Perchè ha sto nome strano? Semplice: è nato dal mio stato d'animo di ieri, che era un pò turbolento e leggermente tendente al nero, proprio come questo plum cake. Non che stia attraversando chissà quale grande catastrofe nella mia vita, ma ho spesso la tendenza ad andare giù di morale, e a ritornare a galla qualche istante dopo. Sarà la lunaticità dei cancerini (la vogliamo buttare sull'oroscopo?) o sarà proprio personale caratterino irrequieto, ma ieri direi che sono veramnte passata attraverso dei pensieri che da un pò non facevo. Allora ho deciso che, piuttosto che stare lì ferma a crogiolarmi nei pensieri (prendere dei libri in mano per stare a studiare con lo stato d'animo che avevo non mi pareva la cosa più indicata da fare), dovevo mettermi all'opera e prepararmi qualcosa di soffice, in cui affondare i denti e che mi distogliesse un pò dalla ruvidezza dei miei pensieri.
Vado in cucina, cerco qualche fonte di ispirazione, ma niente, mi sentivo troppo indisciplinata per seguire alla lettera qualche ricetta. Allora parto col pensare almeno alla forma: un plum cake, si un plum cake, che con la sua forma mi ricorda un castello e il cui nome mi riporta alla semplicità delle cose.
Ok mettiamoci in opera: prendo 3 uova e le metto in una ciotola abbastanza ampia, ci aggiungo 180g di zucchero (non lo voglio troppo dolce, non voglio sia una coccola che annulli tutto, ma voglio che esprima come mi sento). Mescolo tutto e intanto metto a bagno dell'uvetta in un pò di rum (così prende più sapore). Al composto di uova e zucchero di aggiungo 3 cucchiai di cacao amaro (3 cucchiai, perchè il 3 è il numero perfetto), un tocco di colore, scuro ovviamente, che però mi piace tanto. Il cacao mi piace tantissimo, da mettere ovunque, anche nello yogurt al mattino.. ma non divaghiamo e tornaimo a noi. Ci metto un bicchiere di olio, che di burro non ne ho in casa (eh si, in casa mia capitano anche queste cose... sono troppo mediterranea per il nordico burro :), e 250g di farina con una bustina di lievito per dolci. Continuo a mescolare tutto, poi aggiungo l'uvetta strizzata e qualche goccia di rum, giusto per esaltare un pò il sapore del cacao. Ok, è tutto pronto. Ora in forno, a cuocere a 180°C.. Non c'è un tempo di cottura, non saprei dirvelo. Mi sono affidata al caro vecchio spaghetto infilzato.
Il risultato è stato un plum cake scuro, scuro come piace a me, non dolcissimo, con qualche chicco d'uvetta che spunta qua e là in bocca, a sorpresa, addolcendoti la bocca, come può fare solo una piccola sorpresa in una giornata uggiosa.
