giovedì 29 settembre 2011

Schiacciata di uva fragola e fichi

Sarà una maledizione la mia di giungere sempre in ritardo sulle cose o sarà proprio una prerogativa genetica che ormai mi porta a rassegnarmi al triste destino dell'eterna ritardataria (in tutto)? Bah. Sarà, ma io con il tempo non ho proprio un bel rapporto. Facciamo un esempio stupido (e pure comune a tutte noi donne): prepararsi per uscire con le proprie dolci metà. TADAAAAM. Parto a prepararmi sempre (e dico SEMPRE) almeno 2 ore prima per essere pronta. Doccia, trucco, parrucco.. Cioè, nemmeno mi stessi preparando per il red carpet. Le buone intenzioni di non fare tardi ci sono tutte, poi non so per quale oscura ragione il mio orologio si ferma.. I secondi diventano lunghi interminabili anni.. Anni? Ma che dico, SECOLI! E io dovrò pure impiegare in qualche modo questi secoli, no?.. Cioè, siete d'accordo, no? oh, ecco! E come impiegarli? Eh beh.. provate a piantarvi davanti all'armadio e cambiare 110 volte abbigliamento.. L'ho detto.. proprio il red carpet! E intanto il tempo passa, passa.. Velocemente. E ad un certo punto senti un driiiiiiiiiiiiiiin.. E no, mica è la sveglia che infrange i vostri dorati sogni da star.. Eh, eh, no. E' il vostro principe azzurro, che poveretto ha fatto le corse per arrivare puntuale, fresco e smagliante all'appuntamento.. Ma dico io, ma come cavolo fanno?? Bah! E voi intanto su, nel panico più totale: "Oddio, sono ancora in mutan... ehm, sorry, diciamo in vesti poco consone al presentarsi (eh, e mica puoi ammettere che sei stata 3 ore piantata davanti all'armadio aspettando che ci uscissa Cavalli a cucirvi il vestitino su misura?)". E giù di lì con sbruffi e uffi.. E quando finalmente sei pronta, c'è sempre la mamma, pronta a raccontarti la Divina Commedia sulla porta di casa (perché se ha qualcosa da dire di importante la dice SEMPRE sulla porta di casa -.-'). Finita la prosizzazione della suddetta, finalmente scendi.. Ormai sfatta, perché la maggior parte della serata te la sei passata a casa...
Embé tutto questo per? Direte voi.. Eh, tutto questo per dire che anche coi contest sono così ritardataria. Avevo visto il contest di Ambra e avevo in mente di preparare qualcosina coi fichi e l'uva. Prima 3 anni a decidere COSA preparare, poi, una volta decisa, 3 anni a decidermi di comprare gli ingredienti (e a trovarli anche, a dire il vero). E quando finalmente mi decido e di corsa preparo la mia schiacciata.. E dopo le consuete foto di rito, vado sul blog di Ambra e che trovo? Il contest scaduto.. E te pareva! E mo? E vabbè, mo ve la beccate lo stesso. In ritardo, ma c'è.. :)
La ricetta l'ho riadattata dalla ricetta di Sigrid. L'ho mangiata stamattina a colazione. Sembra di mangiare pane e marmellata.. :)

INGREDIENTI
350g farina
1kg di fichi e uva fragola (misto)
10 cucchiai di zucchero (la ricetta ne prevedeva 150g, ma io mi sono regolata a cucchiaiate, pensando al fatto che sia uva che fichi fossero molto, molto dolci)
1 bustina di lievito di birra secco
acqua q.b.
un pizzico di sale
la buccia di un limone

PREPARAZIONE
Fare una fontana con la farina e nel mezzo mescolare il lievito con l'acqua, 3 cucchiai di zucchero, la scorza di limone e il sale. Unire a mano, a mano, la farina e formare un impasto, che dovrà lievitare per circa 1 ora e mezza. Intanto sciaquare la frutta e togliere la buccia ai fichi. Riprendere l'impasto, stenderne 2/3 in un teglia rivestita di carta da forno oleata, ricoprire con i fichi e l'uva fragola (lasciando alcuni chicchi di quest'ultima da parte, per metterli in superficie), unirvi altri 4-5 cucchiai di zucchero (regolatevi secondo il vostro gusto, a me ha preso la giusta dolcezza per i miei gusti) e ricoprire con la restante pasta. Spennellare un po' di olio in superficie, mettere i chicchi restanti, schiacciando nell'impasto, e cospargere con altri 2-3 cucchiai di zucchero. Infornare a 200°C per circa 30-40 minuti.

sabato 24 settembre 2011

Tortiglioni autunnali




L'autunno per me è segno di inizio delle giornate matte e disperatissime di studio. La cucina assume un ruolo secondario, purtroppo, e quando ci tocca stare in casa da sole (io e mia sorella) ricorrere a qualche cosa di superveloce, ma comunque buono (considerando che mia sorella è una pastara). Questi maccheroni tornano sempre in auge ogni volta che non ho idea di cosa preparare: dciamo è una ricetta salva-pranzo. Mezz'oretta e tutti in tavola.. Così concilio gusto e impegni universitari.
Non do quantità precise, perché variano di volta in volta, in base alla fame e agli ingredienti (che variano anche questi a seconda della disponibilità).

