toccata e fuga, veloce, veloce, come uesti biscotti al cocco che vi propongo. Leggerissimi e velocissimi da preparare. Per "cocco"larsi un pò.. nel vero senso della parola ;)
INGREDIENTI
3 albumi
300g zucchero
300g farina di cocco
PREPARAZIONE
Montare a neve i 3 albumi con lo zucchero. Aggiungere la farina di cocco e mescolare. Formare delle palline con l'impasto e cuocere in forno a 200°C, finché non saranno dorati.
Ebbene sì, lo ammetto: nonostante sia un'accanita fan della cucina napoletana e della pizza, in particolare, devo dire che di fronte a una bella piadina, appena cotta, calda, con lo squaquerone e la rucola, mangiata seduti su una panchina davanti al mare, non riesco a resistere. Ogni volta che ci penso mi viene un attacco di nostalgia della Romagna, delle belle persone che ho conosciuto lì e che ancora oggi continuano a dirmi: "Doctor, quando vieni a trovarci?". E tutte le volte che questa nostalgia mi assale, ecco che rispolvero le ricettuole imparate a scuola di cucina e quelle imparate dalla nonna del mio ex ragazzo. Le piadine le abbiamo imparate a scuola. Non vi dico la mia gioia appena il nostro maestro ci chiese: "Avete voglia di imparare a fare le piadine?".. Il mio pensiero immediato fu: "E stai pure a chiederlo??? Ma ceeeeeerto che sì!" Ed infatti, nemmeno il tempo di porre la domanda, che già eravamo tutte pronte a impastare tutti gli ingredienti e a immaginare le varie farciture. Una piccola nota che meritano è quella sullo spessore della piadina. In giro se ne trovano di sottilissime e di belle cicciotte: solitamente più ci si avvicina, dalle colline, al mare, la piadina diventa sempre più sottile. Accompagnata ad un bel piatto da salumi o come in versione "cibo da strada" è sempre buona e, a dire il vero, io la preferisco in versione cicciosa :)
INGREDIENTI per 14 piadine cicciose
1kg di farina
3-4 cucchiai di strutto
2-3 cucchiaini di miele
350g circa di acqua
1 bustina di lievito per torte salate
sale
PREPARAZIONE
Fare una fontana con la farina e mescolarvi, al centro, strutto, acqua, lievito, sale e miele (il mio maestro mi ha detto che serve per dare, alla piadina, un colore ambrato). Aggiungere la farina e impastare. Stendere con un mattarello le piadine dello spessore desiderato e cuocerle per qualche minuto su una piastra di ghisa.
Servire con salumi e squaquerone.
Faccio una piccola richiesta: qualcuno conosce la ricetta dei fichi caramellati? Quelli buoni, buoni che in Emilia Romagna sono serviti spesso con i formaggi..
e ora veniamo al Musical: vi dissi che aspettavo le foto e sono arrivate!! Eccoci dietro le quinte:
A.A.A.Attenzione: è in arrivo un post ad alto carico zuccherino. Astenersi deboli di gola ;)
Ebbene sì: vi avevo detto ieri che ero in attesa che lei, la chiffon cake, era in raffreddamento, capovolta a testa in giù su una bottiglia. Ed ora, fredda, eccola, bella, alta e sofficiosa. L'ho volutamente lasciata senza zucchero a velo, per quale motivo vi chiederete voi. Beh perché così posso andare ogni tanto a premerci su il ditino, come se fossi una bimba. Non riesco a credere che sia così soffice.. e soprattutto che duri, tutta questa sofficità. Ne sono davvero soddisfatta. La ricetta l'ho trovata qui (ovviamente la mia foto rende mooooooooooooooolto meno rispetto la sua, però mi accontento.. una cosa alla volta ;) e l'ho fatta pari, pari, quindi non la trascrivo, ma vi rimando al blog, che è anche molto bello e pieno di idee interessanti ;)
Ma veniamo alla seconda ricetta.. eh beh, l'attesa si deve pur ripagare in qualche modo. Scavando, scavando tra le foto, ho ritrovato quella del cavallo di battaglia natalizio: la crostata di frutta secca e miele.