Eccomi qui dopo una settimana impegnatissima. Vi avevo parlato dei nuovi impegni con la scuola di ballo: ebbene, stiamo provando tutte le sere (tranne il weekend, per il momento) e stiamo facendo passi da giganti, nel vero senso della parola. Da metà ottobre/inizi novembre cominceremo a fare prove tutti i giorni, in qualsiasi momento della giornata (per la serie: massima reperibilità, anche la note O.O) e io ne sono davvero contenta. Dovrò trovare il modo di incastrarlo con l'universitò e un nuovo progetto che sto ponderando, ma di cui poi ne parlerò (sempre scaramantica sono.. e come diceva il buon Eduardo: "Non è vero, ma ci credo!" ;)
Passione ballo a parte, ultimamente mi sta prendendo la mania di sperimentare ricette siciliane. Sarà la voglia di avere ancora uno scorcio, piccolo, piccolo d'estate, sarà il fatto che se penso alla Sicilia, penso inevitabilmente al sole che arde quelle terre, sarà che solo a leggerne le ricette mi viene l'acquolina, ma ne sto scovando alcune davvero carine e succulente. Ad esempio questi involtini, che a me, che non sono una grande amante della carne, si sono rivelati essere davvero buonissimi. Certo non è un concentrato di leggerezza, ma chissene.. Tanto stiamo andando incontro all'inverno ;)
La ricetta l'ho presa dal libro "Le ricette di Osterie d'Italia" di SlowFood Editori e l'ho adattata a quello che avevo in casa
INGREDIENTI
6 fettine di fesa di vitello
2 melanzane
1 bicchiere di passato di pomodoro
basilico
200g parmigiano (la ricetta originale prevedeva 200g di caciocavallo stagionato)
olio d'arachidi
2 uova
pangrattato
PREPARAZIONE
Tagliare le melanzane a cubetti e friggerle in abbondante olio caldo. Scolarle e lasciarle raffreddare. In una padella, far cuocere il passato di pomodoro, aggiungere le melanzane, il basilico spezzettato e infine il parmigiano. Mettere da parte a far raffreddare. Intanto battere le fettine di carne, spalmarvi su il composto con le melanzane e arrotolare. Passare gli involtini nell'uovo e nel pangrattato e friggerli. Servire caldi
Sempre in ambito della cena di sabato scorso, di cui vi ho parlato qui, ecco il secondo antipasto. La ricetta l'ho presa pari, pari da qui senza apportare alcuna modifica. Però, prendo il post come pretesto per raccontarvi di una bella avventura che ho deciso di intraprendere. Sono anni ormai che ballo, precisamente dall'età di 10 anni. Purtroppo, però, in maniera incostante: tra università, partner di ballo che partono, trasferimenti personali e delle scuole, non ho mai avuto modo di coltivare per bene questa passione.
Adesso, siamo alla svolta. Settimana scorsa sono tornata a scuola di ballo intenzionata a ripartire umilmente dal livello principianti (ho ballato tanto, sì, ma ho sempre bisogno di rinfrescare la memoria). Alla mia intenzione di ritornare, il mio maestro di ballo esulta, ma si oppone decisamente alla mia idea di ritornare come principiante: "Paole', sono anni che balli, non ti metto tra i principianti. Ti voglio far gareggiare e non accetto rifiuti!. Quindi dalla prossima settimana facciamo una full immersion sulle vecchie cose e poi si comincia al livello intermedi!". Non vi dico la mia gioia e allo stesso tempo il mio "terrore" all'idea. Il primo pensiero è stato:"Cacchio, quanta fiducia!"
E finalmente la "prossima settimana" è arrivata. Ieri sera prima serata di ballo: "Ok, vediamo se ti metto negli intermedi o no". E alla fine il risultato è stato: "Si, sei negli intermedi. Domani sera alle 20:30 in sala e si prova fino a che non stramazziamo a terra!"
Quindi in attesa della mia serata danzante, vi posto la ricettina, col cuore a mille :D
INGREDIENTI sono venute fuori una ventina di palline
250g patate
250g spinaci
1 tuorlo
sale e pepe
granella di nocciole
Per la crema al gorgonzola:
100g gorgonzola
200ml panna da cucina
2-3 cucchiai di parmigiano
PREPARAZIONE
Lessare le patate e cuocere gli spinaci con un po' di burro (non tanto, che devono restare croccantini).Quando le patate sono cotte, sbucciarle e schiacciarle con uno schiacciapatate, triturare gli spinaci e unirli in una terrina insieme con l'uovo, il sale e il pepe. Formare delle palline e passarle nelle nocciole tritate. Infornare a 170°C per 10-11 minuti.
Intanto preparare la crema di gorgonzola. Tagliare il gorgonzola a pezzetti e farlo sciogliere in una padella con un pò di panna. Appena è sciolto, aggiungere il resto della panna e il parmigiano.
Prima di servire dividere la crema nei vari piattini, infilzare due palline su uno stecchino di legno e adagiarli sulla crema di gorgonzola
Con questo post partecipo alla raccolta di Elisina "Dite cheese"
Parto scusandomi per la foto che non rende assolutamente, ma quando si è a cena, per di più con una macchinetta fotografica che proprio sul più bello decide di ammutinarsi e di dichiararsi in autogestione, che puoi fare? Niente, quindi accetti tutto.