INGREDIENTI
Tortiglioni
funghi porcini surgelati
piselli surgelati
pancetta
rucola
vino bianco
olio
cipolla
parmigiano grattuggiato (facolatativo)

PREPARAZIONEInserisci link
Lessare i piselli in un goccio di acqua. Intanto in una padella abbastanza ampia, far soffriggere la cipolla tagliata sottilmente e la pancetta. Quando sarà croccante aggiungere i funghi surgelati e i piselli lessati e far cuocere. Sfumare con del vino bianco e finire la cottura. Lessare la pasta e versarla nella padella con il condimento. Aggiungere la rucola e il parmigiano. Servire.




Colgo l'occasione per ringraziare Liz di questo Award che giro ad altri 7 blog, scelti tra i vari che seguo e che mi piacciono tanto:

any secret
ma petite boulangerie
basilico, malva & cerfoglio
B per biscotto

dulces bocados

pensieri e pasticci
fashion food &various thoughts

venerdì 16 settembre 2011

Fusilli al pesto di frutta secca con i sapori del mediterraneo

L'estat sembra non voglia finire (per fortuna) e la voglia di stare vicino ai fornelli latita ancora (come la mia voglia di stare in casa a studiare, del resto). Ma tant'è che qualcosa sotto i denti bisognerà pur metterla. Si può mica andare avanti a panini? No! Ed entrano in scena così le paste fredde. In estate mi preparo a provarne di tutti i tipi e con tutti gli ingredienti: saranno stati gli anni passati a mangiare insalate di riso con i sott'oli (che odio tantissimo) che mi portano a storcere il naso ogni volta che mi si presenta una pasta fredda o un'insalata riso condita allo stesso modo per più di due volte di seguito :)
La nascita di questa ricettina risale ad una cena fatta per il mio compleanno, tutta piena di verdure preparate in ogni modo. Con il pesto di frutta secca è stato amore al primo assaggio. Trovai la ricetta su cookaround molto tempo fa e da allora la uso per fare qualsiasi cosa. Si presta a molte preparazioni e lo si può fare utilizzando diverse combinazioni di frutta secca.

INGREDIENTI
Per il pesto di frutta secca (quantità variabile a seconda delle necessità; io ne ho fatto un bel po' e l'ho tenuto da parte):
noci
nocciole
pistacchi
pinoli
olio
(la ricetta originale prevede l'aggiunta di prezzemolo e acciughe sotto sale, ma io non le ho messe perché non mi convincevano molto con il tipo di condimento che volevo dare alla pasta)

Per la pasta:
2 melanzane
2 zucchine
1 peperone giallo e 1 peperone rosso
200g mozzarella
pomodorini ciliegia
basilico
320g fusilli

PREPARAZIONE
Lessare la pasta. Intanto pestare la frutta secca e aggiungere olio quanto basta affinché possiate ottenere una cremina densa.
Tagliare le melanzane, le zucchine e i peperoni a cubetti. Friggerli separatamente. Tagliare anche la mozzarella e i pomodorini ciliagia a cubetti. Mettere il condimento in una ciotola. Aggiungervi la pasta lessata e raffreddata, condirla con il pesto (la quantità da aggiungere dipende dai vostri gusti) e il basilico spezzettato, mescolare e servire.


Su invito di Claudia (che ringrazio per avermi avvisata di questo bellissimo contest che non avevo notato) partecipo al contest "Che pesto ti frulla?", organizzato da Claudia, Serena e Alessia. Per partedciparvi ci sarà tempo fino al 31 Ottobre e si può partecipare con quante ricette si voglia. Quindi largo alla fantasia :)

