lunedì 4 marzo 2013
La storia di quella sottospecie di macaron
"Ciao a tutti. Il mio nome è Specie Di Macaron, sono appena nato e la mia padroncina, ovvero la padrona di questo blog, ha deciso di farmi vedere a tutti. Era un po' indecisa se farlo o meno, ma siccome questo spazio è non solo uno spazio dove condividere i propri successi, ma anche uno spazio in cui da utilizzare per imparare dalle proprie "ciofeche", mi ha piazzato qui, in bella mostra. Ci ho messo qualche anno a venir fuori: non che le stia tentando di tirarmi fuori o mi stia impastando da anni, ma c'è voluto un anno a farla convincere a prendere della farina di mandorle, preparare una meringa e mettermi un po' di colore. Ha voluto cominciare dall'abc, cioè dalle meringhe, che non le sono mai venute.. E manco stavolta se parliamo del fatto che quello che mi ci voleva era una meringa all'italiana. Ha preferito fare quella alla francese: l'aveva imparata qualche mese prima, da sola, con tanta pazienza. Ma forse sarà stata l'invidia dell'italiana, manco quella francese le è riuscita. Però è andata avanti. Non poteva mica cambiare molto se fossi di meringa francese o italiana. No! Per cui mi ha impastato tutto, mi ha messo anche il colorante suo preferito, il viola. Pensava anche di aver abbondato. Ero bello, viola, viola, come piace a lei.. Un color glicine a dire il vero. Sembravo anche abbastanza liscio, ma in cottura qualcosa deve essere andato male. Non sono liscio, liscio come i miei fratellini che si vedono in giro per i blog. Io sono tutto rugoso, vecchietto, mi sento il nonno dei macarones, eppure sono giovane. E devo sembrare anche quel tantinello un pezzente, visto che alla mia base non c'è il collarino tutto spumosino, bello come quello dei miei fratellini. Vi dicevo poi che dovevo essere viola. Io, e pochi altri della mia sfornata, sono stato fortunato ad uscire del colore desiderato; solo qualche venatura marroncina, ma nulla di che. Una specie di viola sbiadito che ha giustificato un po' il fatto che fossi ai frutti di bosco. Gli altri della mia sfornata sono stati più sfortunati: a loro è toccata una crosticina dorata fuori un interno viola. Poverini, soffrono di uno sdoppiamento di personalità. Allora la mia padroncina ha deciso di farli ai fichi.. Almeno qualcosa di fico ce l'hanno!
Ma non è che se siamo brutti, non siamo buoni, eh! Anzi, abbiamo il sapore dei macarones.. Magari ci avrebbe dovuti un attimino caratterizzare, ma era la prima volta, già è tanto che siamo tondi!
Eppure ha seguito la ricetta passo passo. Dove avrà sbagliato?
Ecco il motivo per cui mi trovo qui. Ha voluto che tutte mi vedeste così le potevate dire dove stava l'errore. Vi posta la ricetta, come era prevista e gli inciarmi che ci ha fatto lei per ovviare a certe cose che non sapeva fare. La ricetta arriva dal numero speciale di Dicembre di Sale&Pepe ed è di Stéphane Betmon, un pasticciere che ha lavorato presso la famosa Maison Ladurée e oggi pasticciere al Caffè Propaganda a Roma. Si è fidata ciecamente (poteva mica sbagliare lui?) anche se sul libro "Dolce" della Maison Ladurée non si menzionasse assolutamente la meringa all'italiana, ma quella alla francese. Ma la mia padroncina si è informata un po' in giro e ha visto che la più gettonata era la meringa all'italiana. Venerdì ha comprato la farina di mandorle e ieri si è messa in opera. Leggete un po' la ricetta."
INGREDIENTI (liberamente ispirata ai Macaron al cioccolato di Stéphane Betmon su "Sale&Pepe")
Per la pasta di mandorle
100g zucchero a velo
150g mandorle intere, sgusciate e ben asciutte (io ho utilizzato della farina di mandorle)
45g albume (invecchiati una settimana)
colorante viola in gel (la ricetta consigliava del cioccolato fondente, per farli al cioccolato)
Per la meringa francese
45g albumi (invecchiati una settimana)
110g zucchero
Per il ripieno
Marmellata di fichi e marmellata ai frutti di bosco (la ricetta consigliava una ganache al cioccolato)
PREPARAZIONE
Per la pasta di mandorle. In un mixer, frullare le mandorle e lo zucchero a velo (io che ho utilizzato la farina di mandorle ho omesso questo passaggio). Unire la farina che si è formata agli albumi e mescolare tutto l'impasto formando una palla. Avvolgere in pellicola trasparente e far riposare in frigorifero fino al giorno dopo. Il giorno dopo, togliere la pasta dal frigo e farla riposare a temperatura ambiente. Unirequalche goccia di colorante.
Per la meringa alla francese (da fare il giorno dopo). Intanto montare a neve gli albumi unendo, poco alla volta, lo zucchero semolato.
