giovedì 28 luglio 2011

Grisbì



Non so a voi, ma a me questo tempo ha stancato. Dopo un lungo inverno piovoso e freddo, non vedevo l'ora arrivasse l'estate e ora che è arrivata si mette a piovere e a fare freddo, manco fossimo con l'autunno alle porte. La cosa che mi fa ancora più rabbia è che le giornate sono state meravigliose tutto il periodo in cui sono stata chiusa in casa a studiare per gli esami. Mi facevo forza pensando: "Su Paoletta, appena finisci te ne vai a mare" e invece appena finiti gli esami in casa ci resto perché fuori c'è il diluvio universale. Altro che mare.. mi servierebbero i doposci, considerando il freddo. L'unica nota positiva dei pomeriggi passati in casa è che puoi stare a fare dolcetti e accendere il forno quanto ti pare. Se poi complice ci si mettono le voglie del moroso, allora ecco che il fiondarsi al forno diventa un piacevolissimo passatempo. Era da tempo che pensavo di fare i grisbì. L'ultima volta che li ho provati risale al periodo in cui ero una dilettante allo sbaraglio (come ora del resto) e trovai la ricetta sul forum di Cookaround. Me ne innamorai immediatamente. E' ottima e relativamente veloce, se non fosse che ti devi mettere a stendere la pasta e ricavarne i dischetti, ma credetemi che ne vale la pena. Vi riporto la ricetta come l'ho trovata su Cook.

INGREDIENTI
150g burro
400g farina (io ho fatto 330g di farina e 70g di cacao)
7 cucchiai di zucchero (io ne ho messi due in meno)
3 uova
nutella

PREPARAZIONE
Fare una fontana con la farina setacciata con il cacao e mescolarvi al centro le uova con il burro e lo zucchero. Impastare tutto. Stendere il composto, ricavarne dei dischi che riepirete con nutella e coprirete con altri dischi. Cuocete in forno a 180°C per 15-20 minuti.

venerdì 22 luglio 2011

Paccheri all'impiedi


Pronte per le vacanze? Io sono ancora in fase studio matto e disperatissimo (e mi pare proprio che l'unica matta, disperata sia solo io, ma a livello di studio stia concludendo poco o nulla) e, passato mercoledì (giorno in cui avrò per fortuna l'ultimo esame del semestre) potrò finalmente dedicarmi agli ultimi acquisti prima della partenza e alla preparazione delle valigie. Sapete che io sono totalmente incapace a preparare una valigia? Entro nel panico più totale: cosa portare? come fare a farci entrare tutto? Dovrei prendere una valigia pari a un armadio solo per far entrare comodamente il mio disordine.. ma ovviamente non si può. Soprattutto quest'estate, che vagabonderò tra località e località: Diamante (in provincia di Cosenza), dove ho passato la maggior parte delle mie estati dell'infanzia e dell'adolescenza, Minorca (vacanza sudata per la preparazione, e menomale che ha fatto tutto l'agenzia) e infine la Versilia.. E dove mi avvio io con la valigia-armadio? rischio di essere abbandonata a casa dal mi ragazzo. Quindi ricorro a mia sorella: l'esatto contrario di me.. sfrutta ogni angolino della valigia e fa entrare tutto e anche di più. Mary Poppins a confronto è una dilettante.. Più o meno alla mia stregua :) E voi? Dove andrete in vacanza??

INGREDIENTI per 4 persone (ricetta presa dalla rivista "Alice cucina")
20 paccheri
50g burro
2 cucchiai di grana padano grattuggiato
100g provola affumicata
50g prosciutto crudo tagliato a cubetti
100g pisellini surgelati
100g carne di maiale macinata
200g ricotta
1/2 cipolla
olio extravergine d'oliva
1/2l di besciamella
sale

PREPARAZIONE
In una padela soffriggere l'olio con la cipolla tritata sottilmente, aggiungete la carne e il prosciutto crudo e fate rosolare qualche minuto. Aggiungete i pisellini, rosolate per qualche secondo, salate e copriteli con un paio di bicchieri di acqua. Cuocete finché l'acqua di cottura non si sarà completamente asciugata. Nel frattempo cuocete i paccheri e scolateli a metà cottura. Raffreddateli e conditeli col burro. Versate la ricotta in una terrina, aggiungete 4 cucchiai di besciamella, un cucchiaio di grana padano, i pisellini con la carne, la provola tagliata a pezzetti e una punta di pepe. Imbottite i paccheri, metteteli all'impiedi in 4 ciotoline. Spolverizzate con grana padano, velate con la restante besciamella, fate gratinare in forno caldo per 40 minuti e servite.