lunedì 12 settembre 2011

Ensaimada: la coca bamba minorchina


Ogni viaggio lascia, oltre che il ricordo della magnifica esperienza, anche qualche sapore unico. E ovvio che al ritorno a casa ci si fiondi a ritrovarlo. E' questo quello che è capitato con questa gustosa brioche. L'avevo adocchiata già al bar dell'aereoporto e ne avevo sentito parlare già prima di partire per Minorca, tanto che mi ero già prefissata che avrei trovato una bella pasticceria "ispiratrice" e l'avrei assaggiata. E così è stato. A Mahon, di ritorno da Barcelona (dove abbiamo visto la partita-villeggiatura del Napoli contro il Barça), nel girare per il paese in cerca di regalini da portare ad amici e parenti, trovo una pasticceria, letteralmente presa d'assalto dai passanti, che in vetrina faceva bella mostra delle sue leccornie: dolcetti alle mandorle, dolcetti con panna e lei, l'ensaimada. Ne esistono in due versioni: semplice e ripiena di cabellos de angeles o sopresada. Io ho preso quella semplice. Affondo i denti in un primo morso e mi sembra di mangiare una nuvoletta vanigliata: morbidissima, soffice. Una vera bontà. C'era la possibilità di prenderne una e farsela mettere in una scatola da trasporto per portarsela a casa (in aereoporto ho visto tantissimi con questi pacchetti). Io non avevo questa possibilità, perché una volta tornata a casa non avrei trovato i miei (sarebbero rientrati dalla vacanza 5 giorni dopo e nel frattempo la mia ensaimada sarebbe diventata un freesbee). Decido quindi di rifarla io. Mi fiondo sul sito che è stato il nostro punto di riferimento pre-partenza e la trovo nella sezione ricette. Scopro così che la ensaimada in realtà è una ricetta mallorquina, che col tempo si è diffusa in tutte le Baleari, assumendo, a Minorca, il nome di coca bamba. In origine era legata alla festa di Sant Joan, il 24 giugno, ma ora è preparata tutto l'anno (per fortuna :)

Ho seguito la ricetta pari, pari come è riportata sul sito e all'assaggio mi sono resa conto che, secondo il mio gusto, sarebbe da aggiungere dell'altro zucchero, almeno arrivare ai 500g, e del sale. Inoltre io ho preparato le ensaimadas grandi, da tagliare a fetta, ma è possibile prepararne anche delle monoporzioni.

INGREDIENTI
Per 2 ensaimadas (ricetta presa da qui)

1kg di farina
300g zucchero
350g strutto
5 uova
2 patate bollite schiacciate
40g lievito di birra
acqua
zucchero a velo vanigliato

PREPARAZIONE

Sciogliere il lievito in poca acqua calda. In una terrina fare una fontana con la farina e mettere al centro le patate e il lievito sciolto. Coprire il recipiente e lasciare riposare mezz'ora, o fin quando non sarà lievitato, in un luogo tiepido. Aggiungere poi lo strutto, un po' di farina e le uova. Per ultimo aggiungere lo zucchero, impastare bene e lasciar lievitare tutta la notte. Dividere l'impasto in due parti e dargli la forma di due salami e avvolgerli su se stessi, creando una sorta di chiocciolina. Disporla in una teglia imburrata e far lievitare ancora per circa 20 minuti. Infornare a 180°C finché la superficie non risulti dorata. Sfornare e, una volta raffreddata, spolverizzare con lo zucchero a velo.

La prova è riuscita. La mollica interna è sofficissima e ha superato la prova pizzico del mio morissimo (golosissimo divoratore di dolci, morbidi e al cioccolato).
La rifarò con le modifiche che vi ho detto (sperando che superi definitivamente la prova morissimo :)

P.s. Mi scuso per la qualità a dir poco obbrobriosa delle foto, ma ero di fretta, che la prova assaggio e la fuga per ripartire e andare in Versilia incombeva :) Promesso che la ripreparerò e ne rifarò le foto :)

domenica 11 settembre 2011

Estate 2011: Versilia

Marina di Carrara


Monte Cecina


In memoria della Shoah - Monte Cecina


Cave di marmo


Monumento al cavatore - Colonnata


Piazzetta - Colonnata


Dettaglia piazzetta: il Lardarium - Colonnata

Maialini a Colonnata



Bocca di Magra


Bocca di Magra


Bocca di Magra


Bocca di Magra




e con la Versilia si è conclusa la nostra intensissima estate. Intensa di posti, di esperienze, ma soprattutto di amore.. praticamente una prova di convivenza :) riuscita ottimamente!!!

mercoledì 7 settembre 2011

Estate 2011: Minorca

Cala'n'brut


Cala Tirant


Porto di Fornells


Mercato di dolciumi a Fornells



Cocco e chufa


Porto di Fornells


Ciutadella


Plaça de l'Ayuntamiento - Ciutadella


A Minorca come in Italia: tutti insieme a vedere il Barça


Platges de Son Saura



Colombini a Son Saura


Mucche in strada





Port Mahon


Mahon


Mahon


Mahon



Un cuore



Platges de Cap de Favaritx


Platges de Cap de Favaritx



Platges de Cap de Favaritx



Cap de Favaritx - il paesaggio lunare


Faro di Cap de Favaritx







Gita in barca


Dal santuario del Monte Toro



Santuario del Monte Toro



Sagrada Familia - Barcelona



Mercat de la Boqueria - Barcelona



Mercat de la Boqueria - Barcelona



Cap de Cavalleria


Cap de Cavalleria - l'argilla rossa


Tramonto a Cap de Cavalleria



..ma ancora non è finita qui..
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