, gustandomi il piattino più che potevo. Poi un bel giorno, a casa dei genitori del mio ragazzo scorgo un libricino (oddio per lo spessore tanto libricino non è) che si chiama "Le ricette e i vini del Mangiarozzo 2009" dove ritrovo nientepopodimeno che la ricetta dei tortelli tanto agognati.
Credevo fossero più complicati da fare (non essendo emiliana, tirare la sfoglia per farne poi dei tortelli è come andare sulla Luna senza bombole di ossigeno) e invece stamattina mi ci sono messa di buona lena (praticamente da stamattina alle 8 ho finito a ora di pranzo.. o.O, ma tranquille, con un pò di manualità non ci vuole poi molto a farli) e li ho preparati. Le mele consigliate nella ricetta sono le renette. Io me ne sono completamente dimenticata quando sono andata a fare la spesa e ho puntato quindi direttamente alle Golden, salvo poi scoprire stamattina che non erano quelle richieste.. Tanto che importa, sono venuti buoni uguali.. Il sapore è molto particolare. Di primo impatto si ha la cremosità della panna, intervallata qui e là da qualche pezzetto di pistacchio, che ti riempiono la bocca e mentre prosegui nell'assaggio ecco che compare il ripieno dolce a contrastare il tutto. Davvero molto buoni. Ma, bando alle ciance, passiamo alla ricetta.

INGREDIENTI per 6 persone (Ristorante "A mangiare" Reggio Emilia)
Ripieno:
1,5kg di mele (renette o golden sono buoni uguale)
1 manciata di uvetta
pane grattugiato q.b.
sale e cannella q.b
1 noce di burro
Impasto:
6 uova
600g farina
Sugo:
200g pistacchi
100g panna
100g acqua di cottura o brodo
sale q.b.

PREPARAZIONE
Preparare il ripieno tagliando le mele a cubetti e mettendole a cuocere con una noce di burro in una padella. Quando si saranno ammorbidite aggiungere la cannella e l'uvetta (fatta precedentemente rinvenire in acqua) e cuocere ancora 5 minuti. Far raffreddare e aggiungere tanto pangrattato quanto basta per avere un ripieno morbido, ma non bagnato.
Intanto preparare l'impasto per fare i tortelli e tirare la sfoglia sottilmente. Tagliarla con un coppapasta (io li ho fatti a forma di fiorellini, in onore di questa primavera che pare che non voglia arrivare) e metterci il ripieno.
Preparare il sugo. Triturare grossolanamente i pistacchi e metterli in una padella con la panna, l'acqua (o il brodo) e quanto basta di sale. Scaldare a fuoco basso. Quando i tortelli sono lessati, versarli nella padella del sughetto e mescolare lentamente per non farli rompere. Impiattare e servire caldi (ci potrebbe star bene una spolverata di noce moscata su).




Focaccia di Recco


Ieri sera sono stata ad un concerto della Premiata Forneria Marconi. Cantavano De Andrè. Un gran bel concerto, molto emozionante (lo ammetto la lacrimuccia mi è scappata..) e loro sono davvero strepitosi. Le atmosfere sembravano quelle del Mediterraneo.. Canzoni piene di luce, pur nella crudezza, a volte dei testi.. E poi si è passati alle canzoni della PFM. Impressioni di settembre l'avete mai sentita? Per me è meravigliosa, forse la più bella. E loro, poi, sono anche molto disponibili. Hanno prolungato un pò il concerto (di poco, però, che cantavano già da due ore) con altre canzoni di De Andrè e ci hanno invitati a ballare sulle note de "Il pescatore".. Che bella!
E in onore della serata di ieri (e soprattutto di De Andrè) che ho preparato per cena questa focaccia. E' stata la prima volta che l'ho mangiata. E' molto buona e veloce da preparare (ovviamente se si toglie il tempo di lievitazione che deve essere più o meno di un paio d'ore).