Premessa a parte, è da mesi, esattamente da quando ho aperto il blog, che ricevo esplicite minacce da parte del mio gruppo di amici, curiosi di assaggiare tutto quello che ho preparato in questi mesi (avendo vissuto con il carnovoro in Emilia Romagna ed essendo il mio grupo di amici 100% napoletano, come me, era difficile fargli provare quello che preparavo di volta in volta). E quindi dopo vari rimandi e varie organizzazioni ci siamo decisi finalmente per una data: 18 settembre. "Ok, ci sto. Ragazzi, l'unica cosa scegliete dall'album su facebook che cosa volete mangiare. Scegliete un antipasto, un primo piatto e un dolce. Quello che riceverà più X allora sarà preparato". Non l'avessi mai detto: quegli squilibrati non mi vanno a mettere le X in ogni dove??? Mi sono ritrovata con 4 antipasti, 3 primi piatti e 3 dolci. @.@
E quindi ho deciso di passare alle maniere forti: "Siccome ho intuito che sabato sera avete voglia di mangiare tantissimo (ovvero di colmare lo sfondo! come si dice a Napoli) e se non vi sentirete sazi mangerete me e anche il coniglio di mia sorella (cioè, è vivo, un binaconiglio tanto carino) e siccome non ho alcuna intenzione di passarmi il sabato a diventar matta, sarò io a scegliere quello che dovrò preparare. Voi portate le panze!"
Silenzio generale, qualche indicazione:"Non preparare niente con le zucchine". "A me non piacciono piselli, fagioli, ecc.. per il resto metti quello che vuoi". "Ma che ne dici della lasagna?"."Ma sì, io ti direi di scegliere tra la lasagna, la lasagna e la lasagna". Insomma passano i giorni e in mente mi vengno tante cose. Ovviamente c'è da soppesare quale sia fattibile e quale no. Le mani sono due e una giornata è formata da 24 ore, non è che possa diventare la dea Kalì!
E quindi opto per questo menù:
Palline di spinaci con crema di gorgonzola (trovate sul sito cookaround e di cui poi vi posterò la ricetta)
Millefoglie di parmigiano in forma con insalatina di speck, mele e noci al miele.
Tagliatelle ai funghi con fonduta alla valdostana
Torta alla doppia mousse
Iniziamo dalla millefoglie. La ricetta dello sformatino l'ho trovata su cookaround. L'avevo già provata e mi era piaciuta tantissimo. Stavolta ho apportato una piccola modifica e ci ho aggiunto questa insalatina che si è sposata benissimo con il sapore dello sformatino (non vi è nuovo il mio amore per l'agrodolce, vero?)
INGREDIENTI
Per lo sformato:
250g parmigiano reggiano
200ml panna ai funghi
6 uova
sale e pepe
Per l'insalatina:
2 mele verdi (le Renette)
2 fette da 150g l'una di speck
noci
miele d'acacia
PREPARAZIONE
Frullare le uova, con il sale e il pepe. Unire il parmigiano grattuggiato e la panna. Imburrare uno stampo da plumcake e versarvi il composto. Cuocere in forno caldo a 170° a bagnomaria. Intanto preparare l'insalatina: tagliare a listarelle sottili lo speck e le mele. Sgusciare le noci e spezzettarle. Unire il tutto e condirle con olio, sale e un cucchiaio di miele.
Tirare lo sfomrato dal forno e tagliarlo a fette sottilissime. Comporre il piatto in questo modo: Un pò di insalatina, una fetta di sformatino, insalatina, sformatino e infine un pò di miele.