venerdì 15 luglio 2011

Semifreddo al mascarpone e nutella.. in barba a Montersino



Avete presente le giornate in cui partite cariche e speranzose di portare a termine tutto quello che vi eravate imposte di fare? ecco.. il giorno prima del mio compleanno è stata una di quelle giornate (e ciò spiegherà anche il motivo di Montersino nel titolo del mio post). erano praticamente giorni che gironzolavo in vari siti culinari e blog di cucina, alla ricerca della ricetta ideale, che piacesse ad Antonio (nutella addict) e che soddisfasse la mia voglia di freschezza e beltà. gira che ti rigira mi imbatto in lei, la torta semifreddo/millefoglie di Luca Montersino, sapientemente riprodotta (e golosamente/libidinosamente osservata da me) da Danita sul forum di Cookaround. Bene cosa potevo trovare di meglio? Freschezza c'è, ad Antonio il tiramisù piace, bella è bella, bisogna armarsi solo di santa pazienza, fare la spesa e mettersi all'opera. Bene. Pensiero comune, no? Bene. Tutta allegra e soddisfatta segno tutto l'occorrente (questo la sera del 4 luglio) e mi pianifico la giornata dell'indomani: mi sveglio, colazione veloce, doccia e in strada a fare la spesa, poi torno a casa e mi trasformo in Nonna Papera (o la signorina Minù, con tanto di cucchiaio più grande di lei) . Bene. Mi metto a letto. Sveglia presto il 5 luglio mattina.. Apro gli occhi e.. Lampi. Fulmini. Saette. Pioggia torrenziale! Io sono senza macchina.. devo svaligiare il supermercato.. e ora come faccio??? La cena è stasera.. io per la mezzanotte devo tirar fuori la torta dal frigo.. Aaaaaaaaaargh!! Vabbè, aspetto che spiova.. Lo farà primo o poi no? Nun po' chiovere sempe.. E invece certo che può! Non ha smesso un secondo, però (perché c'è un però) ha cominciato a piovere meno forte.. magari con un ombrello e coperta dalla testa ai piedi ce la faccio a raggiungere la meta e a portare a termine il misfatto.. Scendo di casa armata di ombrellaccio verde speranza (speranza che tale è rimasta) e raggiungo il supermercato più vicino. Ovviamente tutto quello di cui avevo bisogno non c'era.. E in quel momento non vuoi cominciare a parlare in turco? Beh, non so voi, ma io l'ho fatto. Turco, afgano, keniota.. tutte le conoscevo (la torre di Babele sarebbe arrossita di fronte a cotanta conoscenza linguistica). Vado a pagare il poco che ho trovato, mi accingo ad uscire dal supermercato e cosa trovo? un catapultamento improvviso e inconsapevole a Venezia, con tanto di acqua alta e gondolette.. Il diluvio! Noè e tutte le coppie sull'arca e io che sbraitavo da giù per non essermi premunita di una zatterina alla papà di Pinocchio nella pancia della balena.
Respiro profondo e esco e chiamo Antonio, nella speranza che possa accompagnarmi lui a fare la spesa. In tutto ciò è da notare che dalle 8 che mi ero svegliata, scendo di casa alle 10, perchè in tutto il periodo la pioggia non ha dato tregua nemmeno per un attimo. Da notare ancora che oltre a quello avrei dovuto preparare anche tutto il resto della cena.. Ma comunque.. Chiamo Antonio. Non si sente molto bene, ma per fortuna mi accompagna (sant'uomo, l'amore mio). Lista della spesa alla mano, vado all'assalto del secondo supermercato (fornitissimo, per fortuna!)e tra un "Mi servono le noci".. "Ma la Nutella dove sta?".. "Ma come li vedi sti peperoni?".. "Anche il cioccolato fondente".. e con tanto di esultazione da stadio di fronte alle ultime due confezioni di mascarpone presenti nel banco frigo (con tanto di faccia perplessa del sant'uomo), finisco la spesa e mi avvio alle casse.. Torno a casa e mi metto all'opera, ma devo cambiare per forza di cosa la mia scelta iniziale (si erano fatte le 13.. che volevo fare più?) quindi mi decido di rivoluzionare a modo mio il tutto, ed ecco che nasce questo semifreddo, che ha poco a che invidiare al famoso semifreddo di Montersino.. E che il sant'uomo nutella addict ha apprezzato tanto :)

INGREDIENTI per una tortiera da 26cm
per il pds (ricetta presa da Danita e devo dire che è ottimo, serve bagnarlo pochissimo ed è molto molto soffice)
3 uova
100g amido di grano
150g zucchero
1/2 bustina di lievito
1 bustina di vanillina

per la crema al mascarpone bianca e a nutella
750g di mascarpone
750g di panna
un barattolo di Nutella (non saprei dirvi la quantità ,perché l'ho messa gusto mio, facendo in modo che prevalesse sul sapore del mascarpone)
3 uova
250g di zucchero

cacao amaro per spolverizzare.

