domenica 30 maggio 2010

Trancetti alla ricotta con fragole


Avete presente quando vi prendono quei raptus alla Art Attack, in cui dovete per forza sprigionare tutta l'energia creativa che alberga in voi? Ecco, non è stato proprio un raptus il mio, ma diciamo solo un'ispirazione del momento. Avere ricotta e fragole in casa e non sapere come usarle per fare qualcosina di goloso. Una torta fredda simil-cheese cake decisamente NO: non sono una cima con le cheesecakes e cimentarmi così non è che sia la mia massima aspirazione (ho bisogno di un lungo training psicologico, ebbene sì!). Una crostata di frutta con la crema di ricotta? No, no.. Volevo qualcosa di più morbidoso e allora, frustino alla mano e un pò di naso nel mescolare gli ingredienti, ecco che cicciano fuori questi trancetti. Niente di trascendentale, per carità, ma semplici e freschi, con quell'aroma di limone che si mescola alle fragole. Insomma un bel mix, molto primaverile.

INGREDIENTI
250g ricotta
150g zucchero
200g farina
4 uova
fragole (un pò a occhio a seconda di quanto vi piace sentirne il sapore)
scorza grattuggiata di un limone
2 cucchiai di limoncello
1 bustina di lievito per dolci

PREPARAZIONE
Tagliare le fragole a cubetti. Mescolare la ricotta con le uova e lo zucchero. Aggiungere la scorza di limone, il limoncello, il lievito e la farina e amalgamere tutto. Infine mescolare le fragole a cubetti. Versare in uno stampo imburrato e cuocere a 180°C più o meno per 30 minuti. Togliere dal forno, sformare e tagliare a trancetti. Servire spolverizzati con zucchero a velo.


mercoledì 26 maggio 2010

Roselline di salmone

Ah, il potenziale della grande rete.. Questa ricetta me l'ha suggerita un "amico" chef conosciuto da mia sorella tramite internet. E' una ricettina velocissima, fresca e personalmente mi è piaciuta tantissimo. Il sapore amarognolo della rucola si sposa bene con il sapore dolciastro della marinatura all'arancia.

INGREDIENTI
4 fette di salmone tagliate a tranci (per intenrderci, con la lisca centrale)
rucola
2 arance
sale, pepe e olio q.b

PREPARAZIONE
Pulire il salmone dalla pelle e dalla lisca centrale. Avvolgere su se stessa la fetta di salmone, metterla in un coppapasta e cuocerla su una piastra calda, solo da un lato. Intanto preparare una marinata con olio, sale e il succo delle 2 arance e farvi insaporire le foglie di rucola. Quando è cotto il salmone, toglierlo dal fuoco e adagiarlo in un piatto, in cui avrete fatto un letto di foglie di rucola. Togliere il coppapasta e tagliuzzarlo su un lato (con il calore i taglietti si apriranno e uscirà una specie di rosa). Cospargere sulla superficie dei semi di papavero (io in mancanza di quelli ci ho messo pocchissimo pepe, con conseguente "cazziatone" dallo chef.. e che ci volete fa, qualcosa di mio ce lo dovevo mettere, o no? ;)

martedì 25 maggio 2010

Bavette con spada e zucchine al profumo di arancia

Sono tornata a Napoli, a casa. L'aria qui è calda, ritorna quella che era la mia vita prima di trasferirmi. Le amiche, i miei genitori, mia sorella, le giornate passate a ridere sugli strafalcioni verbali di mia madre, le mostre, il teatro, il cinema. Insomma, per fortuna niente sembra cambiato. Tutti siamo andati un pò avanti nelle nostre vite. Siamo cresciuti un pò tutti, almeno di due anni. E io mi sento molto più matura. Forse sarà solo una sensazione, ma rispetto a due anni fa mi sento molto cambiata, un pò stanca di essere sempre in bilico tra il fidarmi incondizionatamente e il diffidare totalmente. Mi mancava casa mia. Mi mancavano gli odori, i ridolini, le corse dietro i pulman e i minuti interminabili passati ad aspettare un pulman che sembra non arrivare mai.
Ora si mette un punto e si ricomincia.
Questa ricettina è nata così, da una voglia di portarmi un pò di sole dentro, un pò di fresco, di risvegliarmi dopo un lungo letargo. Non rinnego e non mi pento di niente di questi due anni, però è ora che ci si rimetta in corsa. La vita è una sola ed è adesso!