Ed eccomi alle prese con la spruzzatina di miele finale. Giusto per farvi solo immaginare il casino che sono stata capace di mettere in cucina (e menomale che mamma-gufa non c'era)
Ecco qui un post veloce, veloce per farvi conoscere questo concorso di Sara del blog Fragole&Limone. Affrettatevi che scade alla mezzanotte di sabato 18 settembre. In bocca al lupo
L'aria settembrina inizia a farsi sentire per bene, almeno qui da me. E' da qualche giorno che è iniziato quel freschino che ci fa letteralmente abbandonare ogni sogno di fare ancora qualche fuga al mare, a prendere l'ultimo sole di settembre o godere del mare nel momento secondo me migliore. Ovviamente non poteva mancare un dolce saluto all'estate che tra poco va via e un benvenuto all'autunno. Quest'anno, non so per quale motivo, non vedo l'ora che arrivi. Sarò scema? Bah. Forse sarà che mi aspetto chissà cosa o che comunque è la tappa della ripresa di tante delle attività che avevo abbandonato dopo essermi trasferita dal mio ex. E proprio questo settembre segna l'inizio del ballo, dello studio matto e disperatissimo per l'università e le lezioni, e i corsi e.. e..
insomma ricomincia lo spettacolo e io mi sento più in forma che mai!!! :D
La ricetta l'ho presa da un opuscolo sulle mele uscito qualche mese fa con Sale&Pepe e l'ho reinterpretato con le prugne, giusto per avere ancora in bocca un pò di estate ;)
INGREDIENTI
300g farina
200g burro
170g zucchero + altri 50-60g per il ripieno
1 cucchiaio di fecola
5-6 prugne
2 tuorli
sale
PREPARAZIONE
Lavorare 100g di burro con 200g di farina, i tuorli, 70g di zucchero e un pizzico di sale. Fare una pasta e lasciarla riposare per circa 30minuti.
Intanto sbucciare le prugne, denocciolarle e tagliarle a fettine sottili. Condirle con i 50-60g di zucchero e il cucchiaio di fecola.
Prendere la pasta e stenderla in una teglia di 24cm (io di solito non imburro la teglia quando preparo la frolla, perchè tanto è già burrosa di suo) e versarvi il ripieno di prugne.
Da parte, impastare velocemente i restanti 100g di farina, burro e zucchero, fare delle briciole e cospargervi la superficie del dolce.
Infornare per una quarantina di minuti a 180°C (regolatevi sempre in base al vostro forno).
Eh beh, che dire: ad un certo punto apri il blog, scorri velocemente sullo schermo in cerca degli aggiornamenti delle altre foodblogger e scorgi un piccolo numeretto, a tre cifre. 100! Strizzi gli occhi, riguardi ed è ancora lì: 100! Il primo pensiero è stato: "nooo, non ci credo! Devo aver dormito male stanotte e avere le allucinazioni". E quindi aspetto il giorno dopo (e fino ad allora non ci torno più a guardare, per non avere la delusione che sia stata tutta immaginazione). All'indomani, riapro il blog, ricontrollo.. e non c'era più il 100. Erano 102! "Cacchio, allora è vero!"
Non so come ringraziarvi tutte e quindi lo faccio virtualmente con questo dolcino veloce, veloce. Una piccola coccola, dolce, per ringraziervi di quei piccoli momenti di felicità che mi regalate con il vostro passaggio e i vostri commenti, con le vostre indicazioni e il vostro sostegno, che mi aiutano ad andare avanti in questa piccola avventura che ho intrapreso. GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE!
INGREDIENTI per 30 dolcetti
2 vasetti di yogurt
4 vasetti di zucchero
6 uova
6 vasetti di farina
2 vasetti di olio di semi di arachidi
una bustina di lievito per dolci
Per la glassa:
2 albumi
200g zucchero a velo
PREPARAZIONE
Mescolare yogurt, uova e zucchero, fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere la farina e l'olio, infine il lievito. Distribuire il composto in pirottini monoporzione e cuocere in forno caldo a 180°C per circa 15minuti (o finchè diventeranno dorati). Intanto a parte preparare la glassa, sbattendo albumi e zucchero a velo. Distribuire la glassa sui dolcetti (freddi) e decorare con confettini o zuccherini colorati.
... ve l'avevo detto che era semplice ;)