Mescolare la meringa alla pasta di mandorle. Mettere l'impasto in una sac a poche e formare dei mucchietti su in una teglia rivestita di carta da forno. Dopo aver formato i mucchietti, sbattere un po' la teglia sul piano per far livellare le punte dei macaron (e a me non si so smossi di un millimetro). Infornare a 165°C se avete il forno ventilato o a 180°C se avete quello statico per 10-12 minuti (io dopo i primi macaron color oro, ho deciso di abbassare la temperatura del ventilato a 140°).
"Questo è quanto.. Cosa avrà mai sbagliato? Nel mentre lei si scervella a capire gli errori, le date qualche suggerimento?"
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Non so, onestamente, cosa tu abbia sbagliato...non saranno perfetti ma il fatto che sapessero di macarons è già un punto a favore!!!
RispondiEliminaNon ho suggerimenti, quindi, tranne la ricetta che uso sempre...e dato che mi è riuscita a primo colpo ( e a parecchie persone, se leggi i commenti sotto) non oso abbandonarla!!
http://arabafeliceincucina.blogspot.com/2011/03/macarons-al-lemon-curd.html
Un bacione!
Tu lo sai che ho le lacrime agli occhi per il troppo ridere????? Poverello... ahahahahahahahaha!
RispondiEliminaAmica mia io suggerimenti ovviamente non ne ho, per non partorire dei mostri ho sempre evitato accuratamente le meringhe... Ma tu di sicuro capirai e correggerai il tiro! Una sola cosa, il poverello mi fa troppo pena, mangialo e rendile felice! E digli da parte mia che io comunque lo avrei mangiato con piacere!!!!!
Mah.. calcolando che non ho mai nemmeno assaggiato i macaron.. e che odio le meringhe.. mis a che non ti sono tanto di aiuto.. ma la foto mette voglia di assaggiare.. quindi. saranno buoni lo stesso! smackkk
RispondiEliminaI macarons sono una delle cose più difficile da fare in assoluto. Ho frequentato un corso a Parigi eppure non sono mai riuscita a ricreare nulla di decente a casa mia. Spesso dipende dal forno che non è necessariamente adatto e poi bisogna ricordarsi di sbattere sempre la teglia sul piano di lavoro prima d'infornare, per fare uscire bene tutta l'aria (più che per livellare le punte). La farina di mandorle deve essere finissima per evitare l'aspetto un po' granuloso, prova a setacciarla. L'ultima cosa che mi viene in mente è di utilizzare solo zucchero a velo evitando quello semolato.
RispondiEliminaI tuoi non saranno lisci e regolari, ma sono unici e sicuramente buonissimi.
Mi è piaciuto moltissimo il tuo modo di metterti in discussione, con stile e umorismo. Non è da tutti!
Piccola la mia Paoletta!Ma dai il piccolino non è mica un pezzente,è solo uno che non ama le apparenze e bada al concreto!E poi sto glicine ci ha stufato,meglio un colore da immaginare ahahaha..Sei forte tesoro,"l'auto commiserazione"del macaron sembra una sceneggiatura,bravissima!Passami quello ai fichi,alla faccia dei super pasticcieri che non puoi manco nominare e poi danno delle ricetta da strapparsi i capelli!Baci Paoletta e un morsino al piccolino!
RispondiEliminaah come ti capisco!
RispondiEliminaCiao!
RispondiEliminaIo ho fatto i macarons più volte con una della ricette postate da Pinella qui
http://idolcidipinella.blogspot.it/2008/02/macaronsdi-cfelder.html
Il procedimento prevede la meringa italiana, ma a parte quello, ho scoperto che:
1.setacciare la farina di mandorle è FONDAMENTALE perch vengano lisci e non facciano crepe
2. sbattere la teglia non è così importante, se hai "smontato" abbastanza il composto, la puntina andrà via da sola
3. per la collerette perfetta, devi lasciare asciugare i dolci prima di infornarli, almeno mezz'oretta, meglio un po' di più
4. cottura a 140 gradi, altrimenti diventano...marroncini :)
spero di esser stata utile
un bacio!
Ciao Speciie di Macaron sono felice di conoscerti, dove abbia sbagliato Paola non lo se e anche se non sei un perfetto macaron secondo me sei molto molto buono che dici mordo? Baciii
RispondiEliminaio li inforno su un'altra teglia che già stava nel forno caldo,rovesciata...cosi al contatto con la teglia di fuori si crea la crosticina....cmq sono bellissimi,un morso lo darei :D
RispondiEliminaAnche solo per il modo in cui ha descritto i tuoi macarons...mi sono troppo simpatici, come te del resto ! La regina indiscussa delle blogger pasticcere é Pinella (i dolci di Pinella): lei li fa meglio di quelli di Laduree, te lo assicuro, li ho mangiati i suoi. Nel suo blog è spiegato tutto, pure gli errori da evitare. Mi
RispondiElimina... golosissime sottospecie, fossero tutte così golose..... Brava Paola!
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