PREPARAZIONE
Preparare il pds e infornare a 180° finché non sia cotto. Intanto preparare la crema al mascarpone bianca. Montare la panna in una ciotola. In un'altra ciotola mescolare le uova con il mascarpone e lo zucchero. Dividere il composto in due metà: in una aggiungetevi la nutella, l'altro lasciatelo così. Aggiungere la panna montata e mescolare lentamente con una spatola, dall'alto verso il basso, facendo attenziona a non smontare la panna. A questo punto versare sul pan di spagna il composto alla nutella e mettere a raffreddare in frigo. Il composto bianco, invece, versatelo in stampini a forma di cupola e fate raffreddare anche questi (io ho posto tutto in freezer).
Quando si saranno solidificate le due masse, decorate la superficie del dolce con le cupole (a me ne sono servite 8) e spolverizate con il cacao amaro.

Prima di servire la torta, tiratela fuori dal freezer in modo che non dobbiate ricorrere alla motosega per tagliarla :)

lunedì 11 luglio 2011

Tenerina e altre dolcezze


Ho preso una decisione: data la mancanza di tempo per studio matto e disperatissimo, devo rifare un passo indietro e riprendere in mano il mio blog senza fare la poliglotta. Eh beh, non sono proprio velocissima a scrivere in tre lingue diverse, ragion per cui tra la possibilità di scrivere a cadenza annuale e quella di riprendere scrivendo solo in italiano con maggiore frequenza, ovviamente è prevalsa la seconda. ANche perché se di tempo per scrivere non ce n'è tanto, almeno quello per sperimentare ce n'è abbastanza :) E in un mese, tra compleanni e onomastici e cene di sperimentazioni ce ne sono state, soprattutto dal punto di vista dolciario, che è il mio preferito. Quindi nei prossimi giorni assisterete, su questi canali, ad un'invasione glicemica da spavento. Siete avvisate ;)
Novità culinarie e non, a dire il vero. Ma partiamo con quanto c'è di nuovo a livello culinario e poi passiamo ad altro (cioè l'altra dolcezza di questo post ;).
Parliamo della Tenerina, questo dolce fantastico (che purtroppo, e sottolineo PURTROPPO, sta scomparendo dalle tavole ferraresi e dai ristoranti, e penso proprio sia tutta colpa delle maniache delle diete XD) scoperto nel mio periodo di vita nella provincia Ferrarese. Un'amante maniaca del cioccolato come me non poteva non illuminarsi e cercare in ogni dove la ricetta di codesta bontà tutta a base di cioccolato fondente che si scioglie in bocca in un battibaleno (più o meno la stessa velocità che ci mette a finire, nonstante le notevoli dimensioni della teglia che ho adoperato) generando l'estasi papillare (soprattutto in mia sorella, che l'ha sequestrata e innalzata a tortina dell'anno). Cerca, cerca in giro, la ricetta l'ho trovata su "Ricette di Osterie d'Italia" la mia bibbia Slow Food, da cui traggo una quantità di ricette meravigliose. La tenerina proposta è quella dell'Antica Trattoria Volano, di Ferrara. Gli ingredienti ricordano un po' quelli della nostra Caprese, anche se mancano mandorle e biscotti.

TENERINA
INGREDIENTI per 12-14 persone (ricetta tratta da "Ricette d'Osterie d'Italia)
30g farina di frumento
30g fecola di patate
9 uova
300g cioccolato fondente
250g burro
300g zucchero a velo

PREPARAZIONE
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente con il burro. Intanto montare a neve i nove albumi e a parte mescolare i tuorli con lo zucchero, la farina e la fecola. Unire il cioccolato e il burro e infine gli albumi montati a neve, mescolando delicatamente. Versare il tutto in una teglia foderata con carta da forno e infornare a 150°C per circa 40 minuti. Se volete la potete servire spolverata di zucchero a velo.

Prima di leggere il resto premete play e poi andate avanti :)





E veniamo alla seconda dolcezza di cui vi ho dato un anticipo nel titolo del post. La vita a volte presenta delle sorprese incredibili e incontrare la persona che diventerà importantissima sul set di uno spettacolo che manco avevi in programma di fare è tra quelle. Parafrasando il Sommo Poeta, "Galeotto fu lo spettacolo e chi lo diresse: quel giorno più non vidi avante". Proprio come nelle favole è cominciata questa bellissima storia d'AMORE, proprio quando neanche credevo più nell'esistenza del principe azzurro..
..E, invece, d'improvviso, sei arrivato tu, con la tua dolcezza, con il tuo modo di essere, a completarmi.
Una serie di passi fatti l'uno verso l'altra. Piccoli, continui.. Le grandi sofferenze passate ci hanno portato ad apprezzare ancora di più ciò che siamo e soprattutto ciò che abbiamo oggi..
So che leggerai questo post e già immagino il tuo viso, il sorrisino imbarazzato che spunterà naturalmente. Gli stessi sorrisi che mi strappi costantemente ogni volta che ti vedo o anche solo ti penso. Vorrei dirti tanto, ma sai che con le parole so essere caotica e incomprensibile. Solo questo:
GRAZIE per essere entrato nella mia vita e ed esserci rimasto.

TI AMO AMO AMORE MIO
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...