Sono anni, ormai, che la prepariamo e puntualmente dura, come si suol dire, da Natale a Santo Stefano (nel vero senso della parola). Un bell'involucro di pasta frolla, che contiene tanta frutta secca mescolata al miele su un leggero strato di marmellata di albicocche. Non ci sono molte spiegazioni. E' di una semplicità unica. Bisogna solo mettersi comodi e gustarla in tutta tranquillità ;)
vi starete chiedendo: "Lei chi?" e giustamente, anche. Lei la chiffon cake. Era da tempo che volevo provarla, ma non riuscivo a trovare lo stampo adatto. Direte voi:"ma anche un normale stampo da ciambella va più che bene". Ma siccome io sono una patologica precisina, dovevo avere lo stampo per la chiffon cake, per vedere la ciambellona bella, alta e morbida, crescere piano, piano nel forno. Mi metto in cerca in ogni angolo di Napoli e dintorni, proponendomi più e più volte di passare "a quel negozio che vende tutti i prodotti per ristoranti e hotel", senza farlo mai.. Finché stasera mia madre non esclama:"Ma sai che c'è un negozio come quello proprio vicino casa nostra?!".. "Mamma, e tu mo' me lo dici?? Corriamo!" E così abbiamo fatto: dopo un pomeriggio di shopping culinario, eccoci fiondate nel negozietto/paese delle meraviglie e lì lo troviamo, lui, messo ingiustamente in un angolino. Ed ora la cara chiffon è a raffreddarsi. Intanto che lo fa vi metto la ricetta di questa lasagna che ho imparato a scuola di cucina. Molto particolare, per me che non l'ho mai mangiata di zucca. Io la prendo spesso come base, nel senso che a questo condimento di zucca e mortadella si potrebbe aggiungere la scamorza o anche dei funghi.. fate un pò voi ;)
INGREDIENTI
300g farina
3 uova
500g zucca
150g motadella
Per la besciamella:
1l latte
100g farina
50g burro
sale
noce moscata
parmigiano
PREPARAZIONE
Preparare la besciamella con il latte, la farina e il burro. Farla raffreddare. Pulire la zucca e cuocerla in forno finché non si sarà ammorbidita. Intanto, preparare la sfoglia all'uovo e ricavarne delle lasagne. Tagliare la mortadella a quadretti. Quando la zucca sarà pronta, disfarla con il dorso di una forchetta e aggiungerla alla besciamella. Mescolare il tutto e aggiungervi la mortadella a cubetti. Stendere un pò di besciamella alla zucca sul fondo di una teglia, metterci su la lasagna (io di solito la sfoglia la tiro sottilissima e non la precuocio) e coprire con besciamella alla zucca e parmigiano. Continuare in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti. Infornare a 180° C per 30 minuti circa.
Eh si, sono ancora alle prese con le ricette natalizie. Ne ho ancora qualcuna da postare, ma sono poche (e sinceramente spero di farcela entro Pasqua a postarle, che altrimenti mi viene male O.O). Il pollo ripieno è stato il secondo piatto del pranzo di Natale (a dire il vero, dopo i fiorellini, abbiamo alzato bandiera bianca e siamo passati direttamente al dolce, che sulla nostra tavola non manca mai.. e posterò anche il nostro cavallo di battaglia natalizio :). Sin da piccola ero curiosa di provare a fare un pollo ripieno (eh sì, da piccola mi interessavo di cucina guardando i cartoni animati!). Mi divertiva l'idea di vedere questo enorme volatile, lì in un piatto, con le sue cuffiette sulle zampotte e le patatine novelle tutte intorno, belle dorate.. e chissà che profumo invadeva la cucina! E così, dopo lo spunto del mio solito corso di cucina, ecco che ho preso il ripieno da una ricetta che iparai lì (ci farcimmo la faraona) e l'ho messo in questo polletto (che poi tanto polletto non era, data l'enormità dell'animale), accompagnandolo con le dorate e croccanti patate novelle.