INGREDIENTI
350g farina
150ml acqua tiepida
15g lievito di birra
50ml olio extravergine d'oliva
300g di stracchino
1/2 cucchiaino di sale

PREPARAZIONE
Mescolare la farina setacciata con il sale e fare una fontana. Porre al centro il lievito disciolto nell'acqua e l'olio e impastare. Quando si sarà formato l'impasto farlo lievitare per circa 2 ore.
Dividere l'impasto in due metà e stendere due sfolgie sottili. Mettere la prima in una teglia imburrata e ricoprirla con lo stracchino tagliato a fette. Coprire con la seconda sfoglia, bucherellare e spennellare con olio. Cuocere in forno caldo a 250°C per circa 15/20 minuti.



MusicPlaylist
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venerdì 12 marzo 2010

Tronchetti al miele

Oggi mi è presa una voglia tremenda di pasticciare. Era da un pò che mi circolava tra le mani questa ricettine e ogni volta pensavo: "no Paolè.. siamo a dieta: non puoi mica fare i biscotti.. Poi chi li mangia??". Alla fine la tentazione è stata più forte di me e mi sono cimentata. Non speravo in chissà quale successo, visto che io con i biscotti non ho molta fortuna. Però stavolta mi sono detta: "O io o loro. Uno dei due dovrà cedere!" E alla fine hanno ceduto loro. Hanno sprigionato un profumo buonissimo quando erano in forno a cuocere, che mi ha fatto presagire al mio trionfo. Ed effettivamente Paola-biscotto 1 a 0.
La ricetta l'ho presa da "1000 e più ricette di torte, biscotti, dolcetti e squisitezze".

INGREDIENTI
200g di farina (nella versione originale ci andava la farina integrale, ma non avendola ho ovviato con quella 00"
1 uovo
3 cucchiai di miele
1 bustina di vanillina
1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
8 cucchiai di olio extravergine di oliva

PREPARAZIONE
Disporre la farina setacciata con il lievito e la vanillina a fontana. Al centro mettere l'uovo e il miele e mescolare. Aggiungere l'olio e mano, a mano incorporare la farina. Quando sarà pronto l'impasto, metterlo in una sacca da pasticciere e formare dei tronchetti disposti su una teglia rivestita di carta da forno. Infornare a 200°C per 15 minuti circa, o comunque finchè non saranno dorati.

Con questa ricetta partecipo al contest di Ann

giovedì 11 marzo 2010

Bocconcini di salmone al bacon

Avete mai fatto la spesa con qualcuno a cui il pesce proprio non va a genio?? A me capita sempre tutte le volte che vado a fare la spesa con il mio ragazzo. E' lì, piantato davanti al bancone a cercare il filetto di pesce che più possa somigliare a un pezzo di carne. E allora la scelta ricade sempre sui soliti 4-5 pesci (salmone, tonno, spada, coda di rospo o, al di sopra di ogni sospetto, le canocchie). E allora reduci dall'ennesimo filetto di salmone e stanca di cuocerlo al solito modo, ho sfogliato un libro che avevo preso da poco e ho trovato quetsto modo molto particolare di cuocere il salmone. Io ci ho fatto la mia solita aggiunta: niente di che, ma la richiamava e cioè farci la salsina con il fondo di cottura del salmone. Ovviamente il mio ragazzo si è deliziato (ah, cosa può fare una fetta di bacon!).

INGREDIENTI
400g di salmone a filetti
1 bicchierino di cognac
100g bacon a fettine
50g burro
sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE
Tagliate il salmone a cubetti, salateli, pepateli e avvolgeteli in una fettina di bacon. Disporli in una teglia imburrata e aggiungere il cognac. Mettere in forno a 200°C per circa 10-15 minuti, girandoli spesso. Quando sono cotti, disporli in un piatto e metterli da parte. Nel frattempo far addensare il fondo di cottura a fuoco lento con un pò di farina e irrorarvi i cubetti di salmone.

lunedì 8 marzo 2010

Crema di patate con funghi

Da quando ho fatto il corso di cucina quest'inverno ho scoperto una nuova passione, cioè quella per le creme di verdure, le vellutate e le zuppe. Questa ricetta è una variante, o per meglio dire, un'aggiunta alla ricetta che ci ha insegnato lo chef del corso. Si può variare a piacimento, anche cambiandone le verdure. L'importante è mantenere di base almeno una patata, che fa addensare il piatto, e la panna.