INGREDIENTI (per 3 persone)
250g bavette (o anche linguine)
3 fette sottili di pesce spada
2 zucchine
la scorza di due arance
sale
olio extravergine d'oliva

PREPARAZIONE
Tagliare le zucchine e lo spada a cubetti piccoli. Scaldare un pò di olio nella padella e aggiungere prima i cubetti di spada e poi, quando saranno cotti, i cubetti di zucchine. Aggiustare di sale e far cuocere finchè le zucchine diventano morbide. Unire la scorza d'arancia grattuggiata e mescolare. Quando sarà lessata la pasta, farla saltare qualche secondo nella padella del condimento. Servire

PS. In vista della prova costume è una ricetta leggera e ottima. Chi l'ha detto che per mangiare con gusto bisogna per forza preparare cose stracaloriche e grasse??? ;)

lunedì 17 maggio 2010

Tagliatelle con asparagi e prosciutto

Sono due giorni ormai che il sole sembra aver capito dove deve stare. Oggi è alto in cielo e anche l'umore sembra poter salire su insieme a lui. Non so se ho un'eccessiva meteoropatia, ma la nebbia, il freddo, la pioggia e i nuvoloni neri mi fanno sentire fiacca e svogliata, senza nemmeno voglia di spostare una penna dal tavolo. E invece oggi no. Il sole mi fa rinascere e anche quello che preparo a tavola ne risente della cosa e, quindi, di contro a quello che ho preparato ieri (e che trovate qui), oggi ho deciso di onorare la primavera mettendola nel piatto! Avevo degli asparagi,del prosciutto crudo e poco tempo a disposizione. Ed ecco qui un piattino, veloce, facile e gustoso.

INGREDIENTI
250g tagliatelle all'uovo
asparagi
prosciutto crudo
1 uovo
sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE
Far soffriggere nell'olio il prosciutto crudo tagliato a pezzettini. Aggiungere gli asparagi tagliati a pezzettini e lasciare cuocere ancora. Intanto lessare le tagliatelle e sattere l'uovo con un pò di sale. Quando saranno pronte le tagliatelle, scolarle e farle saltare nella padella del condimento, aggiungendo l'uovo. Servire.

domenica 16 maggio 2010

Guancia di vitello brasata con polenta

E' vero: siamo in primavera. Un brasato non è proprio l'ideale per un periodo del genere. Ma, sapete com'è, col tempaccio che c'è fuori e il frigo/freezer da dover svuotare prima del trasferimento definitivo bisogna pure adattarsi in qualche modo. E poi ho la scusa che mia madre non ha mai mangiato la guancia di vitello. ehm.. continuo con le scuse o mi fermo qui?
Ok dai, la smetto!
La ricetta me l'hanno insegnata a un corso di cucina fatto a Novembre. Non sono amante della carne e quando in programma c'era la lezione sulla carne decisi che l'avrei fatta solo per la gioia del mio (ormai non più tanto mio) carnivoro, affinchè finalmente potesse dirmi: "la carne è cotta bene!". E infatti è stato così, sia quando la proposi per la prima volta al carnivoro, sia quando l'ho riproposta a mia madre. La guancia è uno di quei tagli dal costo minimo, perchè poco pregiato. Quindi con qualche spicciolo ci permette di tirare fuori un piattino succulento, ottimo da mangiare in compagnia tra un bicchiere di vino e quattro chiacchiere.

INGREDIENTI
1 guancia di vitello
3/4 di bottiglia di un buon vino rosso corposo (io di solito uso il cabernet)
carota
1 scalogno o 1 cipolla bianca
farina
funghi porcini
olio, sale q.b.
polenta per accompagnare

PREPARAZIONE
Fare un battuto con carote e cipolle e mettere a soffriggere in una pentola con dell'olio. Aggiungere i funghi e far cuocere ancora una decina di minuti. Infarinare la guancia e far rosolare da entrambe le parti (questa operazioneè molto importante perchè a rosolatura della carne consente di fare una crosticina in superficie che tratterrà all'interno tutti i liquidi della carne e la farà risultare morbida nonostante la lunga cottura). Quando la carne sarà rosolata, coprire col vino, salare e lasciar cuocere più o meno per un'ora e mezza (io mi sono regolata con una forchetta: quando ho sentito la carne morbida alla prova "appizzo" ho spento il fuoco). Servire accompagnata con della polenta e col suo fondo di cottura, fatto rapprendere un pò.

martedì 11 maggio 2010

Crostata con panna cotta e coulis di albicocche


Purtroppo io latito ancora. Tra scatoloni, lavoro e valigie da preparare, la cucina sta passando davvero in secondo piano, ahimè. Sono iperimpegnata a preparare le mie cose per fare ritorno a casa, a Napoli. E quindi ho dovuto riesumare una ricettina che da un pò vagabondava in una delle mie tante cartelle fotografiche. E' una crostata liberamente ispirata a una cheesecake, ma molto liberamente, direi. Di cheese non ce n'è, considerando che ho preparato una panna cotta, e la base è una frolla, quella che da anni ormai si fa in casa mia. Il dolcino (chiamarlo dolcino, per il posto che occupa, direi che è riduttivo, ma va bene lo stesso) l'ho preparato per una cena che ho organizzato con il mio, ormai, ex per invitare tutti i suoi amici a far vedere il nostro nido d'amore.

