


Sarà una maledizione la mia di giungere sempre in ritardo sulle cose o sarà proprio una prerogativa genetica che ormai mi porta a rassegnarmi al triste destino dell'eterna ritardataria (in tutto)? Bah. Sarà, ma io con il tempo non ho proprio un bel rapporto. Facciamo un esempio stupido (e pure comune a tutte noi donne): prepararsi per uscire con le proprie dolci metà. TADAAAAM. Parto a prepararmi sempre (e dico SEMPRE) almeno 2 ore prima per essere pronta. Doccia, trucco, parrucco.. Cioè, nemmeno mi stessi preparando per il red carpet. Le buone intenzioni di non fare tardi ci sono tutte, poi non so per quale oscura ragione il mio orologio si ferma.. I secondi diventano lunghi interminabili anni.. Anni? Ma che dico, SECOLI! E io dovrò pure impiegare in qualche modo questi secoli, no?.. Cioè, siete d'accordo, no? oh, ecco! E come impiegarli? Eh beh.. provate a piantarvi davanti all'armadio e cambiare 110 volte abbigliamento.. L'ho detto.. proprio il red carpet! E intanto il tempo passa, passa.. Velocemente. E ad un certo punto senti un driiiiiiiiiiiiiiin.. E no, mica è la sveglia che infrange i vostri dorati sogni da star.. Eh, eh, no. E' il vostro principe azzurro, che poveretto ha fatto le corse per arrivare puntuale, fresco e smagliante all'appuntamento.. Ma dico io, ma come cavolo fanno?? Bah! E voi intanto su, nel panico più totale: "Oddio, sono ancora in mutan... ehm, sorry, diciamo in vesti poco consone al presentarsi (eh, e mica puoi ammettere che sei stata 3 ore piantata davanti all'armadio aspettando che ci uscissa Cavalli a cucirvi il vestitino su misura?)". E giù di lì con sbruffi e uffi.. E quando finalmente sei pronta, c'è sempre la mamma, pronta a raccontarti la Divina Commedia sulla porta di casa (perché se ha qualcosa da dire di importante la dice SEMPRE sulla porta di casa -.-'). Finita la prosizzazione della suddetta, finalmente scendi.. Ormai sfatta, perché la maggior parte della serata te la sei passata a casa...
Embé tutto questo per? Direte voi.. Eh, tutto questo per dire che anche coi contest sono così ritardataria. Avevo visto il contest di
Ambra e avevo in mente di preparare qualcosina coi fichi e l'uva. Prima 3 anni a decidere COSA preparare, poi, una volta decisa, 3 anni a decidermi di comprare gli ingredienti (e a trovarli anche, a dire il vero). E quando finalmente mi decido e di corsa preparo la mia schiacciata.. E dopo le consuete foto di rito, vado sul blog di Ambra e che trovo? Il contest scaduto.. E te pareva! E mo? E vabbè, mo ve la beccate lo stesso. In ritardo, ma c'è.. :)
La ricetta l'ho riadattata dalla ricetta di
Sigrid. L'ho mangiata stamattina a colazione. Sembra di mangiare pane e marmellata.. :)
INGREDIENTI350g farina
1kg di fichi e uva fragola (misto)
10 cucchiai di zucchero (la ricetta ne prevedeva 150g, ma io mi sono regolata a cucchiaiate, pensando al fatto che sia uva che fichi fossero molto, molto dolci)
1 bustina di lievito di birra secco
acqua q.b.
un pizzico di sale
la buccia di un limone
PREPARAZIONEFare una fontana con la farina e nel mezzo mescolare il lievito con l'acqua, 3 cucchiai di zucchero, la scorza di limone e il sale. Unire a mano, a mano, la farina e formare un impasto, che dovrà lievitare per circa 1 ora e mezza. Intanto sciaquare la frutta e togliere la buccia ai fichi. Riprendere l'impasto, stenderne 2/3 in un teglia rivestita di carta da forno oleata, ricoprire con i fichi e l'uva fragola (lasciando alcuni chicchi di quest'ultima da parte, per metterli in superficie), unirvi altri 4-5 cucchiai di zucchero (regolatevi secondo il vostro gusto, a me ha preso la giusta dolcezza per i miei gusti) e ricoprire con la restante pasta. Spennellare un po' di olio in superficie, mettere i chicchi restanti, schiacciando nell'impasto, e cospargere con altri 2-3 cucchiai di zucchero. Infornare a 200°C per circa 30-40 minuti.