INGREDIENTI
1 pollo ruspante
500g verza
100g pancetta
400g sedano
3dl vino bianco
50g burro
allora e timo
5cl olio extravegine d'oliva
sale e pepe
2 cucchiai di preparato per soffritti "Orto in busta" Ariosto
Per le patate novelle
patate novelle
olio extravergine d'oliva
pepe
insaporitore per patate arrosto e fritte Ariosto
PREPARAZIONE
Pulire il pollo ruspante. Pulire e sbiancare le verze in acqua bollente salata per circa 10 minuti. Far rinvenire in un pò d'acqua il preparato per soffritto Ariosto e versarlo in una casseruola con la pancetta e l'olio e far soffriggere il tutto. Unire l'alloro e i funghi. Bagnare con il vino bianco e aggiungere le verze sbiancate. Lasciar cuocere. Aggiungere il timo. Riempirvi il pollo e unirne i lembi cucendoli tra loro oppure unirli con uno stuzzicadenti (io ho usato il secondo metodo, che l'idea di cucire un pollo mi fa un po' impressione). Sistemare il pollo su della carta da forno, bagnarla con del vino bianco e l'olio e cuocere in forno a 180°C per circa 2 ore.
Intanto da parte lavare e pulire le patate novelle. Metterle in una teglia e spargervi su un po' di insaporitore Ariosto. Cuocere in forno a 180°C finché non saranno pronte (qui ci vuole la prova forchetta)
E adesso passiamo alla novità della giornata: ieri c'è stata la prima del musical "Pinocchio" e io, ovviamente, ho fatto parte del corpo di ballo. Una bella esperienza. Certo la prima è sempre poco più che una prova generale e spero che le altre date andranno anche meglio (e per quanto mi riguarda ci metterò tutto l'impegno possibile). Al più presto, appena le avrò, metterò anche le foto per farvi vedere qualcosina :)
Ormai direi che è giunto il momento che mi adoperi a comprarmi un'agendina dove annotare ogni cosa, in particolar modo nomi delle persone con allegata una mini-foto. Eh sì, sono al punto che dimentico qualsiasi cosa..Addirittura quello che mi viene detto o che ho pensato 5 secondi prima. Bah. E' vero che ne sto combinando di ogni, ma non credevo di esaurirmi così in fretta.. Ah, i giovani di oggi :)
Meno male che c'è una cosa che ancora non scordo come si faccia: preparare un piattino delizioso con poche cosette che mi ritrovo in casa. E sarà che a teatro ci stanno stressando con le improvvisazioni da fare, ma devo dire che le improvvisazioni culinarie sono quelle che mi piacciono di più. Questa ricetta nasce dalla voglia di provare i bigoli che mi hanno inviato Manuela e Silvia nel loro pacco-swap. Mi consigliavano di farlo con un sughetto bello saporito e io ovviamente ho voluto fare il miscuglio regionale (come mio solito.. faccio una sorta di melting pot italiano/culinario), quindi mi sono armata di 'nduja, scamorza e patate e ci preparato questi bigoli. Veloci, buoni e ovviamente PICCANTI (astenersi palati delicati!)