INGREDIENTI
Per la frolla:
350g farina
150gzucchero
100g burro
1 uovo
1 cucchiaio di latte
1 cucchiaino di lievito per dolci

Per la panna cotta (ricetta di giallo zafferano, presa da qui)
8 fogli di colla di pesce
500ml panna liquida
vanillina
150g zucchero

cioccolato fondente

Per la coulis di albicocche:
albicocche mature
zucchero

Per decorare:
mandorle e pistacchi tritati grossolanamente

PREPARAZIONE
Preparare la pasta frolla, facendo una fontana con la farina e inserendovi l'uovo, con il latte, lo zucchero, il burro e il lievito. Mescolare tutto e formare una palla. Stenderla in una teglia e cuocere coperto per circa 30 minuti.
Intanto preparare la panna cotta. Mettere a mollo la colla di pesce in acqua fredda per una decina di minuti. Intanto in un pentolino far cuocere la panna, con la vanillina e lo zucchero, a fiama bassa, senza far bollire. Aggiungere la colla di pesce e mescolare facendo sciogliere completamente.
Per la coulis tagliare le albicocche e frullarle con lo zucchero. Per comporre il dolce, tirare la frolla dal forno, lasciarla raffreddare e spalmare su del cioccolato fondente e far raffreddare. Versare su la panna cotta e far raffreddare ancora. Quando sarà pronta, guarnire con la coulis e decorare con la granella di pistacchi e mandorle.


Ps. Colgo l'occasione per scusarmi con tutte voi per la poca presenza nel blog. Il periodo è particolare, ma prometto che farò presto ritorno nei vostri blog e anche nel mio! ;)



domenica 2 maggio 2010

Casatiello

Ho latitato un po' in questi giorni. Gli eventi si sono rincorsi senza che potessi avere il tempo di acciuffarli per capirli. Come vi avevo già annunciato, sono stata ad un convegno internazionale a Milano. Mi sono divertita tantissimo, quattro giorni in cui ho fatto tante conoscenze, mi sono tolta tanti dubbi e ho risolto tanti quesiti riguardo la mia professione. E sono stati i giorni che hanno segnato la fine di una storia che stavo costruendo piano piano con il mio carnivoro. Il motivo è stato un semplice entusiasmo da parte mia, dei semplici progetti che fino a quando restano parole sono, almeno secondo il mio parere, innocue. Ho creduto di trovare sostegno e comprensione, gioia per i nuovi orizzonti che avrei voluto aprirmi: la specialistica in nutrizione umana, cercare lavoro nell'ambito della ricerca, il valutare le varie proposte di lavoro che mi hanno fatto a Milano. Cercavo solo un pò di entusiamo e un sorriso, un semplice: "Brava, amore, sono contento per te!". Ma non sono mai arrivate. Anzi, tutto ciò che ha portato questo mio entusiasmo è stato un lungo litigio, terminato con la mia dipartita da una casa che abbiamo tirato su insieme, da progetti che avevamo fatto insieme. Il tutto per una stupida differenza di "mentalità" che si è fatta sentire solo quando ci siamo trasferiti da Milano nella città dei suoi genitori. Da allora ho notato un cambiamento in lui, un qualcosa che non era più il carnivoro (micio, stitch, topino, ecc..) che avevo conosciuto. Ma avevo accettato questo cambiamento e lo avevo spronato a cercare sempre di meglio per lui e per la sua vita, anche se avesse voluto dire separarci per un po'. E ora mi sento illusa e vuota.
Il casatiello lo avevo preparato per noi. Ma lui stasera è fuori con gli amici!

INGREDIENTI
500g farina
300g acqua
1/2 cubetto di lievito di birra
salumi e formaggi tagliati a cubetti
1 o 2 cucchiai di strutto

PREPARAZIONE
Preparare la pasta di pane e lasciarla lievitare. Quando sarà raddoppiata di volume impastarla con lo strutto e i cubetti di salumi (per renderlo più buono ci potete aggiungere anche del parmigiano grattuggiato e del pepe) e lasciare lievitare ancora per circa un'ora. Quando sarà cresciuto di circa il doppio, infornare a 200° finchè non diventerà dorato.
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