INGREDIENTI
3 patate medie
1 scalogno (o anche 1 cipolla)
brodo vegetale q.b
50g panna fresca
olio e.v.o.
funghi misti (meglio ancora se solo porcini, ma io in casa non ne avevo)
1 spicchio d'aglio

PREPARAZIONE
Soffriggere lo scalogno in un po' di olio e quando sarà dorata metterci le patate tagliate a cubetti. Coprire totalmente col brodo vegetale e lasciare cuocere finchè non saranno morbide. Nel frattempo in una padella a parte far dorare l'aglio con l'olio e quando pronto, toglierlo e versarci i funghi. Quando saranno morbide le patate passarle col mini pimer e impiattare. Servire e disporre i funghi al centro.

venerdì 5 marzo 2010

Tonno in crosta di sesamo e senape con salsa al miele




E' da un pò che mi sono appassionata a semi e semini. Girovagando per negozietti di prodotti naturali ho trovato i semi di sesamo neri, che avevo già provato nei maki dei ristoranti giapponesi. Ovviamente li ho provati col pesce, utilizzando una ricetta che un pò di tempo fa avevo spulciato dal sito di Alice Tv e modificandone solo la panatura esterna.
Una piccola curiosità: anticamente in India i semi di sesamo li utilizzavano come offerta per favorire il passaggio dei morti nel regno dell'al di là e tuttora rappresentano un simbolo di immortalità


INGREDIENTI
600g di tonno a filetti
4 cucchiai di miele di acacia
semi di sesamo nero q.b.
1 cucchiaio di senape di Digione
burro e sale

PREPARAZIONE
Pennellare con la senape i filetti di tonno, poi passarlo nei semi di sesamo. Disporli in una teglia rivestita di carta da forno e infornare a 200°C per circa 6-7 minuti. Intanto sciogliere un pò di burro in una casseruola e aggiungere il miele. Togliere i filetti di tonno dal forno e cospargerli con la salsina al miele.


Torta di mele



Inauguro questo blog con una torta semplicissima, che lascia in casa un odore di buono. E' una classica torta di mele, ma ogni boccone è una coccola.

P.s. Giusto per farvi conoscere quali sono le mie preferenze in cucina :)

INGREDIENTI
5 uova
350g zucchero
200g burro morbido
1 tazzina di liquore Strega o di limoncello
400g farina
1 cucchiaino di bicarbonato
1 bustina di vanillina
4-5 mele Golden

PREPARAZIONE
Preparare le mele: sbicciarle e dividerle in 4 spicchi. Togliere il torsolo e tagliarle a fettine nel senso delle lunghezza. In una ciotola sbattere le uova con lo zucchero e il burro morbido. Aggiungere il liquore, il bicarbonato e la vanillina. Infine aggiungere la farina setacciata. Imburrare uno stampo e versarvi poco più della metà dell'impasto; distribuire bene l'impasto nella teglia e disporvi metà delle mele su. Coprire con il restante impasto e coprire con l'ultima metà delle mele, disponendo le fettine a raggio, come per formare una rosa. Infornare a 180°/200°C circa per 40 minuti.


giovedì 4 marzo 2010

Il primo post

Inizio così il mio primo blog di cucina. Premetto che non sono cuoca. Ho solo una passione smodata per i fornelli, la cucina, quella della mia terra e quella di altri paesi. Ho un'enorme curiosità culinaria, e non, che mi spinge sempre più in là a scoprire nuovi mondi, profumi, sapori e sensazioni. Ed eccomi, quindi, a mettere qui, nero su bianco, anni di foglietti "interessanti" strappati dalle riviste, di insegnamenti dalla mia più grande maestra, mia madre, e di tentativi, fallimenti e successi raggiunti, di esperimenti e di costrizioni all'assaggio. Ed eccomi, ancora, pronta ad imparare da chi sui blog c'è già da tempo.
Quindi mano ai mattarelli, che il viaggio comincia!
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