INGREDIENTI
300g bigoli
2 patate piccole
3 fette di 'nduja
scamorza a cubetti
cipolla
PREPARAZIONE
Soffriggere un pò di cipolla in una padella con l'olio e aggiungere le patate a cubetti. Lasciare cuocere. Aggiungere la 'nduja tagliata a cubetti e lasciarla sciogliere (il condimento non l'ho salato perchè la 'nduja è già saporita di suo). Lessare la pasta e versarla nel condimento e aggiungere la scamorza tagliata a cubetti. Servire
So che i fiorellini in pieno inverno non è che siano i più indicati, ma che ci posso fare? Mi piacciono :) E diciamo che poi anche con questo ripieno come si fa a non adorarli. Partiamo dalla storia di questa ricetta, però. E' un miscuglio regionale, a dire il vero. Le ricette dei tortelli (che a me sono diventati fiorellini) e del sughetto le ho prese da "Le ricette di Osterie d'Italia" di Slow Food. I tortelli con questo ripieno di provolone sono preparati nelle zone del Cremonese, dove ha sede il consorzio di tutela di questo squisito formaggio. Il condimento classico per servirli prevedeva scalogno, burro e salvia. Ma siccome "A Natale puoi.. (come canta la nota bambina)" ecco che ne ho stravolto il condimento, servendoli, invece, con una salsina di noci, preparata, nel genovese, per condirvi dei pansotti di erbette. Se poi ci aggiungiamo che a preparare i fiorellini c'era una napoletana, direi che il miscuglio regionale è bello che fatto ;)
INGREDIENTI
Per i fiorellini
600g farina
6 uova
Per il ripieno
200g provolone piccante
200g provolone dolce
400g ricotta
2 uova
sale, pepe e noce moscata
Per la salsina di noci
200g gherigli di noci
50g pinoli
1 spicchio d'aglio
la mollica di un panino ammollata nel latte
mezzo bicchiere di panna da cucina
qualche cucchiaio di olio extravergine d'oliva
sale
PREPARAZIONE
Per i fiorellini. Impastare le uova con la farina e mettere la pasta a riposare. Intanto preparare il ripieno, tritando i due tipi di provolone e aggiungendovi la ricotta, le uova, il pepe, la noce moscata e il sale (per quest'ultimo regolatevi assaggiando un pò del ripieno. Io ad esempio non ho aggiunto sale, perché mi sembrava saporito già così). Stendere l'impasto e ritagliare dei fiorellini, che riempirete col ripieno di provolone.
Per la salsina. Pestare i pinoli, i gherigli di noci e l'aglio. Unire poi la mollica del panino, la panna, l'olio e un pizzico di sale.
A questo punto, cuocere i fiorellini e, quando saranno pronti, farli saltare in padella con il condimento (la ricetta originale dei pansotti prevedeva che il sugo restasse "crudo", quindi che non si saltasse in padella, ma la presenza della panna mi ha lasciata perplessa e ho preferito, quindi, dargli un piccolo salto in padella)
Eccomi di ritorno con un altro dei patti preparati durante la sera della Vigilia di Natale. I ricci di mare li ho "scoperti" quest'estate in un ristorantino a Gaeta e ne sono rimasta entusiasta (credo di aver letteralmente rotto le scatole a mia madre con i miei continui elogi alla bontà dei suddetti). Tanto che ho elogiato e tanto che ne ho decantato le lodi, che alla fine mia madre (tradizionalista culinaria), sfinita, ha accettato di prepararli per la sera della Vigilia di Natale. Contentissima, allora, ci dirigiamo all'acquisto della polpa succulenta. Ovviamente, non avevo tenuto in conto che non avessi la minima idea né di come si preparasse, né tantomeno che da noi è difficile trovarli, se non verso Torre del Greco. Vado da mio zio (il pescivendolo) e mi mette al corrente della cosa. Intristita (avete presente gli animaletti dei cartoni animati, che tristi, abbassano le antennine? ecco.. io ero a quel livello: mi mancavano le antennine, però), ma decisa lo stesso a trovare i ricci, mi dirigo, con la poverina di mia madre al seguito, verso un altro pescivendolo, che la vende, ma surgelata e in barattoli e ci dice anche come prepararla.
"allo', facite nu' suffritto cu nu poco d'uoglio e nu' spicchiullio d'aglio. Mettitece doie pummarulelle (chelle d'o piennolo, che so cchiù bbone) e poi, quanno se so cotte, ce mettite pure nu poco 'e vino bianco. Alla fine ce iettate e ricci 'e mare. Signuri', che v'aggia dicere, chi l'ha pruvata ha ditto che sono 'na bontà".. e dopo assaggiati come non crederle??? ;)
Vengo quindi alla spiegazione in italiano, per chi non ha dimestichezza con la lingua napoletana ;)
INGREDIENTI
scialatielli
polpa di ricci di mare (la confezione che ci ha dato era per 5 persone, ma non saprei quantificarlo)
qualche pomodorino rosso
olio
uno spicchio d'aglio
vino bianco
PREPARAZIONE
Soffriggere, in un po' di olio, lo spicchio d'aglio e aggiungervi i pomodorini. Quando si saranno cotti, unire il vino bianco e infine la polpa dei ricci. Lessare la pasta e farla saltare nella pentola del condimento. Servire.