lunedì 27 dicembre 2010

Capesante lardellate con zucchine grigliate e balsamico

Il primo round natalizio è finito. Le feste natalizie mi piacciono e mi terrorizzano allo stesso tempo, proprio per le prove culinarie a cui mi sottopongono. Un tour de force mangereccio. La mia famiglia è di quelle vecchio stampo: si prepara sempre in quantità tali da poter sfamare un esercito, indipendentemente da quante persone ci siano a tavola. E puntualmente ci si ritrova con i soliti avanzi. E adesso diciamo che va anche meglio, nel senso che non prepariamo più quel tanto tradizionale, quanto improponibile (per me che non mi piace) capitone fritto e 'o pezzullo 'e baccalà, e ci diamo di più alla sperimentazione culinaria (con altrettanto scleramento da esaurimento nervoso prenatalizio). Quest'anno ho pescato tra i diversi sapori assaggiati in giro: tra corso di cucina e ristorantini vari, direi che ci è scita unabella cenetta per la vigilia. Iniziamo con l'antipasto della sera del 24. Le capesante sono uno dei miei frutti di mare preferiti. Le mangerei in ogni modo. Questa ricetta la imparai a suo tempo al corso di cucina fa tto all'agriturismo La rocchetta lo scorso anno. Un antipasto veloce e molto, molto buono (ma io con le capesante sono di parte).

INGREDIENTI per 4 persone
16 capesante
150g prosciutto crudo
2 zucchine
aceto balsamico
farina

PREPARAZIONE
Pulire le capesante ed eliminarne il corallo. Avvolgere ogni noce di capasanta in una fetta di prosciutto, nfilzarla con uno spiedino e infarinarla. Cuocerla in padella con un filo d'olio, facendola rosolare da entrambe le parti e infine aggiungere qualche goccia di balsamico. Far cuocere ancora per 3 minuti e spegnere. Impiattare e servirle sulle zucchine grigliate, con il loro sughetto di cottura.

e vi lascio con quello che è in parole povere il classico dei nostri Natali :)


sabato 25 dicembre 2010

venerdì 17 dicembre 2010

Arriva un pacco carico, carico di..

..doni da Manuela e Silvia, le mie compagne di swap. Direi un bel pacco di doni, in cui ho trovato prodotti che conoscevo (almeno di fama, perchè qui da me a trovarne è difficile) e altri, come la fregolotta e la mostarda che non ho mai mangiato (la mostarda) o nemmeno mai sentito (la fregolotta). E allora ho scoperto che la fregolotta la mangiano tutti insieme staccando i pezzi direttamente con le mani (e l'idea d convivialità che ne risulta mi piace moltissimo), che la mostarda tipicamente veneta è piccantina, che i bigoli sono ottimi con sughi saporiti a base di carne, che il riso vialone nano è ottimo per fare risotti e minestre. Insomma un ottimo modo per conoscere una tradizione culinaria lontana dalla mia. In più c'erano loro, le immancabili lenticchie, piccolo portafortuna per l'anno che verrà :)
.. come dite? i due cuoricini? beh quelli sono due bellissime decorazioni per l'albero che mi hanno mandato, come simbolo natalizio di questo swap. Manco a farlo apposta sono proprio i due colori che utilizzo per le decorazioni sia sull'albero che in casa :)

Che dire di più? Grazie mille Manuela, grazie mille Silvia e grazie mille a te, Annamaria, che ci hai permesso questo piccolo scambio cultural-gastronomico e che ci hai seguite passo, passo, mettendoti a disposizione per tutto.

lunedì 13 dicembre 2010

Risotto con calamari e zucchine a profumo di menta e limone

Comincio questo post scusandomi per la latitanza e l'assenza dai vostri blog. Ho le giornate strapiene. Venire a capo ad ogni cosa diventa sempre più difficoltoso e i pochi ritagli di tempo libero che ho, li dedico allo studio e a cucinare. Siamo quasi vicini al Natale e io ancora non sento l'aria natalizia come gli altri anni. Che cosa strana. Sarà che ci sono troppi pensieri e troppe cose da fare, che non ho nemmeno il tempo di connettere che siamo già al 13 dicembre e io sono ancora a zero idee per i regali natalizi.
Voi a che punto siete??

INGREDIENTI
300g riso
1 calamaro
2 zucchine
scorza di un limone grattuggiata
menta essiccata
spumante
cipolla

PREPARAZIONE
Far rosolare in una padella ampia la cipolla tagliata finissima con l'olio. Quando si sarà imbiondita aggiungere le zucchine tagliate a cubetti piccoli e far cuocere 5 minuti con un coperchio, mescolando di tanto in tanto. Aggiungere il calamaro tagliato a cubetti e far cuocere. Unire il riso, far brillare e sfumare con lo spumante. Aggiungere brodo di pesce caldo, mano a mano, finchè il riso sarà cotto. Aggiungere la scorza di limone e la menta. Servire

martedì 7 dicembre 2010

Ginger.. ehm sorry, Saffronmen

Avviso importante: post lungo e sconvolgente.
Beh, nulla di grave, anzi. Sono in piena fase evolutiva (oddio, sembra tanto aprire strade darwiniste).. riformuliamo la frase: sono in piena fase di cambiamenti (ecco così va meglio). Latito un pò, causa riempimento di giornate tra studio (pff, che da matto e disperatissimo, quale si addice a una studentessa universitaria è diventato molto più latitante di me.. qui di matta e disperatissima ci sta diventando solo mia madre a seguire questa mia nullafacenza universitaria), corso di ballo (l'esibizione e il musical si avvicinano sempre più e con loro anche "l'ansia da prestazione") e infine, novità delle novità, proprio quella fresca fresca di giornata, ho intrapreso un percorso di recitazione al teatro elicantropo di Napoli. Ebbene sì, faccio finta di fare l'attrice XD finta perchè mi pare troppo definirmi attrice, anche perchè non ho mai fatto l'attrice se non alla recita scolastica in terza media (dove tra l'altro mi fecero cantare e mi fu consigliato di intraprendere la strada del conservatorio.. col senno di poi, l'avessi fatto allora, ah...). Mi sto lanciando in questa piccola follia, perchè sono ancora in cerca della mia strada. Certo, certo c'è l'università (che non ci azzecca una mazza con recitazione, balli e impastrocchi vari, culinari e artistici), ma non ho nessuna certezza. Bah, forse crisi d'identità in corso o crisi di noi giovani che si ritrovano parecchie strade sbarrate, prima ancora di percorrerle. E di questo si sa chi ringraziare.. Vabbè, non è un post-comizio-politico, quindi onde evitare ch entri in fase "sclero da rivoluzionaria" la smetto qui di girare intorno alla politica. Intanto io continuo n quest'avventura che mi sta entusiasmando. Ho iniziato da poco (la settimana scorsa, praticamente) e già ci hanno messi a interpretare parti di tragedie e commedie.. e film.. Insomma sono piena di speranze, su questo campo :)
E per festeggiare questo mio stato d'animo ho deciso di provare questi biscotti che mi frullavano in testa da un pò: dei frollini con lo zafferano. Ho preso spunto da una ricetta del vecchio blog di Nightfairy (la mia musa ispiratrice dai tempi di cookaround) e modificando qualcosina qui e là (la ricetta prevedeva l'utilizzo di vanillina e le dosi le ho dovute modificare causa bilancia che pesa a modo suo), ecco che sono spuntati fuori questi omini di zafferano, che sotto periodo natalizio direi ci stanno a puntino. Dal forno si emana un aroma di buono, il sapore dello zafferano, all'assaggio, torna come retrogusto, non è istantaneo. A me sono piaciuti molto, ovvio che io che amo le spezie, poi, non è che faccia chissà quanto testo. Passeremo poi alla prova a ssaggio da aprte di terzi ;)
Lo zafferano utilizzato è quello speditomi gentilmente dall'Ariosto, con cui ho iniziato da un pò una collaborazione e colgo l'occasione di questo post per ringraziarli anche del dono (l'angioletto Thun che vedete sullo sfondo della foto) inviatomi per premiare la 200ma ricetta. Grazie, grazie mille

SAFFRONMEN AL MIELE (io vi riporto le dosi indicate da Nigthfairy: le mie sono leggermente cambiater, causa bilancia che pesava secondo un proprio metodo scientifico, a me ancora ignoto.. bah!)

275g farina
1 uovo
2 cucchiai di miele
1 bustina di zafferano Aquila**** Ariosto
75g burro
100g zucchero
1/2 cucchiaino raso di lievito per dolci

PREPARAZIONE
Fare una fontana con la farina. Mescolare al centro l'uovo, lo zucchero, il burro, lo zafferano, il miele e il lievito. Formare una palla con l'impasto e lasciare riposare in frigo per 30 minuti. Stendere la pasta col matterello, più o meno a uno spessore di 3-4mm. Ritagliare con un tagliabiscotti e cuocere in forno caldo a 180°C per circa 10-15 minuti


Ultime due paroline prima di concludere le dedico al blog candy di Nicole, la simpatica giramondo del blog Dolcetti d'oltreoceano, un blog che ho scoperto da pochissimo e che trovo molto carino e interessante. Il blogcandy scadrà il 25 dicembre, quindi affrettatevi a dargli un'occhiata.. ci sono 2 piccoli premi ;)



giovedì 2 dicembre 2010

Al contadin non far sapere..

.. quanto è buono il formaggio con il miele.. No? Non era così?
Vabbè, smetto di fare la "gnorri" e me la tengo così, perchè in questa insalatina non ci sono pere, ma miele. Una bella cucchiaiata di miele, caldo, caldo colante su un caprino leggermente sciolto in padella. Ebbene, sempre sulla scia del "facciamoci del male" questa insalatina è una perfetta coccola, più "leggera" (almeno caloricamente parlando) rispetto alla precedente crostata e quindi ti lascia con un pò meno senso di colpa se te ne fai una ciotolona grande grande ;)

INSALATINA CON CAPRINO E MIELE CALDO

INGREDIENTI per una persona
80g caprino
lattughino
6 noci
un pugno di uvetta
un cucchiaino di miele d'acacia
sale grigio bretone
olio evo

PREPARAZIONE
Tagliare il caprino a rondelle e scaldarlo un pò in una padella antiaderente. Come inizia a sciogliersi, aggiungere il cucchiaino di miele e lasciare cuocere ancora un pò. Intanto far rinvenire l'uvetta in acqua tiepida e spezzettare le noci sgusciate. Mettere il lattughino in una ciotola, unire le noci, l'uvetta e il caprino sciolto col miele. Salare e condire con un cucchiaio di olio. Servire.

Piccola nota sul sale grigio bretone: è un sale non raffinato, dell'Atlantico, che mantiene in sospensione particelle di alghe e argilla. Ha un buon contenuto di magnesio e altri sali, ma è povero di sodio, quindi risulta meno salato del sale comune. Ha un retrogusto fiorato che lo rende adatto particolarmente per pesci, carni rosse, insalate e cruditè.
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